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Cos’è la firma energetica e a cosa serve

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Cos’è la firma energetica e a cosa serve

La firma energetica è una risorsa molto importante per valutare l’efficienza energetica di un edificio, rivelandosi assolutamente preziosa per chi desidera ottenere incentivi fiscali come Ecobonus e Superbonus 110% e deve quindi rientrare in determinati consumi.

Di cosa si tratta nello specifico? Quali informazioni fornisce e come si possono usare a proprio vantaggio?
Vediamo ogni dettaglio utile in questo articolo.

Cos’è la firma energetica

La firma energetica è uno strumento grafico che consente di rilevare e registrare con esattezza i consumi energetici di un edificio.
Mostra infatti i consumi del generatore tenendo conto delle variazioni del clima esterno e offrendo così la possibilità di fare analisi e valutazioni.

I dati rappresentati vengono comunicati nella maniera più chiara e comprensibile possibile, per permettere a chiunque di poterli leggere senza difficoltà.
Inoltre è molto facile reperire questi dati, rivelandosi uno strumento prezioso non solo durante la fase di progetto, ma anche in seguito per monitorare i consumi.

Cosa serve per ottenere la firma energetica?

I dati richiesti sono soltanto due e sono i consumi reali o previsti e la temperatura esterna dell’atmosfera al momento della lettura.
Per avere una panoramica completa del consumo energetico è importante però ricordarsi di applicare la firma distintamente a tutti i vettori energetici usati nell’edificio.

La firma energetica si può stimare su base giornaliera, settimanale o mensile: in base alla scelta fatta il grafico finale risulta essere molto diverso.
A livello giornaliero, infatti, ci sono molte differenze tra un giorno e l’altro e non si tiene conto dell’inerzia dell’edificio.
Con grafici mensili, invece, non sarà possibile rilevare le variazioni di consumo tipiche dei brevi picchi di temperatura e delle differenze tra giorni feriali e festivi o tra il giorno e la notte.

Questa particolare firma è applicabile a ogni tipo di impianto di riscaldamento e di produzione di acqua sanitaria per le unità immobiliari, l’industria, il terziario e qualsiasi altro edificio.
Viene eseguita su base volontaria e non può sostituire l’attestato di certificazione energetica obbligatorio per legge.

grafico per la firma energetica
Esempio di firma energetica

A cosa serve la firma energetica e quali informazioni si ottengono?

Per comprendere meglio a cosa serve la firma energetica, è importante sapere che esistono due differenti tipologie di firma:

  • firma energetica di progetto: determina la potenza del generatore necessaria per raffrescare gli ambienti, per il riscaldamento e per l’acqua calda sanitaria. Durante il progetto l’edificio e l’impianto non sono ancora stati realizzati, per il calcolo energetico non è perciò possibile basarsi su dei consumi reali del generatore, ma è necessario usare quelli previsti.
  • firma energetica reale in esercizio: monitora l’impianto già in esercizio di un edificio. Per poter generare il grafico è necessario avere le letture dei consumi, definire il periodo di lettura, registrare le ore di funzionamento dell’impianto e sapere con precisione qual è la temperatura media esterna durante il periodo analizzato.

Quali sono poi le informazioni che si possono ottenere?
Ecco le principali:

    • potenza del progetto per il riscaldamento, l’ACS o il raffreddamento
    • grado di isolamento e livello di qualità dell’involucro
    • destagionalizzazione dei consumi
    • verifica dell’efficienza del generatore e conseguente validazione del progetto
    • proiezione dei consumi
    • segnalazione di eventuali anomalie
    • problemi di regolazione dell’intero impianto
    • malfunzionamenti e guasti della centrale termica

Le differenze tra firma energetica, diagnosi energetica ed APE

Parlando di firma energetica è automatico pensare anche ad altri strumenti legati all’attestazione energetica, ossia la diagnosi energetica e l’APE.
Apparentemente simili, i tre strumenti hanno in realtà delle differenze specifiche. Diamone una definizione:

    • Diagnosi energetica: è una valutazione periodica sistematica e documentata dell’efficienza energetica che si basa su dati e condizioni reali. Stabilisce i parametri per le misurazioni necessarie ed è il punto di partenza per chi vuole certificare il proprio sistema di gestione dell’energia secondo la norme per l’efficienza energetica.
    • APE: l’attestato di prestazione energetica è un certificato energetico redatto da un tecnico abilitato a seguito di un sopralluogo dell’edificio. Fornisce tutte le informazioni riguardati la realizzazione dello stabile, valutando i consumi energetici e l’isolamento termico. È obbligatorio per legge e deve essere fornito dall’acquirente o dall’affittuario in caso di compravendita immobiliare.

I vantaggi e gli usi della firma energetica

I vantaggi della firma energetica sono numerosi ed evidenziano l’importanza che ha oggi uno strumento capace di aiutarci davvero a monitorare e ridurre i consumi.

Tra i più importanti benefici troviamo:

  • Guadagno economico: è possibile recuperare il capitale investito sfruttando i tagli nelle bollette, l’eliminazione degli sprechi, l’ottimizzazione degli impianti, la diminuzione dei costi di produzione e l’aumento della competitività.
  • Migliore impatto ambientale: si consuma meno energia derivante da combustibili fossili e di conseguenza calano le emissioni nell’atmosfera, riducendo l’anidride carbonica generata nei principali settori industriali. Inoltre migliora la qualità dell’aria, diminuisce l’inquinamento locale e aumenta il benessere della comunità locale.
  • Fornitura di energia: diminuiscono i carichi sulla rete e la trasmissione gode di maggiore qualità e continuità.
  • Prezzo dell’energia: ottimizzando i consumi non si è particolarmente penalizzati da eventuali variazioni di prezzo delle materie prime energetiche.
  • Salute: riducendo le emissioni e l’inquinamento atmosferico e termico migliorano le condizioni di salute a livello globale, con una diminuzione dell’insorgenza di malattie e della spesa sanitaria.
  • Agevolazioni fiscali: grazie alla firma energetica è più facile raggiungere, migliorare e monitorare l’efficienza energetica necessaria per ottenere bonus fiscali come l’Ecobonus e il Superbonus 110%, godendo di importanti detrazioni e di preziosi aiuti economici.

La firma energetica è quindi uno strumento che offre aiuti concreti, dimostrandosi una risorsa valida sia per uso privato che professionale.
Ogni cittadino può infatti decidere di realizzarne una e verificare i consumi in ambito domestico per le proprie necessità.
Allo stesso modo un professionista può scegliere di stilare la firma energetica per
progettare nuovi edifici nella maniera più idonea o per riqualificarne di già esistenti dal punto di vista energetico.