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UNI 15232: guida alla prestazione energetica negli edifici

Scritto da
Laura Baronchelli
UNI 15232: guida alla prestazione energetica negli edifici

La norma UNI 15232 ha a che fare in maniera netta con l’efficienza energetica negli edifici. Un tema che, come sappiamo, ha un’importanza fondamentale in un’ottica di sostenibilità, dal momento che buona parte delle emissioni di CO2 e dei consumi energetici è legata proprio a questi ambienti. In particolare, questa norma è molto importante in ambito Building Automation: i sistemi di automazione e controllo degli edifici sono infatti in grado di massimizzare l’efficienza energetica degli impianti tecnici dell’edificio in relazione alle condizioni ambientali esterne e ai differenti profili di utilizzo e occupazione dei singoli ambienti.

Che cos’è la UNI EN 15232 sulla prestazione energetica degli edifici

Vediamo più da vicino che cosa contiene questa norma. Innanzitutto, la norma europea UNI 15232 è stata introdotta per la prima volta nel 2012 (elaborata dal Comitato tecnico CEN/TC 247) e successivamente modificata nel 2017. Costituisce uno degli standard normativi per applicare la Direttiva EPBD sul contenimento energetico degli edifici.

La Norma UNI EN 15232 “Prestazione energetica degli edifici – Incidenza dell’automazione, della regolazione e della gestione tecnica degli edifici” definisce i metodi per la valutazione del risparmio energetico raggiungibile negli edifici attraverso la Building Automation e sistemi di monitoraggio e controllo.

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L’aspetto cruciale della norma è infatti quello di specificare una lista estremamente strutturata delle funzioni di controllo (ad esempio, controllo del riscaldamento) automazione e gestione tecnica degli edifici che contribuiscono alla prestazione energetica degli stessi.

Le definizioni della UNI EN 15232

La norma UNI EN 15232 contiene delle definizioni estremamente importanti in ambito Building Automation.
Ad esempio sono definiti:

BAC (Building Automation and Control): si tratta di ogni prodotto, software o sistema in grado di automatizzare controllo, monitoraggio ed ottimizzazione di una o più attività di impianto, favorendone il risparmio energetico, la manutenzione e la sicurezza;

BACS (BAC System): in questo caso il riferimento è al funzionamento coordinato dei diversi BAC, attraverso l’interconnessione con tutti gli impianti dell’edificio, favorendone il risparmio energetico, la manutenzione e la sicurezza dell’intero sistema edificio-impianti;

TMB (Technical Building Management) e TBS (Technical Building System): si tratta di un BACS di tipo evoluto, comprensivo di data collection, reportistica, contabilizzazione dei consumi, attività operative e gestionali anche infrastrutturali, ecc., a supporto delle attività di building management.

BEMS (Building Energy Management System): il sistema o la piattaforma per gestire l’edificio, monitorando in tempo reale, i consumi di energia e il rendimento del Sistema edificio-impianto lungo tutto il ciclo di vita.

BEMS: il sistema di gestione dell’energia nel building

Nella gestione dell’efficienza energetica di un edificio, il BEMS assume un ruolo fondamentale rappresentando la piattaforma centrale che permette di controllare in tempo reale, grazie all’IoT, il funzionamento dei vari impianti (HVAC, illuminazione ecc) e di gestire al meglio i livelli di temperatura, umidità e microclima degli ambienti indoor. Questo per garantire, oltre al risparmio energetico, massimi livelli di comfort e benessere.

Tra i principali fornitori, CentraLine by Honeywell, parte di Honeywell Building Technologies, fornisce piattaforme Hardware e Software per un BEMS altamente performante nella Gestione integrata degli edifici, per raggiungere risultati di elevata efficienza energetica e ottimo livello funzionale e di comfort degli occupanti.

Tutto questo è reso possibile grazie a:

  • la combinazione esclusiva dei valori di Honeywell con il valore aggiunto della rete dei Partner qualificati;
  • l’impiego di tecnologie aggiornate, altamente affidabili e sicure, a prova di futuro per salvaguardare il valore dell’investimento;
  • l’utilizzo di controllori aperti e programmabili con le più ampie possibilità di integrazione;
  • l’alta efficienza di engineering su sistemi dedicati DDC;
  • l’integrazione verticale dal campo al supervisore.

In particolare, il Supervisore Arena NX, conforme ai requisiti della norma EN15232 ed EN ISO 50001, e basato sul framework Niagara eXtended (NX) è una soluzione innovativa per la visualizzazione, il monitoraggio, il reporting e il benchmarking dei dati di un edificio verso obiettivi di ottimizzazione della spesa energetica.

