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La videosorveglianza dei posti auto ai tempi dello Smart Parking

La videosorveglianza dei posti auto ai tempi dello Smart Parking

Sia che si tratti di parcheggi su strada, in cui non esiste un varco di ingresso e di uscita, che di parcheggi chiusi, caratterizzati da un punto di ingresso e un punto di uscita provvisti di sbarra, il rischio criminalità è rappresentato da furti di auto, aggressioni alla persona e atti vandalici ai danni dei veicoli.

Alle telecamere di videosorveglianza, in contesti come quelli dei parcheggi, sono demandati il controllo dei varchi, delle corsie e delle piazzole e la lettura delle targhe.

Ma, ormai, in sempre più città – tra cui Milano, Torino, Venezia, Treviso e Mantova, dove sono partiti progetti pilota – il parcheggio sta diventando un vero e proprio “sistema” composto da telecamere di videosorveglianza, sensori e software dotati di Intelligenza Artificiale che dialogano tra loro.

Un sistema intelligente, parte integrante della Smart City, finalizzato a facilitare la ricerca del parcheggio, a migliorare la mobilità e a gestire meglio il traffico cittadino.

Smart Parking: come funziona

Sto parlando dello Smart Parking, il “parcheggio intelligente”, basato su tecnologie evolute (sensori, telecamere con Intelligenza Artificiale a bordo e software di ultima generazione) in grado di permettere ai cittadini di trovare parcheggio con facilità.

Per l’utente, si tratta di un’App che fornisce in tempo reale informazioni precise circa la situazione delle aree cittadine adibite a parcheggio, con servizi aggiuntivi tra cui, ad esempio, le indicazioni necessarie per raggiungere tali aree e le info sul traffico.

L’acquisizione di dati in tempo reale è basilare: consente di sapere quanti posti auto liberi ci sono in un dato momento in ogni struttura. Ma la funzione dei parcheggi Smart si spinge oltre: soluzione per trovare parcheggio e, al contempo, strumento prezioso per le Forze dell’Ordine nella gestione del traffico cittadino e nella gestione del trasporto pubblico. Quest’ultimo, in particolare, viene consigliato qualora il sistema rilevi una congestione dei parcheggi disponibili.

Un esempio di Smart Parking è quello presente a Mantova, dove, a dicembre del 2019, ha preso il via un progetto pilota che conta 66 sensori di parcheggio installati nelle aree di sosta presenti nella città.

L’obiettivo di tale sistema è quella di monitorare i posti auto cittadini, comunicando agli automobilisti la disponibilità, in tempo reale, degli spazi liberi, rendendo così più scorrevole il traffico, riducendo i tempi di ricerca del parcheggio e consentendo una maggiore trasparenza nel pagamento delle tariffe di sosta.

Come funziona, nello specifico, il sistema? l sensori rilevano e segnalano gli spazi disponibili all’interno di un parcheggio, comunicando all’utente, attraverso l’utilizzo di un’App, il tempo di percorrenza e permettendogli di effettuare il pagamento attraverso smartphone.

È stato stimato che, in questo modo, il tempo impiegato per la ricerca del parcheggio si riduce del 35%, contribuendo a una riduzione delle emissioni dei gas di scarico.

telecamera di videosorveglianza per posti auto
All’interno degli Smart Parking, le telecamere di videosorveglianza monitorano i posti auto, ciascuno dei quali è associato a un sensore che indica se non è presente alcun veicolo oppure se il posto è occupato

Il ruolo delle telecamere di videosorveglianza negli Smart Parking

All’interno degli Smart Parking, il compito delle telecamere di videosorveglianza è quello di monitorare i posti auto, ciascuno dei quali è associato a un sensore in grado di indicare se non è presente alcun veicolo oppure se il posto è occupato.

Le soluzioni più recenti offerte dal mercato includono sensori interrati sotto il manto stradale – che forniscono informazioni sullo stato del posto auto – telecamere per la rilevazione della presenza dei veicoli sui singoli stalli e un software che elabora i dati in tempo reale e li rende disponibili per l’utilizzo e la consultazione.

Più nel dettaglio, tali soluzioni prevedono che le telecamere vengano installate nel punto più alto dell’area adibita a parcheggio. Le immagine riprese vengono acquisite e tradotte in dato “libero” oppure “occupato” attraverso l’utilizzo di algoritmi di Intelligenza Artificiale.

Le immagini, per questioni legate alla privacy, non vengono registrate, ma eliminate: ciò che rimane è solo il dato relativo allo stato del parcheggio, senza alcuna immagine che possa contenere dati sensibili (targhe, visi di eventuali persone presenti ecc.).

Tutte le informazioni provenienti dai sensori interrati e dalle telecamere vengono inviate direttamente al software, che le elabora e le analizza in tempo reale, mettendole poi a disposizione di tutti i soggetti interessati, dalla Pubblica Amministrazione ai gestori e agli automobilisti.

 

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Scritto da
Paola Cozzi