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Nuova UNI 11339: il ruolo dell’EGE, Esperto in Gestione dell’Energia

Nuova UNI 11339: il ruolo dell’EGE, Esperto in Gestione dell’Energia

Nel settore dell’energia sono attese importanti novità in materia di EGE (esperto di gestione dell’energia) ed efficienza energetica. Una di queste riguarda la nuova versione della norma UNI 11339. La sua pubblicazione è prevista in primavera. Pubblicata nel 2009, oggi a distanza di 13 anni si arriva alla sua revisione.

La norma UNI 11339 definisce chi siano gli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), che hanno un peso specifico significativo nel mondo dell’energia.

L’Esperto in Gestione dell’Energia (EGE) viene definito come la figura professionale che detiene l’esperienza e le competenze necessarie per gestire in modo efficiente l’uso dell’energia. Questo professionista ha un ruolo fondamentale nella definizione della diagnosi energetica nelle grandi aziende e in imprese energivore. Gli Esperti in Gestione dell’Energia certificati hanno parte anche nell’avviare le procedure utili ad accedere al meccanismo dei Certificati bianchi. Non solo: gli EGE sono parte integrante anche nella transizione energetica. Perché la gestione dell’energia significa anche produzione e usi finali.

Ecco cosa cambierà e cosa apporterà la nuova release della norma UNI 11339.

EGE: chi è oggi l’Esperto in Gestione dell’Energia

La norma UNI 11339 è nata dopo il recepimento della Direttiva UE sull’efficienza energetica del 2006, con il D.Lgs 115/2008 per definire i requisiti generali e le procedure per la qualificazione degli EGE, gli Esperti in Gestione dell’Energia. Ne delinea i compiti, le competenze e le modalità di valutazione delle competenze.

Ma chi è e cosa fa l’EGE? È una figura professionale, certificata, che svolge diagnosi energetiche. Gestisce la contabilità energetica analitica e la conseguente valutazione dei risparmi ottenuti. Si occupa del monitoraggio dei consumi, svolgendolo avvalendosi delle soluzioni tecnologiche più adatte, svolgendo anche l’analisi tecnico-economica e di fattibilità degli interventi e della valutazione dei rischi. Tra i suoi compiti, c’è anche la gestione e il controllo dei sistemi energetici mediante l’ottimizzazione degli impianti. Inoltre individua e attua programmi di sensibilizzazione e di promozione dell’uso efficiente dell’energia.

«Oggi in Italia si contano circa 2800 EGE», afferma Michele Santovito, presidente AssoEGE.  Ricorda che, a seconda dell’ambito di attività, si distinguono due tipologie di professionisti certificati sotto accreditamento, ovvero EGE del settore industriale e del settore civile.

La UNI 11339 definisce il ruolo degli EGE per l’efficienza energetica

Ma ripartiamo da EGE ed efficienza energetica e da quando è stata istituita questa figura, nel 2009, anno di pubblicazione della norma UNI 11339. «Da qui è nata la figura dell’EGE, prendendo successivamente una forma definita, una sua declinazione – rileva Santovito. L’obiettivo primario della revisione della norma è dare un aggiornamento necessario. Per questo il lavoro è partito da tempo – per mettere in ordine un elemento chiave e critico, su cui l’Italia era in difetto: chiarire definitivamente il dualismo tra EGE e auditor energetico, che deriva dal percorso di normazione europeo, individuato attraverso la norma UNI CEI EN 16247-5».

L’auditor energetico è, insieme a ESCo (UNI CEI 11352) ed EGE (UNI CEI 11339), uno delle figure chiamate dal decreto legislativo 102/2014 a svolgere il servizio di diagnosi energetica per i soggetti obbligati.

«La nuova revisione della norma provvederà a eliminare gli aspetti distorsivi generati nel tempo, contribuendo a chiarire e valorizzare la qualità dell’EGE, che è un professionista certificato». A oggi la professione dell’Esperto in Gestione dell’Energia ricade tra le professioni non regolamentate, secondo quanto prescrive la Legge 4/2013. Con l’articolo 6 rimanda alle norme UNI per definire i principi e i criteri che disciplinano l’esercizio autoregolamentato dell’attività professionale. Nel caso dell’EGE il riferimento normativo è proprio la UNI 11339.

Le novità attese dalla normativa: il parere di AssoEGE

Oggi l’EGE chi è e come si evolverà questa figura anche grazie alla revisione della norma? La risposta la offre proprio il presidente AssoEGE: «L’Esperto in Gestione dell’Energia è, o dovrebbe essere, colui che ha le giuste competenze, conoscenze ed esperienze per intervenire su sistemi più o meno complessi in modo da apportare miglioramenti sull’efficienza energetica e valore aggiunto nel campo dell’energia e, in particolare, nei suoi usi finali, considerando la produzione anche attraverso le fonti rinnovabili. E lo fa avvalendosi anche di strumenti tali da portare benefici, anche ambientali, conseguiti dalla riduzione dei consumi e delle conseguenti emissioni».

