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L’era degli edge data center: scenario e prospettive future

L’era degli edge data center: scenario e prospettive future

Gli edge data center conosceranno uno sviluppo notevole. D’altronde, in un mondo sempre più digitalizzato e connesso, anche il settore dei data center si deve adeguare per rispondere alle nuove esigenze di maggiore capacità di gestione dei dati e di velocità di elaborazione. Ecco perché, in questo contesto, si sta affermando la tipologia dei data center edge, data center più piccoli e distribuiti che offrono numerosi vantaggi, come una bassa latenza, un’elevata capacità e prezzi competitivi.

Anche sul fronte dell’efficienza della gestione dei dati gli edge data center rappresentano un’opzione molto interessante. Possono infatti gestirli localmente e strutturare in maniera più efficiente e sostenibile la domanda di servizi che finora era stata delegata ai data center centralizzati.

Data center tradizionali vs edge: confronto e trend

In generale, i data center sono strutture complesse, che comprendono computer in rete, sistemi di archiviazione e infrastrutture informatiche che le aziende e altre organizzazioni utilizzano per organizzare, elaborare, archiviare e diffondere grandi quantità di dati. Tutto questo implica una potenza significativa che si traduce in consumi: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, l’uso globale dell’elettricità nei data center nel 2020 è stato di 200-250 TWh, corrispondenti a circa l’1% della domanda finale di elettricità.

Inoltre c’è da considerare che la proliferazione dell’Internet of Things ha provocato un aumento sensibile dei dati, a causa del quale le organizzazioni si affidano sempre più a soluzioni di cloud computing e storage centralizzate. Tuttavia, la migrazione al cloud per l’intera infrastruttura IT pone problemi di latenza e fattibilità economica. Per questo, le organizzazioni che utilizzano sensori, attuatori e altri dispositivi IoT e IIoT sono sempre più alla ricerca di soluzioni di edge computing. Quest’ultimo facilita l’elaborazione dei dati più vicini al loro punto di origine, consentendo così alle organizzazioni di accelerare il processo decisionale.

Da qui cresce l’importanza degli edge data center, il cui valore di mercato cresce sempre di più: Markets and Markets prevede che la dimensione del mercato dei data center periferici passerà da 7,2 miliardi di dollari nel 2021 a 19,1 miliardi di dollari entro il 2026.

Cosa sono gli edge data center

Gli edge data center, come accennato, sono piccoli centri di elaborazione dati posti vicino al “bordo” di una rete. Forniscono gli stessi dispositivi presenti nei data center tradizionali, ma sono molto più contenuti e più vicini agli utenti finali e ai dispositivi, fornendo così importanti vantaggi in termini di servizi molto più rapidi ed una latenza minima.

I data center edge possono offrire vantaggi in termini di prestazioni ed efficienza a uffici, team, punti vendita e altri siti ampiamente distribuiti. Un impiego vantaggioso può essere quello finalizzato per la manutenzione predittiva delle macchine.

Efficienza e sostenibilità: gli obiettivi di decarbonizzazione

L’interesse più forte verso l’impiego degli edge data center riguarda anche aspetti legati all’efficienza e la sostenibilità. Gli operatori di data center e le associazioni di categoria sono impegnati nel Green Deal europeo, a raggiungere le ambiziose riduzioni di gas serra della legge sul clima e a sfruttare la tecnologia e la digitalizzazione per raggiungere l’obiettivo di rendere l’Europa climaticamente neutrale entro il 2050. Per garantire che i data center siano parte integrante del futuro sostenibile dell’Europa, gli operatori di data center e le associazioni di categoria sono d’accordo nel rendere i data center “climate neutral” entro il 2030.

Una delle possibili opzioni è anche favorire lo sviluppo di centri di calcolo periferici, come sono appunto gli edge data center.

In direzione dell’efficienza energetica per i data center va, per esempio, Honeywell Partner Channel, attraverso i suoi tre brand Trend Control Systems, CentraLine e Saia Burgess Controls, che offre soluzioni all’avanguardia per la gestione energetica dei Data Centre, garantendo sicurezza, affidabilità e flessibilità. Grazie ai sistemi BMS e ai servizi basati sul cloud con report, dashboard di analisi e monitoraggio è possibile fare una manutenzione predittiva, ottimizzare il consumo energetico, evitare fermi impianti, identificare i costi nascosti e le inefficienze, massimizzare il PUE (Power Usage Effectiveness), nonché garantire la conformità alla sicurezza informatica e alla ridondanza.

La soluzione Trend IQX, ad esempio, offre le seguenti prestazioni:
• Monitoraggio remoto ed escalation degli allarmi
• Standardizzare il progetto indipendentemente dall’hardware utilizzato
• Elevata affidabilità dei dispositivi monitorati tramite analisi
• Scalabilità
• Soluzione end-to-end
• Ottimizzazione delle performance e dell’energia
• Disponibilità e distribuzione globali
• Gestione e monitoraggio dell’illuminazione in remoto
• Report sulle performance delle luci.

I vantaggi e le prospettive con il 5G

L’era dell’edge computing sta rimodellando vari settori, dall’industria all’automotive. In quest’ultimo settore, il funzionamento dei veicoli richiede l’ottimizzazione dei dati. Un esempio sono i veicoli a guida autonoma che richiedono una rapida elaborazione di una grande quantità di dati in tempo reale.

Da qui l’importanza degli edge data center per l’efficienza e la funzionalità dell’industria automobilistica. I data center edge permettono infatti di gestire i dati riducendo la latenza e i costi di larghezza di banda. La trasmissione dei dati da veicolo a veicolo mira a ridurre i problemi di traffico nelle principali aree metropolitane, che lo rende il fattore chiave nel settore automobilistico.

Tutto questo sarà facilitato dalla diffusione del 5G. Entro il 2025, Gartner prevede che il 75% dei dati generati dalle imprese saranno creati ed elaborati in modalità edge piuttosto che nei data center tradizionali.

Allo stesso tempo, l’investimento nell’infrastruttura 5G sta aumentando significativamente man mano che le implementazioni aumentano. Questo è fondamentale per applicazioni nuove ed emergenti come i veicoli autonomi, la realtà virtuale/aumentata e la robotica.

Il progetto Green Edge Compute: un modello per la smart city

Ma è altrettanto importante anche per lo sviluppo delle smart city. Un esempio: nella città norvegese di Trondheim si sta realizzando quello che viene considerato un edge data center, frutto della collaborazione tra il produttore di data center Green Edge Compute e l’operatore del sistema di teleriscaldamento Statkraft Varme (uno dei più importanti produttori di energia rinnovabile d’Europa) per lo sviluppo del data center più sostenibile al mondo.

L’intenzione è attuare “un progetto per la prossima generazione di data center per sfruttare il calcolo ad alte prestazioni e l’edge computing”, specifica Green Edge Compute. Il nuovo data center si baserà esclusivamente sull’energia rinnovabile. Inoltre consumerà quasi il 40% in meno di energia rispetto ai data center tradizionali. Sfruttando un’efficiente tecnologia di raffreddamento, il data center permette di utilizzare il calore in eccesso che può essere riutilizzato nel sistema di teleriscaldamento di Trondheim.

Un’idea che combina l’impiego dell’edge data center per l’efficienza energetica, fonti rinnovabili e “intelligenza” a favore della città. La città norvegese, infatti, sta già pianificando la migrazione dei servizi informatici tradizionali al data center come parte del processo di avvio.

Giornalista freelance specializzato in tecnologia e in modo particolare in tematiche che hanno un impatto significativo sulla vita quotidiana e su quella futura: smart energy, smart building, smart city.