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Digitalizzazione e servizi smart per città più sostenibili

Digitalizzazione e servizi smart per città più sostenibili

Entro i prossimi 10 anni, il 70% della popolazione mondiale vivrà nelle città, mettendo al centro dell’attenzione temi legati allo sviluppo sostenibile, alla sostenibilità e alla efficienza energetica. Di fronte a questo processo di urbanizzazione, saranno necessari servizi e infrastrutture più efficienti e smart.

Ma se da un lato le città più grandi avranno un numero crescente di abitanti, dall’altro i Comuni piccoli o medi vivranno un fenomeno di spopolamento e dovranno cercare di fare retention di abitanti andando a sviluppare servizi a valore aggiunto.

La situazione sembra contrapposta, ma si rifà a uno stesso problema, legato al miglioramento dei servizi per i cittadini e alla qualità della vita in città.

È da queste premesse che è partito l’intervento di Alessia Fiorini, Head of Smart Town BU di Simet – Gruppo Enercom, nel convegno “Digitalizzazione di servizi per città green e resilienti” organizzato da LUMI lo scorso 10 novembre all’interno di Key Energy. Un incontro che ha voluto fare il punto della situazione su servizi e soluzioni esistenti per la transizione ecologica e digitale dei territori.

Al fianco delle Pubbliche Amministrazioni

Alessia Fiorini SImet
Alessia Fiorini di Simet – Gruppo Enercom

Come raccontato durante l’incontro dalla stessa Alessia Fiorini, Simet-Gruppo Enercom lavora al fianco delle Pubbliche Amministrazioni di piccola e media grandezza per supportarle nel loro percorso di transizione energetica e digitale.
Questi Comuni si trovano a fronteggiare due grossi problemi: da un lato la mancanza di competenze specifiche e di risorse umane, dall’altra la mancanza di risorse economiche.

“Come Simet-Gruppo Enercom forniamo un supporto concreto che si traduce in competenze e know how tecnico da un lato e nella possibilità di creare dei progetti e delle opportunità di sviluppo del territorio mediante project financing e attività di scouting su bandi e finanziamenti dall’altro – ha spiegato la Head of Smart Town BU –. Oggi operiamo in circa 150 Comuni del Nord Italia e ci stiamo aprendo a nuove aree come la Toscana. L’obiettivo è quello di essere partner per le PA e di lavorare con loro a stretto contatto. In questi ultimi anni abbiamo cercato di portare la digitalizzazione su aspetti concreti. La tecnologia è pronta, bisogna solo crederci”.

Servizi smart ed efficienza energetica per risultati concreti

È la stessa Alessia Fiorini a portare la best practice di un piccolo Comune come esempio.

“Il caso tipico è quello di un piccolo medio paese che ha 1000 punti luci dotati di sorgenti tradizionali, come lampade al SAP con potenza media pari a 150W. Considerando le perdite di rete e degli alimentatori la potenza complessiva di questo impianto, che è pari a circa 170 kW, e moltiplicando per le ore di funzionamento, si arriva a un consumo annuale di circa 700MWh.

Valutando un prezzo a oggi ottimistico dell’energia, supponiamo 0,30 centesimi, si arriva ad avere un costo di circa 200mila euro per la sola illuminazione pubblica.

Se la PA decidesse di sostituire i corpi illuminanti con LED sarebbe possibile consumare il 75% in meno garantendo un miglior livello di illuminamento e la riduzione delle emissioni di CO2.

Se poi andassimo ad aggiungere un sistema di telecontrollo, sensori e telecamere intelligenti in grado di rilevare le condizioni meteorologiche, la luminanza del manto stradale e il traffico (sistemi adattivi), sarebbe possibile arrivare a regolare il flusso luminoso in base alle reali esigenze e il risparmio energetico ed economico sarebbe di un ulteriore 15-20%.
In questo modo, sarebbe possibile ottenere un consumo di 110-115 MWh e 30mila euro di bolletta”.

Sul fronte dei servizi per la smart town, il punto di partenza di Simet-Gruppo Enercom è la rete di illuminazione pubblica che è capillare e permette di portare l’intelligenza ovunque. Tra i servizi più interessanti, rientrano quelli del controllo del territorio e del controllo ambientale attraverso sensori e sistemi di telecamere intelligenti.

“Grazie a sensori e a telecamere intelligenti si possono fare tante cose – ha spiegato Alessia Fiorini –. Ad esempio, è possibile studiare la viabilità, misurare i livelli di inquinamento, controllare il traffico e così via. Il che si traduce in una ottimizzazione di costi e tempi per tutti”.

Ma se le tecnologie e i fornitori sono pronti, dove stanno gli ostacoli a questa trasformazione?
“In parte nella burocrazia e in parte nelle infrastrutture che vanno ammodernate. Ma ciò che serve prima di tutto è un cambio di paradigma”.

Giornalista e communication manager è stato collaboratore, capo redattore e direttore di riviste specializzate con focus su smart technologies, industria elettronica, LED e illuminazione e sostenibilità ambientale. Laureata in Lingue, ha acquisito nel corso degli anni forti competenze in ambito Smart City e Smart building. Da oltre 10 anni, segue progetti editoriali speciali in tema di città sostenibili e intelligenti e promuove e organizza il premio Ecohitech Award. Negli ultimi 8 anni si è specializza in content marketing, editoria online e scrittura SEO-oriented. Oggi è Direttore editoriale di LUMI4innovation.it