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La classificazione degli edifici in base alla Building Automation

Sulla base di queste definizioni, la UNI EN 15232 individua quattro diverse classi di sistemi di Building Automation in base alle funzioni di automazione implementate negli edifici:

1) Classe D: si tratta di un sistema in cui non è presente alcuna funzione di automazione. Tale classe comprende gli impianti tecnici tradizionali e privi di automazione e controllo, non efficienti dal punto di vista energetico;

2) Classe C: qui sono implementate un numero minimo di sotto-funzioni di automazione per ciascuna funzione di Building Automation. Si tratta della classe ritenuta dalla norma europea come Standard.

3) Classe B: tale sistema aggiunge alle funzioni della Classe C una gestione centralizzata dei singoli impianti.  Sono infatti presenti impianti dotati di un sistema di automazione e controllo (BACS) avanzato e anche di alcune funzioni di gestione degli impianti tecnici di edificio (TBM) specifiche per una gestione centralizzata e coordinata dei singoli impianti.

4) Classe A: in questo caso è presente un sistema che consente una gestione simile alla Classe B permettendo però di garantire anche elevate prestazioni energetiche, grazie a elevati livelli di precisione e completezza del controllo automatico.

Stimare le prestazioni energetiche dell’edificio

Ma oltre alle definizioni e alle classificazioni, la UNI EN 15232 individua un metodo semplificato per arrivare a una prima stima dell’impatto energetico delle diverse funzioni su edifici e profili d’uso rappresentativi. Consentendo così di scoprire – ad esempio – la differenza di consumi elettrici negli uffici con una soluzione di automazione avanzata di Classe A rispetto a una situazione di classe D, B o C.

In particolare, la normativa distingue due metodi di calcolo.

  1. Calcolo dettagliato. Utilizzabile solo quando il sistema è completamente noto, cioè quando sono già stabilite tutte le funzioni di controllo, comando, gestione e l’impianto energetico è conosciuto.
  2. Calcolo basato su fattori di efficienza (BAC Factors). Si tratta di una procedura di calcolo su base statistica che consente di effettuare una valutazione di massima dei risparmi conseguibili grazie all’utilizzo di un sistema di gestione e controllo dell’energia. Il sistema dei BAC Factors risulta molto comodo soprattutto in fase preliminare di valutazione dei risparmi attesi, in particolare quando l’edificio è ancora in fase di progettazione ed è necessaria una stima di massima del contributo delle funzioni.

Insomma, l’aspetto principale della norma è quello non limitarsi soltanto a fornire consigli sulla realizzazione degli impianti di automazione, ma di stabilire anche un metodo per la stima dell’impatto dei sistemi di automazione sulle prestazioni energetiche.

I risparmi conseguibili grazie a BEMS e Building Automation

Ma in che modo la dotazione di un BACS o di un BEMS può abilitare l’efficienza energetica? La premessa è che un sistema di Building Automation permette di gestire, in modo autonomo e automatico, gli impianti tecnologici di un intero edificio, assicurando il benessere, la sicurezza e il comfort degli occupanti, nonché il risparmio energetico, grazie alla stretta integrazione con il sistema elettrico. Rendendo la prestazione energetica dell’edificio meno dipendente anche dalle Imprevedibili abitudini comportamentali degli utenti.

In particolare, i risparmi consentiti da un sistema di gestione riguardano tutte le principali fonti di consumo di un edificio, ovvero riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, schermature solari e illuminazione edifici. Tanto che, negli stabili commerciali o negli uffici, possono ottenersi risparmi compresi tra il 40 e il 50%, quindi estremamente elevati. Non a caso, il Decreto Ministeriale “Requisiti Minimi” del 26/05/2015 ha prescritto, per gli edifici a uso non residenziale e nel caso di nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti, un livello minimo di automazione corrispondente alla classe B della UNI 15232, a testimonianza dell’importanza assunta dai sistemi di automazione e controllo.

In definitiva, la concreta applicazione della norma UNI EN 15232 permette di valutare, in fase di progettazione e ristrutturazione, il risparmio introdotto dall’applicazione di diversi gradi di automazione agli impianti. Supportando così le scelte di imprese costruttrici e clienti, che possono avere un’idea veritiera risparmi economici teorici connessi con ogni classe di automazione.

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Scritto da
Laura Baronchelli