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FER1: cos’è il Decreto Rinnovabili e come funziona

Scritto da
Laura Baronchelli
FER1: cos’è il Decreto Rinnovabili e come funziona

Incentivare la produzione di energie rinnovabili. Migliorare le performance ambientali degli impianti e raggiungere gli obiettivi fissati dal PNIEC. Sono questi i punti principali del Decreto FER1 o Decreto Rinnovabili pubblicato ad agosto 2019 e che sta già portando ottimi risultati.
Ma vediamo in sintesi di cosa si tratta e quali sono i punti principali della normativa e del meccanismo di incentivazione.
E quali sono i prossimi bandi per poter accedere agli incentivi.

In sintesi:

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Cos’è il Decreto FER1?

Il Decreto FER1 o Decreto Rinnovabili introduce un nuovo meccanismo di incentivazione per la realizzazione di nuovi impianti di produzione di energia rinnovabile. Il D.M. 4 luglio 2019 (Decreto FER1 appunto) riguarda in particolare impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e a gas di depurazione e prevede una serie di requisiti per l’accesso agli incentivi.

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FER1: quali incentivi per quali impianti di energia rinnovabile?

Il Decreto Rinnovabili o FER1 suddivide gli impianti incentivabili in 4 gruppi in base alla tipologia, alla fonte di energia rinnovabile e alla tipologia di intervento:

Gruppo A: impianti eolici “on-shore” di nuova costruzione, di riattivazione o di potenziamento e impianti fotovoltaici di nuova costruzione.

Gruppo A-2: impianti fotovoltaici di nuova costruzione, i cui moduli sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali con la completa rimozione di eternit o amianto.

Gruppo B: impianti idroelettrici e impianti a gas residuati dei processi di depurazione di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione o potenziamento.

Gruppo C: impianti coinvolti in opere di rifacimento totale o parziale eolici “on-shore”; idroelettrici; a gas residuati dei processi di depurazione.

Quali sono le tariffe del Decreto FER1

Come si legge nel Dm Rinnovabili, le tariffe incentivanti arrivano fino a 150 euro a MWh per l’eolico, a 155 euro per l’idroelettrico, a 110 euro per i gas prodotti da processi di depurazione e a 90 euro per i piccoli impianti di solare fotovoltaico.

Più in generale, il meccanismo degli incentivi è differenziato per fonte rinnovabile, dimensione degli impianti, allacciamento alla rete di distribuzione.

FER1 prevede due meccanismi di incentivazione, in funzione della potenza dell’impianto.

  1. La Tariffa Onnicomprensiva (TO) è costituita da una tariffa unica, corrispondente alla tariffa spettante, che remunera anche l’energia elettrica ritirata dal GSE.
  2. L’Incentivo (I) si calcola come differenza tra la tariffa spettante e il prezzo zonale orario dell’energia.

Per gli impianti di potenza fino a 250 kW è possibile scegliere una delle due modalità, mentre gli impianti di potenza superiore ai 250 kW possono accedere soltanto all’incentivo.

Come funziona il Decreto FER1 e come accedere agli incentivi

Ma come funziona esattamente l’accesso agli incentivi per il FER1?
Ci sono due modalità principali per accedere agli incentivi dedicati alle rinnovabili, in base alla potenza dell’impianto e alla tipologia:

Iscrizione ai Registri: per impianti di potenza superiore a 1 kW (20 kW per i fotovoltaici) e inferiore a 1 MW per i Gruppi A, A-2, B e C;

Partecipazione a Procedure d’Asta: per impianti di potenza superiore o uguale a 1 MW che appartengono ai Gruppi A, B e C.

In entrambi i casi, ci sono tempi e scadenze ben definite per accedere agli incentivi per le rinnovabili.
A questo proposito il GSE ha individuato fin da subito sette bandi complessivi, alcuni dei quali hanno subito qualche slittamento nel corso nel 2020 per via della pandemia.

  • Primo bando: dal 30 settembre 2019 al 30 ottobre 2019
  • Secondo bando: dal 31 gennaio 2020 all’1 marzo 2020
  • Terzo bando: dal 31 maggio al 30 giugno 2020
  • Quarto bando: dal 30 settembre al 30 ottobre 2020
  • Quinto bando: dal 31 gennaio 2021 al 2 marzo 2021
  • Sesto bando: dal 31 maggio al 30 giugno 2021
  • Settimo bando: dal 30 settembre al 30 ottobre 2021

Sul sito di riferimento, il GSE ha pubblicato la Guida all’utilizzo del Portale FER-E con tutte le modalità di presentazione delle richieste di iscrizione ai Registri e alle Aste. Il documento raccoglie tutte le informazioni e le procedure per effettuare richiesta di incentivazione o come fare una presentazione da parte di un aggregato di impianti.

Le richieste di iscrizione e partecipazione alle aste vanno inviate esclusivamente nei periodi di apertura dei vari bandi indicati, attraverso il Portale FER-E.

Fotovoltaico e FER1: chi sono i beneficiari

Se parliamo dei soli impianti fotovoltaici, ci sono due gruppi di possibili beneficiari degli incentivi:

Gruppo A: impianti FV su tetti o a terra.
Gruppo A-2: impianti FV che sostituiscono coperture in amianto o ethernit.

Quali requisiti deve avere un impianto fotovoltaico per accedere agli incentivi?

Il Decreto FER1 ha previsto 6 criteri di priorità per gli impianti FV del Gruppo A:

  • Impianti realizzati su discariche e terreni contaminati.
  • Impianti con colonnine di ricarica (15% della potenza dell’impianto).
  • Aggregati di impianti.
  • Maggior offerta al ribasso sull’incentivo (max 30%).
  • Minore tariffa spettante.
  • Data della domanda di partecipazione.

In attesa del Decreto FER2

Atteso per inizio 2021, il Decreto FER 2 dovrebbe rafforzare le misure adottate con il Decreto FER1 Rinnovabili andando a incentivare anche la produzione di energia da altre fonti rinnovabili, come il geotermico e il biogas. Un altro obiettivo sarà quello di favorire aspetti di miglioramento e potenziamento di impianti esistenti per aumentare le prestazioni ambientali.

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Scritto da
Laura Baronchelli