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L’innovazione al servizio della mobilità sostenibile ed efficiente

L’innovazione al servizio della mobilità sostenibile ed efficiente

Temi come quello della Smart Road e del futuro della guida autonoma, della comunicazione V2V (vehicle-to-vehicle) e della mobilità elettrica e sostenibile sono al centro dell’attenzione di Amministrazioni e imprese.

Negli ultimi anni, in questo ambito sono stati compiuti passi da gigante da ogni punto di vista, ma sono soprattutto le tecnologie a dimostrarsi oggi mature per applicazioni sempre più efficienti e performanti.
In questo breve articolo, vi racconto alcune delle innovazioni più interessanti che stanno segnando le strade e le autostrade italiane e che, presto, impatteranno sul nostro modo di spostarsi.

Ricarica elettrica “on road”

Qual è la preoccupazione principale che ha un automobilista nel momento in cui acquista un veicolo elettrico? Sicuramente uno dei problemi principali riguarda i tempi di autonomia e di ricarica del veicolo…

E se esistesse una soluzione per ricaricare il veicolo mentre si viaggia? È quanto è stato dimostrato attraverso il sistema Dwpt – Dynamic Wireless Power Transfer, una tecnologia rivoluzionaria che offre una risposta alle esigenze di mobilità sostenibile e di guida autonoma. Sulla base di questo sistema, infatti, i veicoli elettrici possono ricaricarsi in modalità wireless mentre viaggiano su corsie appositamente cablate. Si parla di ricarica elettrica a induzione dinamica, una soluzione concreta rispetto alle preoccupazioni in tema di e-mobility.

Le prime sperimentazioni hanno portato alla creazione di un nuovo circuito sulla autostrada A35 Brebemi che collega Brescia-Bergamo-Milano. Il percorso in fase di test è lungo 1.050 metri ed è alimentato con una potenza elettrica di 1 MW.

La tecnologia si adatta a vari veicoli che, grazie a un “ricevente” trasferiscono l’energia necessaria per una ricarica in movimento. Inoltre, la connettività mediante dispositivi IoT (Internet of Things) offre sicurezza stradale facilitando la comunicazione tra i veicoli e tra veicoli e oggetti connessi.

Il traffico come fonte di energia

Ogni volta che un’autovettura rallenta da 50 a 20 km/h disperde circa 20Wh di energia. Se moltiplichiamo questo valore per il traffico medio di un incrocio o di una rotonda, si stima che più di 500.000 kWh di energia vengano dispersi ogni anno.

C’è però chi ha pensato di creare un dispositivo in grado di assorbire la velocità di un veicolo e di trasformarla in energia. Il dispositivo, che si chiama Lybra ed è realizzato da 20energy, è di fatto un assorbitore di velocità che accede a una nuova fonte energetica e rende più green e smart ogni strada. Il prodotto è stato anche insignito del premio Ecohitech Award 2021 con una speciale menzione all’innovazione in ambito efficienza energetica.

La prima sperimentazione è stata effettuata sul casello autostradale di Cordignano (TV) in concessione a Spa Autovie Venete. L’iniziativa pilota, che ha ottenuto il parere favorevole da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha visto l’installazione dell’impianto nella pista in entrata utilizzata per il passaggio dei mezzi con il Telepass e riguarda il consumo sul posto dell’energia prodotta. In un secondo momento, si procederà con la richiesta della possibile messa in rete.

Il sistema — una pedana quadrata larga tre metri, coperta con gomma vulcanizzata che si abbassa di qualche centimetro al passaggio di auto e mezzi pesanti – è capace di convertire l’energia cinetica dei veicoli in transito nei caselli e quindi in fase di frenata e rallentamento, assorbendo di fatto la loro decelerazione e convertendola in elettricità.

Smart road, i progetti di Anas

Nell’ambito del progetto Smart Road di Anas, si stanno portando avanti diverse sperimentazioni su alcuni tratti di strade italiane.
In particolare, lo sviluppo della Smart Road Cortina 2021 riguarda un percorso di circa 80 km che rappresenta la copertura su singola tratta più vasta in Europa.

Il progetto ha l’obiettivo di migliorare i flussi di traffico (rilevando le situazioni di traffico e gestendo la segnaletica dinamica) e di aumentare i livelli di sicurezza stradale (aumentando l’informazione agli utenti e prevenendo comportamenti inadeguati), grazie al controllo e al monitoraggio continuo in tempo reale delle infrastrutture e della strada attraverso tecnologie IoT (Internet of Things).

Certo, questa non è l’unica sperimentazione di Anas in tema di strade intelligenti e veicoli a guida autonoma. Altre realizzazioni riguardano il percorso Orte-Mestre, l’autostrada Palermo-Catania, l’autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino e l’autostrada del Mediterraneo. Ma è sicuramente un passo importante in questa direzione.

Giornalista e communication manager è stato collaboratore, capo redattore e direttore di riviste specializzate con focus su smart technologies, industria elettronica, LED e illuminazione e sostenibilità ambientale. Laureata in Lingue, ha acquisito nel corso degli anni forti competenze in ambito Smart City e Smart building. Da oltre 10 anni, segue progetti editoriali speciali in tema di città sostenibili e intelligenti e promuove e organizza il premio Ecohitech Award. Negli ultimi 8 anni si è specializza in content marketing, editoria online e scrittura SEO-oriented. Oggi è Direttore editoriale di LUMI4innovation.it