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Efficienza energetica negli ospedali: il caso Humanitas Gradenigo

Scritto da
Martina Pugno
Efficienza energetica negli ospedali: il caso Humanitas Gradenigo

Il 2020 ha posto sotto i riflettori l’importanza delle strutture sanitarie e della loro piena efficienza. Questo tema assume molte declinazioni differenti, tra le quali anche quella legata all’efficienza energetica: le strutture sanitarie sono state chiamate in questi mesi a modificare profondamente la propria struttura e la propria attività, facendo fronte a una situazione mai vista prima.

In questo scenario, anche la possibilità di poter aumentare i consumi elettrici garantendo la piena funzionalità di intere strutture è tutt’altro che scontata e secondaria. Quanto questa esigenza si sia presentata in modo consistente e improvviso emerge chiaramente dai dati che caratterizzano il progetto di efficientamento energetico dell’ospedale Humanitas Gradenigo, a Torino.

La struttura vincitrice di una menzione speciale all’XXI Ecohitech Award

Il rapido efficientamento della struttura in risposta all’emergenza sanitaria si è aggiudicato una menzione speciale in occasione del XXI Ecohitech Award, il riconoscimento per le migliori smart city italiane.

Il progetto è stato premiato nella categoria Efficienza Energeticaper la concretezza che ha portato a importanti risultati di efficienza energetica e che va evidenziato come esempio e come stimolo per altri enti pubblici e grosse strutture”.

L’efficientamento energetico della struttura ospedaliera

Humanitas Gradenigo è un ospedale privato di Torino composto da due edifici distinti, con una superficie complessiva di circa 22000m2, dotato di pronto soccorso, terapia intensiva, 8 sale operatorie, TAC, RMN, RX, apparecchiature varie di diagnostica per immagini, circa 45 ambulatori e 184 posti letto.

A partire dall’inizio del 2016 l’ospedale ha iniziato a introdurre una politica volta al risparmio energetico, intesa sia come gestione di funzionamento degli impianti, sia come rinnovamento e ammodernamento degli impianti stessi.

ecohitech award 2020

L’ospedale veniva da anni di consumi di energia elettrica e gas molto elevati.

La struttura si è dotata di un sistema di supervisione degli impianti che consente la regolazione, registrazione e controllo del funzionamento degli impianti e la gestione dei parametri microclimatici di temperatura e umidità. In un ospedale questo aspetto è cruciale, poiché ogni area deve rispettare un ristretto range di temperatura e umidità sia nei mesi estivi, sia in quelli invernali.

L’ospedale ha installato 3 differenti postazioni per la supervisione: due dedicate alla programmazione e mantenimento del software e una utilizzata dalla squadra di manutenzione interna. Le tre postazioni sono collegate in rete e raggiungibili H24 dall’esterno del complesso ospedaliero.

Alla supervisione degli impianti sono stati collegati tutti gli impianti HVAC, le due centrali termiche e le due centrali frigorifere.
Attraverso la supervisione degli impianti è stato possibile realizzare la calendarizzazione degli impianti in modo da farli funzionare in maniera coerente all’attività sanitaria nel pieno rispetto dei limiti dei parametri microclimatici e dei ricambi di aria minima funzionale alle diverse tipologie di attività sanitaria.

La messa in servizio dell’impianto di supervisione ha consentito, inoltre, la realizzazione delle curve di compensazione termica delle unità HVAC, che ha permesso la creazione di un set point dinamico variabile, funzione della temperatura esterna istantanea e della temperatura impostata nei locali serviti.

Una piattaforma software raccoglie i dati dal server e permette la visualizzazione in tempo reale delle misure istantanee di consumo dei vari quadri elettrici, la creazione di grafici di consumo e di analizzare ogni intervento di regolazione degli impianti finalizzato alla misura del saving energetico ottenuto, rendendo percepibile e misurabile anche il minimo intervento di ottimizzazione attuato.

I vantaggi ottenuti dalla PA

L’attività sanitaria, nell’intervallo temporale 2016-2019, ha avuto un incremento variabile di anno in anno, che va in contrasto (segno positivo) con la riduzione di consumi primari di energia, con notevole miglioramento dei kpi.

In particolare, è stato registrato un risparmio elettrico medio annuo di 1.660.000 kWh (corrispondenti a circa 330.000€ e 714tCO2) e un risparmio termico medio annuo pari a 260.000 Sm3 (corrispondenti a 130.000€ e 50tCO2).

Scritto da
Martina Pugno