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Smart city e Torino Reshoring: come attrarre innovazione e ricerca

Scritto da
Laura Baronchelli
Smart city e Torino Reshoring: come attrarre innovazione e ricerca

Torino City Lab è uno dei laboratori di sperimentazione in ambito smart city più innovativi e dinamici a livello nazionale. Lo dimostra la presenza di un network di 60 partner* tra aziende, start up ed enti e oltre 35 progetti avviati su IoT, robotica, intelligenza artificiale e guida autonoma. Lo confermano i riconoscimenti ricevuti negli anni, tra i quali spicca il XXI Ecohitech Award assegnato per il progetto di controllo transoceanico in real-time di droni in applicazioni civili. Lo dimostra infine la ferma volontà della Governance locale di creare intorno alla città di Torino un polo attrattivo per aziende e investitori che vogliono scommettere sull’innovazione con evidenti ricadute positive a livello sociale, economico e occupazionale.

*LUMI4Innovation è media partner di Torino City Lab

ecohitech award 2020

Il programma Torino Reshoring

Il programma Torino Reshoring, lanciato lo scorso venerdì 6 novembre, si inserisce proprio in questo contesto. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di riavvicinare al territorio aziende italo/estere con un focus sulle attività di ricerca e sviluppo.
Il termine “reshoring” indica infatti il fenomeno economico che consiste nel rientro a casa di aziende che avevano deciso per una serie di motivi di delocalizzare le proprie attività produttive e di ricerca all’estero.

“L’emergenza sanitaria pone l’Italia su un nuovo piano concorrenziale – ha dichiarato l’Assessore all’Innovazione del Comune di Torino, Marco Pironti, ai microfoni di LUMI4innovation per spiegare l’iniziativa – Abbiamo la possibilità di diventare nuovamente ambienti interessanti per far tornare le aziende e soprattutto le loro attività di ricerca e sviluppo e di innovazione. Il progetto Torino Reshoring intende ricreare le migliori condizioni perché aziende e imprenditori possano tornare in Italia e possano amplificare e accelerare il loro processo di innovazione.”

Un progetto che l’Assessore auspica possa essere seguito anche da altre città italiane con la stessa vocazione all’innovazione.
“Ci siamo spesso interrogati sul ruolo della città nello stream dell’innovazione. – ha detto ancora Pironti – Cosa può fare una città, qual è il suo ruolo? Da essere luogo di innovazione, smart city, vogliamo che diventi anche una smart community, ovvero una comunità di persone che fanno innovazione. Per creare queste comunità bisogna però avere degli ingredienti. Le città hanno la possibilità di mettere insieme questi ingredienti affinché chi vuole fare innovazione possa farlo nelle migliori condizioni”.

Puntare sul ritorno in Italia di aziende innovative

La prima operazione di Torino Reshoring è stata l’inaugurazione dei nuovi uffici da parte di Skypersonic, azienda italo-americana di droni speciali con sede a Detroit. La nuova sede si è insediata nella cittadella dell’aerospazio, dove c’è una maggiore contaminazione con altre realtà del territorio.

Il prossimo passo sarà legato al rientro di Sheeva, un’importante realtà nell’ambito delle tecnologie innovative per la mobilità urbana e la Smart Mobility.

Come sottolineato dalla stessa sindaca di Torino, Chiara Appendino, durante la conferenza stampa di inaugurazione, la volontà dell’Amministrazione è quella di poter tornare a essere attrattivi per aziende che in passato hanno abbandonato il territorio e che possono giocare un ruolo importante, soprattutto nelle filiere tradizionali dell’automotive e dell’aerospazio, ma anche in settori più innovativi.

La vocazione all’innovazione della città viene ulteriormente confermata dal fatto che proprio Torino sia stata stata identificata quale futura sede dell’I3A, l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale, che avrà il compito di coordinare le attività di ricerca e trasferimento tecnologico in questo campo diventando punto di riferimento per lo sviluppo dell’AI in Italia.

Scritto da
Laura Baronchelli