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Digitalizzazione della PA: il caso di Roma Smart City

Scritto da
Laura Baronchelli
Digitalizzazione della PA: il caso di Roma Smart City

Il processo di digitalizzazione dei servizi è qualcosa di irreversibile e, a seguito di quanto abbiamo vissuto negli ultimi mesi, ne siamo tutti più consapevoli. Ne sono consapevoli anche le Pubbliche Amministrazioni che, alle prese con le sfide dell’innovazione e delle tecnologie digitali, stanno dando un colpo di acceleratore in questa direzione.

In questo percorso, Roma sta dimostrando il suo ruolo di capitale anche nel campo della digital transformation. Partendo dall’Agenda Digitale di Roma Capitale (secondo le linee dell’Agid) e dal Progetto Roma Smart City, sono stati da tempo posti alcuni ambiziosi obiettivi di innovazione e cambiamento, di semplificazione, di miglioramento della vita dei cittadini e di potenziamento del tessuto produttivo della città.

Le applicazioni e le opportunità derivanti da questa strategia di digitalizzazione sono molteplici: migliorare le infrastrutture e i servizi a supporto delle imprese, valorizzare il patrimonio culturale, incentivare il turismo, migliorare la comunicazione con i cittadini con un sistema aperto e trasparente, potenziare le reti di open innovation, valorizzare i modelli di sviluppo sostenibile e di economia produttiva.

Raffaele Gareri, Dipartimento Trasformazione Digitale Comune di Roma e co-fondatore di TSCAI (The Smart City Association) ci racconterà la sua esperienza e le problematiche riscontrate nelle fasi di progettazione e implementazione del piano smart city durante il Live Talk “Smart City: i fattori di crescita e le best practice” in programma il 30 luglio alle ore 14.

City Data Platform Management

La piattaforma Roma Data Platform è il cuore della città digitale. Suo il compito di raccogliere, elaborare e restituire i dati per fornire servizi migliori e allo stesso tempo diminuire i costi, migliorare la capacità decisionale della Governance e i suoi tempi di risposta, implementare la partecipazione e l’inclusione della cittadinanza del processo di digital transformation.

Il sistema City Data Platform di Roma, basato su una tecnologia open source, rappresenta una sorta di dashboard in cui confluiscono i big data, di carattere geografico e amministrativo, relativi a diversi ambiti, come quello della mobilità o del turismo. E’ la Service Delivery Platform del modello della smart city a layers, che svolge quindi un ruolo fondamentale.

Si tratta di una specie di centrale operativa che assume un approccio integrato ai dati della città che parte dall’importanza dell’interoperabilità dei dati sfruttando il valore aggiunto delle tecnologie abilitanti come IoT, Intelligenza Artificiale, Cloud computing, per consentire di gestire i big data in modo organico ed efficace attivando un ecosistema digitale.

Parole d’ordine del sistema digitale: trasparenza e partecipazione

Il sistema digitale di Roma Smart City si fonda poi su 2 elementi fondamentali:

1. Il Citizen Relationship Management o CRM

Un CRM (Citizen Relationship Management) efficace deve permettere una relazione efficace e trasparente con i “city user”.
Tra gli obiettivi dell’Agenda Digitale di Roma si trova infatti quello di “garantire trasparenza e accessibilità alle informazioni sulle attività dell’amministrazione, precondizione necessaria per la partecipazione e la collaborazione attiva della cittadinanza”.

L’implementazione del CRM tende quindi a semplificare la vita del cittadino, facendogli trovare in modo semplice e intuitivo documenti e risposte alle sue domande e a migliorare il lavoro dei dipendenti dell’Amministrazione, che potranno lavorare in modo più efficiente, con un “assistente virtuale” che li aiuti nella gestire delle pratiche quotidiane.

2. La casa digitale del cittadino

Legata al CRM è la realizzazione della Casa Digitale del Cittadino, che rappresenta un punto di accesso

a tutti i servizi online del Comune di Roma. Un modo semplice per attivare le pratiche in maniera autonoma, semplice e veloce e monitorarne lo stato di avanzamento.

Il sistema consente al cittadino di disporre di:

– un unico spazio personalizzabile per l’accesso ai servizi più utilizzati e la ricezione di notifiche;
– l’interoperabilità di sistemi;
– una gestione centralizzata dei servizi;
– un monitoraggio costante;
– una gestione integrata end-end e multicanale di ogni contatto con la Governance.

dati grafica

Digitalizzazione e PA a Roma: si parte dalle piazze smart

Riprendendo il concetto di smart spaces (ovvero in spazi fisici e digitali in cui persone e sistemi tecnologici interagiscono in ecosistemi aperti, connessi, intelligenti e “senseable”) secondo quanto dichiarato dall’arch Ratti e quanto previsto da Gartner tra i 10 principali trend in crescita, uno dei primi progetti di Roma digitale riguarda le piazze smart.

Di che cosa si tratta? Si tratta della trasformazione di alcune piazze di Roma in luoghi in cui servizi innovativi e tecnologie integrate restituiscano, anche nell’era digitale, un’identità e un ruolo sociale alle piazze quali luoghi di aggregazione sicuri, attrattivi, connessi, accessibili a tutti.

Wi-Fi gratuito ma anche attrezzature per fare palestra all’aperto attraverso sistemi smart in grado di convertire l’energia cinetica prodotta dalle persone in energia elettrica e aree esperienziali dedicate alla fun theory in cui è possibile imparare e divertirsi. Luoghi che possano ospitare incontri, mostre, concerti ed eventi. Spazi controllati attraverso telecamere perché si parli di Safe City oltre che di Smart City.

Scritto da
Laura Baronchelli