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Efficientamento energetico ai tempi del coronavirus, tra calo dei consumi e dei prezzi

Scritto da
Paola Cozzi
Efficientamento energetico ai tempi del coronavirus, tra calo dei consumi e dei prezzi

Le misure restrittive adottate dal Governo per arrestare la diffusione del coronavirus hanno avuto una ricaduta importante sui consumi di energia. Un effetto sul quale, in realtà, non ci si era soffermati all’inizio dell’emergenza sanitaria, dato il susseguirsi di fatti ed eventi che, nelle ultime settimane, hanno avuto la precedenza nella scala delle nostre preoccupazioni quotidiane.

L’Italia si è fermata, negozi e aziende sono chiusi e i consumi energetici, da febbraio ad oggi, sono inevitabilmente in calo, in particolare al Nord, area del Paese più colpita dal virus, dove il consumo di energia elettrica è, oggi, inferiore al 25% rispetto al periodo precedente alla crisi coronavirus. E la domanda di gas, petrolio e corrente elettrica è scesa di circa il 10%, un livello che non si vedeva dalla seconda guerra mondiale*.

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Cali di consumi e quotazioni: si va verso contratti a prezzo fisso

In uno scenario come questo, quali previsioni è possibile fare sull’andamento del settore? Abbiamo rivolto la domanda a Marco Buzzoni, Energy Manager ed EGE certificato UNI-CEI 11339, il quale svolge la propria attività come libero professionista:

marco buzzoni
Marco Buzzoni, Energy Manager ed EGE

“Nel settore Energia, l’emergenza del Covid-19 sta impattando fortemente sia sulla domanda a breve termine che su quella futura, a medio/lungo termine, con quotazioni che stanno raggiungendo valori molto bassi. Seppure la situazione è caratterizzata da una forte instabilità e, in questo momento, diventa complicato fare previsioni, quello che è possibile ipotizzare è che il calo dei prezzi di energia elettrica e gas rappresenterà una leva nei confronti delle aziende, per arrivare a chiudere contratti di fornitura a prezzo fisso per i prossimi anni”

Ricordiamo che il prezzo fisso rimane invariato per tutta la durata del contratto, mentre, al contrario, il prezzo indicizzato cambia nel tempo e dipende da un indice che tiene conto dei prezzi all’ingrosso di gas ed energia elettrica, dei prezzi di scambio sulla borsa nazionale e da variabili legate ad altri parametri come, ad esempio, il prezzo del petrolio.

Crisi coronavirus: cambiano le priorità delle aziende, energivore e non

Il calo dei consumi e dei prezzi rappresenta, però, un’arma a doppio taglio, dalle conseguenze complesse per il comparto dell’Efficienza Energetica:

“Per le aziende, il calo dei prezzi può trasformarsi in opportunità, con contratti più snelli e bollette ridotte, ma il mercato dell’Energia va incontro a un periodo di recessione. Se guardo, in particolare, alla mia attività di consulente, quello che vedo oggi è che i miei clienti sono concentrati su quegli aspetti che riguardano la sicurezza sul lavoro e la riorganizzazione del personale, fra smart working e turnistica. In questo momento, la loro priorità, come quella della maggior parte delle aziende, non è certo l’efficienza energetica, né contenere i costi dei consumi. E, presumibilmente, sarà così per alcuni mesi. Può sembrare un po’ cinico ma, per ripartire, sarà necessario trovare nuove opportunità, riducendo i costi aziendali”

Trovare nuove opportunità di sviluppo e di business e ridurre i costi: potrebbe essere questa la “via” – una volta superato il picco dell’emergenza sanitaria in corso – per chi lavora nell’ambito dell’efficientamento energetico e non solo. Il dopo-crisi, infatti, imporrà a tutte le imprese, indipendentemente dal settore di appartenenza, un cambiamento, un adattamento al nuovo scenario economico che, per le realtà più deboli, potrebbe tradursi in un ridimensionamento interno.

Riguardo a come ha organizzato, in questa fase di pausa forzata,  la propria attività di Energy Manager e di EGE, Marco Buzzoni spiega:

“Continuo agevolmente il mio lavoro. Non posso fare interventi on-site per eseguire verifiche sulla parte impiantistica e software, ma accedo tranquillamente da remoto ai sistemi di gestione degli impianti, ai sistemi di analisi, ai dati e ai misuratori di consumi presso i miei clienti”

In questo momento, il fatto di non poter fare interventi esterni – continua l’Energy Manager – mi consente di avere più tempo da dedicare a quelle attività spesso trascurate, come il marketing mirato e la comunicazione verso i clienti. Specifica:

“È tempo, questo, di aggiornare e arricchire i propri database, promuovere attività e lanciare promozioni verso i potenziali clienti, ad esempio verso quelle aziende non obbligate, per legge, alla diagnosi energetica in quanto piccolo/medie e non energivore, ma che, eseguendola, possono godere di contributi”

 

*Fonte dati: Il Sole 24 Ore

Scritto da
Paola Cozzi