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Continuità produttiva e Decarbonizzazione: la sfida industriale di Trigenia Plants
Quando si parla di imprese manifatturiere, le priorità possono cambiare: velocità, efficienza, costo. Ma ce n’è una che viene prima…
L’industria europea è chiamata a una trasformazione profonda dei propri sistemi energetici. Oggi il settore è responsabile di circa il 20% delle emissioni di gas serra dell’Unione Europea, con una quota significativa legata ai processi produttivi ad alta intensità energetica. Una delle leve principali individuate per ridurre queste emissioni è l’elettrificazione dei consumi industriali, in particolare del calore di processo.
Il calore rappresenta infatti circa il 66% dell’energia utilizzata nei processi industriali e dipende ancora in larga parte da combustibili fossili come gas naturale o carbone. Tuttavia, secondo studi recenti sulle tecnologie disponibili, una parte significativa di questi consumi potrebbe essere progressivamente convertita a soluzioni elettriche più efficienti.
Recenti studi indicano che quasi il 60% del calore di processo potrebbe già oggi essere elettrificato con tecnologie mature, come pompe di calore industriali, sistemi di riscaldamento elettrico o tecnologie per il recupero del calore di scarto. Guardando al medio periodo, il potenziale è ancora più ampio: entro il 2035 potrebbe essere elettrificato fino al 90% dei consumi termici industriali, grazie all’evoluzione delle tecnologie e all’integrazione con fonti rinnovabili.
Alcune analisi sul sistema industriale europeo evidenziano inoltre che la trasformazione energetica delle fabbriche potrebbe ridurre drasticamente il ricorso ai combustibili fossili. In diversi settori produttivi – dalla chimica alla carta, fino alla metallurgia – l’adozione di tecnologie elettriche avanzate permetterebbe di ridurre fino al 62% della domanda di combustibili nei processi industriali, con ulteriori margini di miglioramento nei prossimi anni grazie a innovazioni ancora in fase di sviluppo.
Oltre all’impatto ambientale, la transizione energetica dell’industria viene sempre più letta anche in chiave di competitività industriale. La diffusione di tecnologie efficienti – come l’elettrificazione dei processi, il recupero del calore e la digitalizzazione dei sistemi energetici – può contribuire a ridurre i costi operativi e migliorare la resilienza delle filiere produttive rispetto alla volatilità dei prezzi energetici.
La sfida principale resta però economica e infrastrutturale. L’elettrificazione industriale richiede investimenti significativi, sia nelle tecnologie di processo sia nelle reti energetiche. Per questo la Commissione europea ha avviato nuove strategie di finanziamento dedicate alla transizione energetica, con l’obiettivo di mobilitare capitali pubblici e privati per sostenere innovazione, infrastrutture e progetti di efficienza energetica nel sistema produttivo.
In questo scenario, l’efficienza energetica non è più considerata solo una misura ambientale, ma una leva strategica per la trasformazione industriale europea: ridurre i consumi, elettrificare i processi e integrare fonti rinnovabili diventa sempre più centrale per garantire competitività e sostenibilità nel lungo periodo.