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Start-up italiane del settore energia: un viaggio nell’innovazione

Scritto da
Laura Baronchelli
Start-up italiane del settore energia: un viaggio nell’innovazione

In Italia, il numero delle start-up innovative è in continua crescita, anche nel mondo dell’energia. Questo è sicuramente un buon segno, perché nuove idee e spirito imprenditoriale non possono che aiutare il nostro Paese a una ripresa più rapida ed efficace.

Secondo il rapporto sull’innovazione energetica dell’Istituto per la Competitività (I-Com), oggi sarebbero attive in Italia quasi 1.500 start-up nel settore dell’energia, con un tasso di crescita medio annuo del 61%.

Multiutility e aziende energy puntano su competenze e nuove idee

Come riportato nel recente studio dell’Energy&Strategy Group sull’Energy Innovation, se guardiamo prettamente al settore dell’energia, le multiutilities e i principali player stanno dimostrando di puntare fortemente sull’acquisizione di start-up favorendo, di fatto, la creazione di un terreno fertile per l’innovazione. In molti hanno delle divisioni dedicate che si occupano di fare scouting di talenti per poi acquisire competenze, know how e nuove idee.

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Le aree di interesse sono rappresentate da:

  • Mobilità elettrica, in direzione di una rete di distribuzione efficiente e integrata;
  • Smart Grid, per lo sviluppo di reti intelligenti e di una migliore digitalizzazione;
  • Smart building, per quanto riguarda sistemi di building automation e monitoraggio energetico;
  • Energy Storage, sui sistemi e le tecnologie di accumulo;
  • Energie rinnovabili, per lo sviluppo di soluzioni sempre più sostenibili e a emissioni zero;

Oltre, ovviamente, a tutto quanto concerne tecnologie IoT, AI, Big Data Analytics e Cybersecurity.

Start-up innovative del settore energy

Ecco una carrellata di alcune Pmi e start-up italiane che sono state selezionate, riconosciute o premiate a vario titolo da operatori e testate del settore energy per i livelli di innovazione raggiunti. Le abbiamo raggruppate per ambito.

Innovazione e rinnovabili: una combine perfetta

Glass to Power produce sistemi fotovoltaici basati sulla tecnologia innovativa LSC (Luminescent Solar Concentrator o Concentratori Solari Luminescenti). Questi pannelli fanno uso di nanocristalli che convertono la luce solare in raggi infrarossi e poi, grazie alle celle fotovoltaiche al silicio, le tramutano in corrente elettrica a elevata efficienza. I pannelli sono applicati sulle vetrate di grandi edifici o uffici, permettendo di ottimizzare i consumi e, allo stesso tempo, di ridurre i fabbisogni energetici lato HVAC del 10-15%.

Green Energy Storage è una startup innovativa che sviluppa sistemi di accumulo per le energie rinnovabili che mirano a costi bassi, alte performance e un ridotto impatto ambientale.
In particolare, la società ha brevettato una batteria a flusso basata su una molecola organica, il chinone, molto flessibile, scalabile, efficiente, a basso costo e a basso impatto ambientale.

Seares ha sviluppato un prodotto per recuperare l’energia dalle onde del mare. Un dispositivo modulare e scalabile in grado di garantire la sicurezza dell’ormeggio e dell’ancoraggio di oggetti galleggianti e, allo stesso tempo, di utilizzare l’energia dal moto del mare per caricare le batterie di bordo o fornire energia ai sistemi.

Verde 21 è una Pmi innovativa che progetta sistemi energetici integrati alimentati da fonti rinnovabili. In particolare, Dynamo è un sistema energetico brevettato che, grazie alla superficie tridimensionale composta da pannelli solari, ottimizza la conversione dell’energia solare, garantendo una maggiore produzione di elettricità anche in situazioni di scarso irraggiamento o cielo nuvoloso.

Sfruttare nuove fonti di energia pulita e bio

Creon – vincitrice del riconoscimento AIDI 2020 quale migliore start-up per l’illuminazione – propone un sistema di illuminazione per spazi interni ed esterni energeticamente autosufficiente. Le lampade sfruttano le celle a combustibile microbiologiche (MFC), e quindi la biochimica del metabolismo anaerobico batterico, per generare corrente continua.

Planeta Renewables è una startup innovativa nel settore della bioeconomia e delle coltivazioni energetiche. La società punta a coltivare e valorizzare in Italia una pianta dall’elevata sostenibilità e capacità energetica chiamata miscanto. Si tratta di una biomassa molto promettente sia per la generazione di energia rinnovabile sia come materia prima.

Sensori, Analisi e Dati per un maggiore controllo

E-labos, Pmi lombarda, ha dato vita a un ecosistema informatico per controllare la distribuzione di elettricità. Attraverso una rete di sensori e di software è in grado di monitorare da remoto la distribuzione dell’energia elettrica nel passaggio dalla media alla bassa tensione. E di aggiornare in tempo reale i picchi di richiesta, i consumi e le condizioni fisiche delle cabine della rete elettrica.

HelioSwitch punta sull’analisi predittiva dei dati per offrire servizi di previsione e simulazione di produzione e consumo elettrico.

MiDo propone soluzioni e servizi machine-to-machine in cloud computing per il monitoraggio della distribuzione di energia con sistemi plug&play di smart metering e di controllo dei consumi energetici.

Tate è una impresa innovativa specializzata nella vendita di energia elettrica esclusivamente online. La pmi propone un’applicazione mobile proprietaria per gestire in autonomia le utenze di luce e gas dal proprio smartphone.

Teris Control e Micro hanno implementato un software per controllare e gestire gli impianti di energie rinnovabili controllandone in tempo reale la produzione e il consumo. Un sistema di monitoraggio pensato per evitare gli sprechi.

E-mobility ed economia circolare

Silla Industries è una start-up padovana che punta a rivoluzionare il settore della e-mobility. Tra le soluzioni, un caricatore universale per veicoli elettrici che permette di gestire in modo intelligente l’energia prodotta dall’impianto fotovoltaico, sfruttando l’eccesso di produzione per caricare la vettura elettrica invece di cederlo alla rete.

Remodule è una start-up che si propone di sfruttare al massimo la capacità del pacco batteria dei veicoli elettrici. Attraverso a un sistema innovativo, permette di stabilire il valore rimasto all’interno delle celle dismesse dai veicoli elettrici e le rende riutilizzabili in nuovi sistemi di accumulo. Un esempio virtuoso di economia circolare.

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Scritto da
Laura Baronchelli