Michele Santovito presidente AssoEGE
Michele Santovito presidente AssoEGE

L’EGE è una persona che si sottopone a una certificazione, processo che vede un soggetto terzo verificare e riconoscere le sue competenze. «Con l’avvento del D.Lgs 102/2014 si è assistito a un cambio di passo sul processo di certificazione ponendola come vincolo per effettuare la diagnosi energetica. Da questo punto in poi molti hanno puntato alla certificazione e questo ha sortito anche la presenza nel numero di figure non così espressamente qualificate».

L’elemento che fornirà maggiore stimolo in questa nuova release della UNI 11339 sarà una ulteriore valorizzazione della figura dell’EGE «che, come singolo professionista, ha minore potere di rappresentanza rispetto, per esempio, alle Energy Service Company (ESCo), pur non essendo figure in competizione». Tuttavia, avrebbe potuto fornire un maggiore contributo agli EGE: «Come AssoEGE avevamo anche richiesto di porre l’accento sui risvolti ambientali che tale figura possiede e che avrebbe avuto maggiore forza nella proposizione, per esempio, in bandi pubblici dedicati», sottolinea Santovito.

Norma UNI 11339, EGE ed ESCo: l’opinione di AssoESCo

I riflessi di questa nuova release della UNI 11339 in arrivo a breve si faranno sentire anche sulle Energy Service Company. «Il nostro interesse per gli EGE c’è nella misura in cui essi hanno un impatto sulle ESCo. In questo caso c’è», afferma Vittorio Cossarini, presidente AssoESCo.

Vittorio Cossarini, presidente AssoESCo
Vittorio Cossarini, presidente AssoESCo

«La bozza oggi prossima alla pubblicazione accoglie i richiami europei, puntando a un allineamento della situazione italiana rispetto allo scenario UE, che va a considerare anche l’aspetto delle competenze». I riflessi normativi su questo versante ci saranno – e positivi – anche sulla prossima attività di revisione della norma UNI CEI 11352, che definisce i requisiti per le “Società che forniscono servizi energetici”. Una norma che «risente ancor di più di una lontananza con la normativa europea». Tornando però agli EGE, lo stesso Cossarini torna al valore di questa figura, preziosa per il mondo energy: «l’EGE è una componente strutturale delle ESCo ed è giusto ribadirne l’importanza, specie per l’efficienza energetica che dovrebbe essere al centro del pensiero nazionale ed europeo, dato anche il rapporto costi/benefici». C’è un altro aspetto da evidenziare: «avere all’interno delle società un professionista certificato da terze parti accreditate, in modo sempre più coerente con gli obiettivi europei, che conosce anche aspetti nuovi, come le comunità energetiche, è essenziale specie oggi che c’è bisogno di un quadro e di un mercato chiari e regolati, esenti da truffe e frodi fiscali».
Il riferimento è a quanto è emerso in questi giorni con il Superbonus 110%. «Più cerchiamo di mettere in luce il valore delle ESCo (e degli EGE) meglio andrà per il raggiungimento dei target UE», sottolinea Cossarini.

Giuseppe Caruso
Giuseppe Caruso

AssoESCo ha partecipato anche al tavolo tecnico del Comitato Tecnico Italiano per la norma UNI 11339, dato che la riguarda pienamente. In particolare Giuseppe Caruso, del Consiglio direttivo AssoESCo e rappresentante presso il CTI.

Il ruolo dell’Esperto di Gestione dell’Energia è insostituibile

«L’EGE è una figura manageriale, un profilo fondamentale per le ESCo, centrale dal punto di vista tecnico per capacità e competenze. La revisione è stata determinata da alcune motivazioni: il rispetto della Legge 4/2013 che norma le attività professionali non regolamentate, a tutela dei consumatori; la garanzia di coerenza con il Quadro europeo delle Qualifiche (EQF) e con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni (QNQ), con particolare attenzione alla definizione delle conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità. La revisione fa chiarezza a livello europeo proprio perché la figura dell’EGE è una peculiarità italiana. A livello europeo era stata definita la la figura dell’Auditor Energetico EN 16247-5. La nuova release intende chiarire che la figura dell’EGE include quella dell’Auditor», spiega Caruso. Ciò significa che nel caso in cui un Esperto in Gestione energetica certificato in Italia dovesse lavorare in un contesto UE, potrebbe farsi riconoscere una certificazione di auditor energetico.

Giornalista freelance specializzato in tecnologia e in modo particolare in tematiche che hanno un impatto significativo sulla vita quotidiana e su quella futura: smart energy, smart building, smart city.