Cerca
  • Industrial Iot
  • News

Come ridurre gli incidenti sul lavoro con sensori smart

Scritto da
Noemi Sudati
Come ridurre gli incidenti sul lavoro con sensori smart

Purtroppo anche quest’anno il tema della sicurezza sul lavoro è ancora all’ordine del giorno. Per quanto il raffronto dei dati dei primi mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo del 2020 risulti alterato dal lockdown generalizzato durante la prima ondata della pandemia, secondo le rilevazioni Inail le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Istituto tra gennaio e maggio sono state 219.262 (+5,7% rispetto allo stesso periodo del 2020), 434 delle quali con esito mortale (+0,5%).

Nella lotta alla riduzione degli incidenti sul posto di lavoro un importante alleato è la tecnologia. L’errore umano, la mancata adozione delle procedure di protezione e i pochi controlli sono le cause principali degli infortuni. Del resto l’interazione tra uomo e macchina porta in sé un margine di rischiosità anche solo per la  compresenza nello stesso luogo con l’operatore. Quindi, sia da parte di chi costruisce i macchinari che da parte dell’utilizzatore l’obiettivo è rendere la macchina il più sicura possibile per limitare i rischi. Questa valutazione può essere fatta a livello progettuale, se si tratta di un impianto o di un macchinario nuovo, oppure attraverso un aggiornamento su macchinari già presenti in azienda da alcuni anni.

 La valutazione del rischio

SICK, uno dei principali produttori mondiali di sensori e soluzioni per applicazioni industriali, è un partner competente per l’analisi della sicurezza dei macchinari. “I nostri tecnici provvedono a valutare i possibili rischi legati a una macchina e a cercare una soluzione per limitare il pericolo, anche con il supporto dei nostri sensori industriali certificati per la sicurezza – spiega Marco Sordelli, Certified Safety Specialist – Sensor intelligence Unit di SICK – La pericolosità di una macchina si compone di due fattori: il tipo di danno che può arrecare all’operatore e la frequenza di esposizione dell’operatore al rischio. Una volta stabilito il rischio derivante dalla combinazione dei due fattori, si individuano i dispositivi di sicurezza più idonei per contenerlo”.

Considerando che le aziende hanno sempre meno tempo da investire nella progettazione interna di applicazioni, SICK ha pensato a dei pacchetti modulari. Ecco perché si propone sia come semplice fornitore di materiale sia come consulente con un approccio “chiavi in mano” che comprende la valutazione del rischio, l’individuazione della soluzione e l’installazione elettrica e meccanica.

workplace risk calutazione rischi per la sicurezza sul lavoro

La connettività per la raccolta dei dati e la diagnostica

“Nell’abbattimento del rischio di incidenti sul lavoro, al di là di quello che offre la tecnologia, è sempre importante la comunicazione in ambito industriale – precisa Sordelli –. Ogni macchina ha una sua intelligenza legata a Programmable Logic Controller (PLC) o a computer industriali che gestiscono l’automazione dei processi. La sicurezza vive su un piano parallelo, nel senso che i dati raccolti dagli smart sensor vengono convogliati in centraline di sicurezza più o meno complesse. Sicurezza e processi industriali sono però anche interconnessi l’uno con l’altro in uno scambio di dati costruttivo e predittivo. La connettività, che caratterizza l’industria e le tecnologie 4.0, è perciò fondamentale per trasferire in maniera corretta le informazioni. Anche a livello di diagnostica le aziende chiedono frequentemente il servizio di assistenza da remoto dei dispositivi. Dalle centraline è possibile accedere, tramite password, a un impianto e monitorare in tempo reale la diagnostica dei dispositivi”.

 Soluzioni per ogni area aziendale

I sensori per la sicurezza possono essere collocati in tutte le aree aziendali, dalla produzione al magazzino. SICK dispone di un portafoglio prodotti molto ampio da posizionare nella linea di produzione, nelle isole robotizzate, sui percorsi delle navette AGV, nelle zone di accesso con barriere di sicurezza sia ottiche che meccaniche, per i controlli di posizionamento sicuro tramite trasponder. Sono disponibili anche dispositivi di sicurezza individuali che azionati direttamente dall’operatore gli consentono, per esempio, di inviare un segnale a una macchina, mandandola in regime di sicurezza, quando accede a un’area pericolosa per fare manutenzione e di abilitare la porta dell’area ad aprirsi.

La tecnologia di funzionamento della sensoristica va da quella ottica, che caratterizza le barriere di sicurezza e i laser scanner, a quella magnetica o trasponder per i sensori non a contatto, in cui la testa di lettura legge un proprio tag o un magnete per verificare, ad esempio, se una portella di una macchina è aperta o chiusa. Tutti questi segnali sono corredati da una certificazione di sicurezza.

“Tra le tecnologie distintive di SICK – afferma Sordelli – vanno citati sicuramente i laser scanner di sicurezza lanciati sul mercato proprio dalla nostra azienda e rispetto ai quali oggi è l’unica a proporre, da un paio di anni, un laser scanner che può funzionare anche all’aperto. Outdoor Scan è una soluzione che si basa su filtri interni che permettono di gestire le molteplici condizioni ottiche che si incontrano in un ambiente non chiuso, come l’illuminazione giorno-notte, la pioggia e la nebbia.”

SICK_FlexiSoft
SICK – Flexi Soft

Si distinguono per l’usabilità anche le centraline di sicurezza Flexi Soft e Flexi Compact, con una piattaforma hardware modulare che non necessita di software complessi. Le centraline possono gestire sensori stand alone oppure sono in grado di raccogliere i segnali provenienti da diversi dispositivi e di rispondere a delle logiche personalizzate. Per esempio, per proteggere una determinata area di lavoro davanti a una macchina è sufficiente identificarla con un software e posizionare lo scanner. Se invece ci si trova di fronte a una situazione più complessa come una linea di produzione con diversi laser scanner che devono interagire a seconda della tipologia di prodotto che passa, allora è possibile impostare delle specifiche indicazioni che saranno poi gestite da un’unica centralina.

Un vero e proprio salto di qualità negli standard di sicurezza all’interno delle aziende italiane, a vantaggio di imprenditori e dipendenti.

Scritto da
Noemi Sudati