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Gli strumenti per una smart city responsabile

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Gli strumenti per una smart city responsabile

Con una rete attiva di 1800 sensori istallati in più di 12 Paesi, Upciti è oggi attore protagonista della “Smart City Responsabile”.
Dal 2017 (dopo 2 anni di R&D), la società affianca le pubbliche amministrazioni nella loro transizione per diventare città intelligenti. Per fare questo, fornisce una soluzione con le seguenti caratteristiche:

  • GDPR-compliant by design: grazie ad un sistema di analisi integrata d’immagini, i sensori non registrano né inoltrano immagini, garantendo quindi il più assoluto rispetto della privacy.
  • Multi-utilizzo: un solo sensore è capace di raccogliere in tempo reale e simultaneamente dei dati relativi alle diverse aree della Smart City (Parking, traffico, detezione dei rifiuti abbandonati, sorveglianza dei livelli sonori).
  • Interoperabile: i dati raccolti dai sensori sono sfruttabili grezzi (su formato excel o CSV) o possono venire integrati su una piattaforma di visualizzazione e gestione dei dati.

Ma quali sono i reali benefici di questi sensori per le PA e i cittadini?
I benefici per le pubbliche amministrazioni sono innanzitutto la semplificazione, sia dal punto di vista amministrativo che finanziario. Infatti, nessuna autorizzazione è richiesta per l’installazione dei sensori, grazie al sistema integrato di analisi delle immagini, la privacy dei cittadini è strettamente garantita.

Con un solo sensore è possibile ottenere, in tempo reale, dati inerenti a diversi aspetti della città, riducendo quindi, non solo il numero di sensori necessari, ma anche i conseguenti interventi di manutenzione.
Le collettività sono così dotate di uno strumento che offre una conoscenza dinamica e sempre aggiornata del territorio.