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Zero-Plus, il progetto europeo sugli zero energy building

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Zero-Plus, il progetto europeo sugli zero energy building

Oggi vogliamo che i nostri edifici e i quartieri in cui si inseriscono raggiungano livelli di prestazione energetica sempre più elevati e che siano integrati nella rete grazie alle nuove tecnologie digitali. Vogliamo che siano edifici sostenibili, che consumino poca energia, ma che siano anche ambienti salubri e confortevoli per chi ci vive e ci lavora. Allo stesso tempo, cerchiamo soluzioni che permettano di realizzare e di mantenere building in modo efficace e ottimizzato, a costi contenuti, lungo tutto il ciclo di vita.

Proprio “L’ambiente costruito nella sfida con la digital e green transformation” sarà al centro di un webinar gratuito, il 19 maggio h 11.30, promosso da LUMI in partnership con Key Energy. Un’occasione per confrontarsi insieme alcuni esperti, tra cui:

  • Marco Mari, Presidente di Green Building Council Italia;
  • Domenico Di Canosa, Presidente di SBA Alliance;
  • Michele Arena, Digital Analyst di LUMI;
  • Elisabetta Bracci, Coordinatore Smart Building & Smart City Ordine degli Ingegneri di Bologna;
  • Corrado Giussani, Demand Generation Manager di Honeywell Channel Partner.

La strategia europea per l’efficientamento energetico degli edifici

Gli edifici rappresentano un elemento centrale nella politica di efficienza energetica dell’Unione Europea (UE): basti pensare alla strategia “Renovation Wave” e ai finanziamenti messi a disposizione attraverso il Next Generation UE e i relativi Recovery Funds.

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Proprio in questo contesto rientra il progetto di ricerca Zero-Plus che riguarda la realizzazione di edifici e insediamenti a energia quasi-zero e a energia positiva in Europa basata sull’uso di tecnologie energetiche avanzate.

Cos’è Zero-Plus per gli zero energy building

Il progetto europeo Zero-Plus si è posto come obiettivo principale quello di fornire al mercato un sistema innovativo, ma immediatamente applicabile, per creare distretti a energia quasi zero e zero energy building attraverso l’uso di tecnologie avanzate.

Gli straordinari risultati dell’iniziativa – conclusasi a fine 2020 – si sono rivelati vincenti in quattro progetti pilota che hanno coinvolto: Regno Unito (York), Francia (Voreppe), Italia (Granarolo dell’Emilia) e Cipro (Nicosia).

ciclo di vita edificio progetto zero plus

Net zero energy building: gli obiettivi del progetto europeo

Il progetto ha perseguito i seguenti obiettivi:

1. Consumo netto di energia < 20 kWh/m2/anno

Il primo obiettivo del progetto riguarda la riduzione del consumo di energia operativa negli edifici residenziali a una media di 0-20 kWh/m² all’anno, rispetto all’attuale media di 70-230 kWh/m². La riduzione del consumo di energia è ottenuta con l’applicazione di alcune tecnologie, come sistemi di riscaldamento e illuminazione altamente efficienti, e, soprattutto, grazie all’uso di sistemi di gestione energetica degli edifici (Building Energy Management Systems – BEMS).

2. Produzione di energia da fonti rinnovabili > 50 kWh/m2/anno

In ogni distretto considerato, l’obiettivo di produrre energia da fonti rinnovabili si ottiene con l’integrazione di tecnologie innovative per la generazione dell’energia come collettori solari a concentrazione o sistemi fotovoltaici ed eolici avanzati.

3. Micro-grid e reti intelligenti

Per raggiungere una maggiore efficienza energetica serve la transizione dai singoli edifici a distretti a energia positiva attraverso l’adozione di soluzioni di digitalizzazione della rete di distribuzione e la creazione di micro-reti intelligenti.

4. Riduzione dei costi del 16% rispetto a un caso di riferimento

L’obiettivo di ridurre i costi si ottiene attraverso l’utilizzo di sistemi costruttivi e abitativi modulari.

Due ulteriori obiettivi correlati agli zero energy building riguardano: l’impatto ambientale e la diminuzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera; l’impatto sull’industria edilizia che deve avere un’ottica sempre più rivolta ai principi di economia circolare.

Zero-Plus, i risultati ottenuti

I risultati ottenuti dai 4 progetti pilota, di cui uno in Italia, sono stati addirittura superiori alle previsioni e agli obiettivi prefissati. Stiamo infatti parlando di una riduzione dei costi fino al 26,7% e di un contenimento dei consumi energetici fino a 123 KWh/m2 l’anno.

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