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Certificati Bianchi: ecco i risparmi di energia certificati nel 2019

Scritto da
Paola Cozzi
Certificati Bianchi: ecco i risparmi di energia certificati nel 2019

I Certificati Bianchi, lo ricordiamo, sono titoli negoziabili che certificano i risparmi energetici conseguiti realizzando specifici interventi di efficientamento. Nati come Titoli di Efficienza Energetica (TEE), oggi costituiscono uno dei meccanismi per incentivare progetti di efficienza energetica.

Il meccanismo dei TEE – emessi dal Gestore dei Mercati Energetici (GME) in favore dei soggetti specificati per legge – è caratterizzato come regime obbligatorio di risparmio energetico per i distributori di energia elettrica e gas naturale con più di 50mila clienti.

Questi devono raggiungere determinati obiettivi in termini di Certificati Bianchi ottenuti, promuovendo progetti di efficienza energetica, realizzati direttamente o attraverso le società da essi controllate, o controllanti. Oppure acquistando i titoli dagli altri soggetti ammessi al meccanismo, ovvero altri distributori, ESCO – Energy Service COmpany certificate o utenti finali pubblici o privati il cui sistema di gestione dell’energia sia certificato ISO:50001 e che hanno nominato un Esperto in Gestione dell’Energia – EGE certificato.

Il Rapporto annuale Certificati Bianchi recentemente reso disponibile dal GSE – Gestore Servizi Energetici, illustra i risultati conseguiti dal meccanismo dei Certificati Bianchi nel corso del 2019. Vediamo insieme quali.

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Certificati Bianchi: richieste di verifica e certificazione presentate nel 2019

L’iter normativo che ha caratterizzato fin dall’esordio il meccanismo dei Certificati Bianchi, è complesso. Introdotto dai Decreti Ministeriali del 24 aprile 2001, poi modificati dai Decreti Ministeriali del 20 luglio 2004 e aggiornati dal Decreti Ministeriali del 21 dicembre 2007, ha visto un susseguirsi di Decreti che hanno introdotto, via via, aggiornamenti importanti.

In particolare, il DM 28 dicembre 2012 ha assegnato al GSE – Gestore Servizi Energetici (società per azioni italiana, controllata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) la responsabilità della gestione della valutazione dei progetti di efficienza, introducendo aggiornamenti in merito alla possibilità di rendicontare risparmi conseguibili attraverso progetti ancora da realizzare o in corso di realizzazione e vietando il cumulo dei Certificati Bianchi con altre forme di incentivazione statale.

Ebbene, nel corso del 2019, sono state presentate complessivamente 1.744 richieste nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi definito dal D.M. 28 dicembre 2012, di cui 1.180 richieste di Verifica e Certificazione a Consuntivo (RVC-C) e 564 Richieste di Verifica e Certificazioni Analitica (RVC-A).

Delle 1.180 richieste di Verifica e Certificazione a Consuntivo (RVC-C), la distribuzione settoriale mette in evidenza che il 67% si riferisce a progetti realizzati nel settore industriale, mentre l’illuminazione rappresenta circa il 21% e il settore civile si attesta al 10%.

Le 564 richieste di Verica e Certificazioni Analitica (RVC-A) riguardano richieste di verifica dei risparmi realizzati dai progetti approvati negli anni precedenti e in corso di rendicontazione. Di tali progetti, 286 si riferiscono a interventi realizzati nel settore civile e 278 nel settore industriale.

Certificati Bianchi: progetti e rendicontazioni presentati nel 2019

Nel 2017 è entrato in vigore il Decreto Ministeriale 11 gennaio 2017 che, oltre a definire i nuovi obiettivi quantitativi nazionali di risparmio energetico per il periodo 2017-2020 (7,14 MTEP – Milioni di Tonnellate Equivalenti di Petrolio nel 2017; 8,32 nel 2018, 9,71 nel 2019 e 11,9 nel 2020), stabilisce le modalità di realizzazione dei progetti di efficienza energetica per l’accesso ai meccanismi dei Certificati Bianchi a partire dal 4 aprile 2017, data di entrata in vigore del Decreto.

Nel corso del 2019, sono state presentate complessivamente 614 richieste nell’ambito del meccanismo dei Certificati Bianchi definito dal Decreto Ministeriale 11 gennaio 2017, di cui 454 progetti a consuntivo, 108 progetti standardizzati e 52 richieste a consuntivo. 295 di questi progetti si riferiscono al settore industriale, 203 al settore reti, servizi e trasporti, 106 al settore civile.

Nel settore industriale, in particolare, la prevalenza dei progetti presentati rientra nella tipologia “Retrofit di sistemi per l’illuminazione”. Nel settore delle reti, servizi e trasporti, invece, la quasi maggioranza dei progetti ha riguardato l’installazione o retrofit di sistemi per l’illuminazione pubblica, seguiti da interventi per efficientamento di CED, efficientamenti reti elettriche del gas e idriche, acquisto di flotte di mezzi di trasporto a trazione elettrica, gas naturale ecc.

Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti e risparmi certificati nel 2019

Quanti sono i Titoli di Efficienza Energetica (TEE) rilasciati nel 2019, ai sensi del DM 28 dicembre 2012 e del DM 11 gennaio 2017, dal GSE – Gestore Servizi Energetici? E quanti i relativi risparmi di energia primaria conseguiti, espressi in Tonnellate Equivalenti di Petrolio (TEP)?

Sono, complessivamente, 2.907.695 i TEE – Titoli di Efficienza Energetica riconosciuti nel 2019, registrando una flessione di circa il 24% rispetto ai titoli riconosciuti nel 2018.

Certificati bianchi riconosciuti 2019
I risparmi di energia primaria certificati nel 2019 sono pari a 957.091 TEP – Tonnellate Equivalenti di Petrolio

Il volume del TEE riconosciuti relativamente ai nuovi progetti, vale a dire alle nuove Richieste di Certificazioni dei Risparmi per le quali non erano stati riconosciuti titoli negli anni precedenti, è pari a 76.217 TEE.

In particolare, per i nuovi progetti (Prime Richieste a Consuntivo) RC, sono stati rilasciati 1.306 TEE; per le Rendicontazioni Consuntivo (RCV-C) ne sono stati rilasciati 74.515. E i risparmi di energia primaria certificati nel 2019 sono pari a 957.091 TEP – Tonnellate Equivalenti di Petrolio.

Come abbiamo già visto, il maggior numero delle richieste presentate nel 2019 si riferisce al settore industriale e anche la distribuzione dei titoli riconosciuti evidenziai questa tendenza.

In particolare, ai sensi del DM 28 dicembre 2012, il 58% dei TEE riconosciuti per l’anno 2019 si riferisce a progetti di efficienza energetica realizzati nel settore industriale, il 31% nel settore civile, il 5% da interventi relativi all’illuminazione e il 6% da interventi relativi al settore reti e trasporti.

 

Fonte dati: Rapporto annuale Certificati Bianchi 2019, a cura del GSE – Gestore Servizi Energetici

Scritto da
Paola Cozzi