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PPP e project financing per progetti di sicurezza urbana

Scritto da
Stefano Manzelli
PPP e project financing per progetti di sicurezza urbana

Il desiderio di ogni amministratore locale è quello di aprire il libro dei sogni e realizzarlo nel più breve tempo possibile. Senza attendere lunghi processi amministrativi, la disponibilità sempre incerta delle risorse, l’esito aleatorio delle gare e i tempi biblici delle procedure di approvvigionamento.

“Vorrei rinnovare subito tutte le panchine della città con questo modello particolare di sedia di colore giallo che mi piace tanto e farà felici i miei cittadini”, potrebbe pensare un amministratore comunale. Ma tra il dire e il fare…

La soluzione del PPP e del project financing

Ora un desiderio come questo oppure un pensiero, molto simile, di potenziare la sicurezza urbana con qualsiasi dotazione tecnologica di particolare gradimento dell’amministrazione locale può diventare immediatamente realtà, nel pieno rispetto del codice degli appalti. E’ infatti sufficiente attivare un project financing finalizzato al raggiungimento di quell’obiettivo specifico. Un particolare rapporto di partenariato dove il privato investe con una aspettativa di remunerazione di lungo periodo. In pochi mesi il vincitore della gara potrà soddisfare le richieste degli amministratori e le aspettative della cittadinanza. Non occorrerà mettere mano ai bilanci ma solo efficientare alcuni servizi comunali vicini alla sicurezza come i parcheggi, la circolazione e il recupero delle sanzioni. Oltre al classico efficientamento energetico in project financing insomma c’è di più. Ed è questo il tema di questa puntata dedicata al partenariato pubblico privato nel mondo della sicurezza urbana.

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PPP e project financing: ricognizione sintetica del dettato normativo

Il partenariato pubblico privato in materia di sicurezza urbana consiste in un’operazione tecnica di finanziamento a lungo termine di un particolare contesto organizzativo messo in piedi su iniziativa del privato o della parte pubblica in cui il ristoro dell’impegno economico è supportato dai flussi di cassa connessi all’attività di gestione e di esercizio dell’opera stessa. Il codice degli appalti infatti prevede che nei contratti di partenariato pubblico privato, i ricavi di gestione dell’operatore economico provengano dal canone riconosciuto dall’ente concedente e/o da qualsiasi altra forma di contropartita economica ricevuta dal medesimo operatore economico, anche sotto forma di introito diretto della gestione del servizio a utenza esterna.

In estrema sintesi, il principio di funzionamento di questo complesso istituto è assimilabile al concetto di efficientamento energetico. Il privato efficienta tutta l’illuminazione pubblica investendo di tasca propria. L’investimento sarà supportato da una quota dei risparmi energetici. I processi sono chiari, lineari e molto trasparenti. Nel caso di project financing di iniziativa privata il soggetto proponente, con una adeguata solidità economica e reputazionale, predisporrà un progetto con un piano economico finanziario asseverato da un ente terzo che alla fine diventerà il capitolato di gara. Trattandosi di importi significativi e di impegni temporali lunghi per la buona riuscita dell’azione è evidente l’importanza dell’affidabilità generale dell’aggiudicatario.

La possibilità di realizzare un PPP in materia di sicurezza urbana

La materiale realizzazione di un complesso processo di partenariato pubblico privato completamente dedicato al mondo della sicurezza urbana richiede una accurata analisi di contesto. Nel contratto di partenariato pubblico privato il trasferimento del rischio in capo all’operatore economico comporta l’allocazione a quest’ultimo, oltre che del rischio di costruzione, anche del rischio di disponibilità.

Il contenuto del contratto è definito tra le parti in modo che il recupero degli investimenti effettuati e dei costi sostenuti dall’operatore economico, per eseguire il lavoro o fornire il servizio, dipenda dall’effettiva fornitura del servizio o utilizzabilità dell’opera. Solo in presenza dell’equilibrio economico però, viene individuata la fattibilità del progetto e il presupposto per la corretta allocazione dei rischi tra pubblica amministrazione e privato. In buona sostanza non è certo una passeggiata predisporre un progetto innovativo in materia di sicurezza urbana e raggiungere un adeguato equilibrio finanziario generale. Ma sono tante le esperienze che iniziano a emergere in materia. Sia a iniziativa pubblica che privata. Spesso si tratta però di progetti misti, tra efficientamento energetico e sicurezza. Una nuova frontiera della sicurezza urbana integrata ancora in gran parte da esplorare.

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Sicurezza urbana integrata: strumenti operativi


stefano manzelliArticolo a cura di
Stefano Manzelli, direttore di sicurezza urbana
Coordinatore della sicurezza urbana e della protezione dei dati
In collaborazione con Luca Leccisotti

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Scritto da
Stefano Manzelli