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Il modello circular smart city secondo Hera Luce

Il modello circular smart city secondo Hera Luce

Quando si parla di modelli di economia circolare spesso si è alla ricerca di esempi concreti, che portino all’attenzione dati e risultati. Nel periodo di transizione che stiamo vivendo, da economia lineare a economia circolare, non è infatti sempre facile calare nella pratica la teoria delle 5R (riuso, riciclo, recupero, riduzione, rigenerazione).

Ma in Italia c’è chi, come Hera Luce, società di illuminazione pubblica del Gruppo Hera controllata al 100% da AcegasApsAmga, ha fatto della circolarità e della sostenibilità gli elementi fondanti della sua mission.
Presente in oltre 180 Comuni, con oltre 540mila punti luce gestiti in 11 regioni italiane, l’azienda si ispira infatti agli obiettivi di sviluppo sostenibile e a un modello di città intelligente e circolare.

La circolarità applicata al modello smart city

“Realizzare città resilienti, rigenerative e inclusive collegate ai 17 obiettivi ONU sullo sviluppo sostenibile abbracciando le dimensioni ambientale, sociale ed economica. Questo è per noi il vero significato di Circular smart city. Un luogo in cui tutti lavorano per contribuire al miglioramento del benessere comune e alla qualità di vita della propria comunità”. A dichiararlo, Stefano Amadori, Responsabile sviluppo commerciale di Hera Luce, che ci ha spiegato brevemente cosa significa progettare e realizzare soluzioni di illuminazione pubblica per la PA coniugando tematiche di efficienza energetica, innovazione tecnologica e sostenibilità a valore condiviso per le comunità.

“Il modello di progettazione che proponiamo oggi agli enti locali – ha raccontato Amadori – si pone l’obiettivo di rigenerare le città impiegando la circolarità e la sostenibilità come leve strategiche per lo sviluppo delle aree urbane. Un modello che si inquadra all’interno del Green new Deal, delle politiche europee e dell’Agenda 2030”.

Stefano Amadori Hera Luce circular smart city
Stefano Amadori, Responsabile sviluppo commerciale di Hera Luce 

Circular smart city: all’insegna di sicurezza, innovazione e sostenibilità

Il modello di Hera Luce di basa su 3 pilastri fondamentali:

  • Sicurezza
  • Tecnologie smart
  • Sostenibilità ambientale.

Alla base, un’idea di città dell’informazione costantemente interconnessa attraverso le tecnologie Internet of Things.

“La logica in cui operiamo è quella di IoTutility – ha commentato Stefano Amadori – ovvero di una multiutility in grado di dialogare in modo interconnesso (e basato sulle nuove tecnologie digitali) con tutti gli asset gestiti per dare un contributo al miglioramento della qualità di vita percepita dai cittadini.”

Se da un lato ci sono i dati e la digitalizzazione, dall’altro lo sviluppo sostenibile rimane l’obiettivo principale e quanto guida fattivamente la società in un continuo processo di innovazione.

“In questi anni abbiamo raggiunto risultati importanti per quanto riguarda l’impatto ambientale – ha detto ancora Amadori – possiamo tradurli nei seguenti dati: 46 milioni di Kwh risparmiati, riduzione di inquinamento potenziale di 8mila Tep, riduzione di emissioni CO2 di 17mila tonnellate. Il che corrisponde a un risparmio pari al consumo di oltre 17mila famiglie (con un consumo di 2700 kwh per una famiglia media di 4 persone).”

Hera Luce risultati circolarità circular smart city
I risultati di Hera Luce e del modello circular smart city

I vantaggi di un servizio di illuminazione pubblica integrato e “circolare”

“Se parliamo di Circular smart city dobbiamo parlare innanzitutto dei benefici correlati e integrati ai servizi primari dell’illuminazione pubblica”, ha spiegato Stefano Amadori.

Ecco in sintesi quali sono i vantaggi principali:

  • Miglioramento della qualità della luce e di conseguenza di migliorare comfort e sicurezza in città.
  • Aumento della resilienza e della sicurezza delle infrastrutture.
  • Abbassamento dei consumi energetici.
  • L’uso efficiente delle energie.
  • L’uso razionale ed efficiente delle risorse.
  • Riduzione dell’impatto ambientale.
  • Abilitazione di servizi a valore aggiunto (come videosorveglianza o colonnine elettriche).
  • Rendicontazione e misurazione trasparente dei risultati per coinvolgere i cittadini.
  • Abbassamento dei costi storici di manutenzione.
  • “Beautification” ovvero resa estetica dell’illuminazione.

Come misurare la circolarità di un impianto

Sperimentazione e innovazione sono di casa a Hera Luce che riporta esperienze pionieristiche di sviluppo di impianti IP a ridotto impatto ambientale. In quest’ambito la società ha introdotto un tool di misurazione unico nel suo genere che permette di analizzare la circolarità dei prodotti e dei processi sia come impianto che come manutenzione. Il tool misura inoltre la possibilità di recupero a fine vita dei materiali che compongono l’impianto di illuminazione pubblica (lampade, armature, cavi, apparati di controllo ecc.). Si tratta del cosiddetto bilancio materico, che i CAM (criteri ambientali minimi) considerano premiante negli acquisti di servizi di illuminazione pubblica da parte degli enti locali.

“Questa logica di circular smart city ci ha permesso di raggiungere un indice del 98% di circolarità materica nel progetto di riqualificazione del Comune Longiano – ha dichiarato Amadori – e anche in quello di Gabicce. Ad esempio, utilizzando cavi dotti riciclati e pali della luce in acciaio riciclabile.”

Il futuro del gruppo punta a coniugare un modello orientato alle 3 P: planet, people, prosperity. Un modello, quindi, volto a raggiungere gli obiettivi di sviluppo sostenibile nel rispetto del benessere del singolo e della comunità e in armonia con l’ambiente.

Giornalista e communication manager è stato collaboratore, capo redattore e direttore di riviste specializzate con focus su smart technologies, industria elettronica, LED e illuminazione e sostenibilità ambientale. Laureata in Lingue, ha acquisito nel corso degli anni forti competenze in ambito Smart City e Smart building. Da oltre 10 anni, segue progetti editoriali speciali in tema di città sostenibili e intelligenti e promuove e organizza il premio Ecohitech Award. Negli ultimi 8 anni si è specializza in content marketing, editoria online e scrittura SEO-oriented. Oggi è Direttore editoriale di LUMI4innovation.it