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Innovazione al centro della green e digital transition delle città

Innovazione al centro della green e digital transition delle città

L’ecosistema delle smart city coinvolge, oltre agli enti locali, diversi attori quali utilities, aziende fornitrici di tecnologia, start-up, istituzioni e, naturalmente, cittadini. In questo ecosistema, l’innovazione rappresenta un elemento chiave, dato che mette in sinergia i diversi soggetti arrivando a produrre un cambiamento positivo a tutti i livelli.

L’innovazione pone però diverse sfide e richiede che le Pubbliche Amministrazioni siano pronte a: 

  • capire l’importanza e il ruolo dei dati nei processi decisionali
  • adottare un approccio diverso, a livello di organizzazione e di Governance
  • essere consapevoli che digitalizzazione e sviluppo sostenibile devono andare avanti di pari passo
  • mettere al primo posto i bisogni dei cittadini, punto di partenza per ogni strategia di innovazione.

Di queste tematiche parleremo insieme ad alcuni esperti del settore il prossimo 15 marzo alle ore 14.30 nel webinar promosso da LUMI dal titolo: L’innovazione al servizio del cittadino: progetti e soluzioni per la green e digital transition.

Interverranno:

  • Placido Accolla, Comune di Messina 
  • Silvia Celani, Innovation Manager di ACEA
  • Raffaele Gareri, co-fondatore di TSCAI (The Smart City Association Italy)
  • Angelo Di Gregorio, Direttore del CRIET
  • Loredana Reniero, STEP Tech Park

Innovazione, motore di rilancio dell’Italia

Innovazione e digitalizzazione sono anche al centro dei fondi stanziati dal Pnrr che hanno messo un forte accento sul ruolo delle Pubbliche Amministrazioni per il rilancio del Paese. Anche se l’Italia si posiziona ancora al 20° posto della classifica europea come DESI (indice di digitalizzazione dell’economia e della società), il fine delle misure e del programma PA Digitale 2026 messe in pista dal Governo punta infatti a raggiungere gli obiettivi europei con 4 anni di anticipo e di far scalare la posizione dell’Italia fino ai primi posti.

Parlando di digitalizzazione, i focus principali degli interventi previsti riguardano la connettività, con tecnologie chiave come IoT e 5G, le competenze delle persone e i servizi pubblici digitali. Accanto a questi temi, alcune tecnologie si stanno rivelando particolarmente importanti per abilitare servizi a valore aggiunto nella smart city. Come nel caso della sensoristica per il controllo e il monitoraggio ambientale e del territorio, delle telecamere dotate di intelligenza artificiale per la videosorveglianza urbana, dei lampioni a LED connessi, della mobilità elettrica e dei veicoli a guida autonoma, delle smart grid o reti intelligenti per una migliore distribuzione dell’energia e così via.

Così come, al cuore dell’intelligenza delle città – grandi o piccole che siano – esistono oggi delle piattaforme di urban intelligence che, attraverso la raccolta, l’analisi e l’interpretazione dei dati provenienti dai diversi settori della mobilità, della sostenibilità ambientale, dei consumi energetici ecc, sono in grado di restituire informazioni integrate e in chiave predittiva. La possibilità di basare le decisioni della Governance su informazioni data-driven rappresenta la possibilità di interpretare i bisogni del territorio e dei cittadini per supportare le Governance nell’avviare programmi di lungo respiro.

Giornalista e communication manager è stato collaboratore, capo redattore e direttore di riviste specializzate con focus su smart technologies, industria elettronica, LED e illuminazione e sostenibilità ambientale. Laureata in Lingue, ha acquisito nel corso degli anni forti competenze in ambito Smart City e Smart building. Da oltre 10 anni, segue progetti editoriali speciali in tema di città sostenibili e intelligenti e promuove e organizza il premio Ecohitech Award. Negli ultimi 8 anni si è specializza in content marketing, editoria online e scrittura SEO-oriented. Oggi è Direttore editoriale di LUMI4innovation.it