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Videosorveglianza e sicurezza stradale: che cos’è la Smart Road

Scritto da
Paola Cozzi
Videosorveglianza e sicurezza stradale: che cos’è la Smart Road

La rete stradale “intelligente” è interconnessa e, sfruttando le tecnologie digitali più evolute, è in grado di rendere sicura la mobilità, monitorare il traffico, interagire con i territori attraversati e comunicare con i veicoli.

Tutto questo – e molto altro – è Smart Road, progetto firmato ANAS (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) dal valore di un miliardo di euro. L’obiettivo? La graduale digitalizzazione della rete autostradale e stradale italiana, rendendola efficiente, sicura, sostenibile dal punto di vista energetico e aperta alle nuove sfide, dall’alimentazione elettrica alla guida assistita e autonoma.

Risale a settembre del 2018 il primo cantiere per realizzare la prima Smart Road d’Italia sulla ex Salerno-Reggio Calabria (autostrada A2), con la creazione dell’infrastruttura di base, per un totale di circa 130 km. Successivamente, il progetto ha visto al centro alcuni dei più importanti nodi stradali del Paese: il tratto Orte-Mestre in Veneto, la statale 51 in Sicilia, la Palermo-Catania, il Grande Raccordo Anulare di Roma, l’autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino e la A2 Autostrada del Mediterraneo.

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Il ruolo delle telecamere di videosorveglianza nella Smart Road

All’interno del progetto Smart Road, il monitoraggio e la gestione della mobilità veicolare mediante telecamere di videosorveglianza ricopre una funzione decisiva.

La mobilità sicura passa attraverso la rilevazione di eventi pericolosi su strada, la rilevazione di situazioni critiche, incidenti, infrazioni e raccolta di dati di traffico, con riprese diurne e notturne in qualsiasi condizione meteorologica.

In particolare, la rete stradale interconnessa, smart, prevede l’adozione di telecamere con a bordo algoritmi di Intelligenza Artificiale capaci di analizzare la scena ripresa in ogni suo dettaglio, di estrarre dati precisi relativi ai veicoli (tipo, colore, marchio, targa, direzione, velocità) e, sulla base degli algoritmi adottati, di individuare anomalie nel loro comportamento (veicolo fermo o in contromano) e localizzare i loro spostamenti.

Le telecamere dotate di video-analisi forniscono anche statistiche in successione temporale (e in tempo reale) delle condizioni del traffico. L’elaborazione intelligente delle immagini permette, poi, di inviare notifiche di eventi e di allertare in tempo reale gli operatori.

Più nel dettaglio, il progetto Smart Road prevede un sistema di videosorveglianza in grado di individuare la presenza di:

  • veicoli fermi in condizioni di traffico fluido
  • veicoli fermi in condizioni di traffico congestionato
  • veicoli fermi a causa di un incidente
  • veicoli lenti
  • veicoli in movimento nel senso contrario di marcia
  • pedoni in strada
  • fumo o riduzione di visibilità
  • detriti sulla sede stradale

e di:

  • leggere e riconoscere le targhe
  • rilevare la velocità media
  • rilevare il volume di traffico
  • rilevare l’occupazione di corsia
  • classificare i veicoli
smart road
La Smart Road, sfruttando le tecnologie digitali più evolute, è in grado di rendere sicura la mobilità, monitorare il traffico, interagire con i territori attraversati e comunicare con i veicoli

Videosorveglianza e sicurezza stradale: il progetto Smart Road a Trieste

A luglio del 2019, è stato presentato il progetto Smart Road per la città di Trieste, con il sistema di monitoraggio del traffico dei mezzi pesanti fra il porto e l’interporto, frutto della collaborazione tra ANAS e l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale.

Con l’obiettivo di rendere più regolari le code e più fluidi i tempi di imbarco, questo progetto prevede, in particolare, l’installazione di sistemi intelligenti di trasporto lungo il raccordo autostradale RA14 e RA13 e la strada statale 202 “Triestina”, per verificare che il tempo di percorrenza tra l’interporto di Fernetti e il Porto di Trieste sia in linea con la velocità media dei mezzi pesanti, tenuto conto delle condizioni di traffico e delle condizioni meteo.

Nel dettaglio, l’utilizzo di telecamere intelligenti per la lettura delle targhe e sensori per la pesatura dei veicoli permettono di individuare i mezzi che potrebbero aver effettuato una sosta o una deviazione per eventuale carico/scarico non autorizzato di merci, attraverso il calcolo del tempo medio necessario a percorrere il tragitto in questione. Un sistema di telecamere a circuito chiuso, dotato di software, trasmette un segnale che avvisa circa la presenza di code di veicoli lungo il tratto stradale videosorvegliato.

Nell’ambito del progetto, tale sistema avrà anche l’obiettivo di normalizzare il traffico in ingresso al porto di Trieste, che conta circa 700 veicoli al giorno. Nello specifico, ANAS prevede di installare, complessivamente, 24 telecamere per il rilevamento delle targhe e il riconoscimento dei veicoli, 33 telecamere di contesto e oltre 27 chilometri di fibra ottica.

Scritto da
Paola Cozzi