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Efficienza energetica nella GDO: i vantaggi del BEMS

L’uso del BEMS per fare efficienza energetica nella GDO è un’ipotesi da prendere sempre più in considerazione, specie pensando ai consumi di energia elettrica della Grande Distribuzione Organizzata e ai costi sempre più alti dell’energia. In Italia, secondo i dati della ESCo Eden, la GDO consuma circa 12 TWh l’anno, che costituisce circa il 4% del totale dei consumi di energia elettrica nazionali. Più della metà dei consumi va per la refrigerazione alimenti e per il condizionamento (rispettivamente pesano per il 37% e per il 25% del totale).

Questi costi sono soggetti a rincari: secondo gli analisti, già a fine 2021 l’aumento era del 33% nel 2021 e si stimava sarebbe salito a +89% nel 2022. Questi dati erano prima dell’invasione russa dell’Ucraina e degli effetti collaterali che tale conflitto ha portato anche a livello energetico.

I vantaggi del BEMS per fare efficienza energetica nella GDO

Perché usare il BEMS e non un BMS? Benché sia molto simile al BMS, si tratta di un sistema di gestione dell’energia per edifici commerciali leggermente più sofisticato. Un BMS offre la possibilità di monitorare tutti i sistemi e di controllarli a livello centrale; il building energy management system fornisce monitoraggio e informazioni specificamente incentrate sui sistemi che coinvolgono l’uso e la domanda di energia, su cui i gestori delle strutture possono agire per creare risparmi.

I vantaggi dell’impiego del BEMS per fare efficienza energetica nella GDO sono diversi. Intanto perché i sistemi di gestione energetica degli edifici permettono agli energy manager o ai facility manager di avere una panoramica chiara dei consumi all’interno di un edificio e di monitorarli in tempo reale. I BEMS sono anche programmati per identificare e raccomandare possibili azioni in grado di migliorare l’efficienza energetica degli edifici.

Anche in questo caso, l’uso dei dati diventa fondamentale: in particolare, quelli riguardanti il consumo energetico possono permettere di prendere decisioni migliori sulle azioni successive per migliorare le prestazioni energetiche, senza interferire con il regolare funzionamento e il fabbisogno energetico dell’edificio. I BEMS consentono di impostare strategie di ottimizzazione energetica fondate su dati reali e concreti, fornendo così ai responsabili del management i presupposti necessari per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio.

Come opera il BEMS

Ed è qui che diventa un’opzione interessante il BEMS per fare efficienza energetica nella GDO. Pensiamo solo all’illuminazione, che impegna il 20% circa dei consumi in un centro commerciale, oltre ai consumi dedicati a refrigerazione e condizionamento. Un BEMS è in grado di ridurre i requisiti di illuminazione dell’edificio in cui è installato. Per esempio, può spegnere le luci nelle stanze in cui non ci sono occupanti per un certo periodo di tempo, oppure modulare l’intensità luminosa per garantire l’illuminazione minima necessaria in ogni zona. Il BEMS possono anche  modulare il funzionamento di tutte le apparecchiature di climatizzazione in modo da produrre, distribuire e utilizzare solo l’energia minima indispensabile per soddisfare il fabbisogno del momento. Gli stessi sistemi sono anche in grado di monitorare, aggregare ed elaborare i dati a un livello base per informare le risposte controllate dalla logica. 

Un impianto di Building Energy Management System ottimizza e gestisce il controllo climatico passivo e attivo.

La riduzione della domanda energetica complessiva dovuta all’uso dei BEMS si traduce in una maggiore sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Inoltre, l’elevato tasso di penetrazione della tecnologia riduce la necessità di costruire ulteriori centrali energetiche e riduce la domanda di importazione di energia.

Inoltre, il BEMS migliora l’efficienza energetica semplificando il funzionamento dei macchinari che monitora e controlla. Il miglioramento dell’efficienza energetica comporta anche una riduzione delle emissioni di CO2 e questo aspetto è sempre più importante nelle politiche aziendali. 

L’impiego del BEMS nella GDO: qualche esempio

Fare efficienza energetica nella GDO è un aspetto di cui da tempo si occupa Calosi Energia. 

Per riuscire a raggiungere determinati risultati, l’azienda spesso considera l’implementazione di un sistema BEMS. Non è un caso che il metodo adottato dalla divisione strategica del gruppo Calosi si fondi sulla norma EN15232 che definisce i metodi per la valutazione del risparmio energetico, raggiungibile negli edifici attraverso la Building Automation e i sistemi di monitoraggio e controllo.

Per raggiungere adeguati obiettivi di efficienza, oltre che di comfort, una volta svolta la fase di pianificazione e di verifica del processo di monitoraggio energetico, la parte dedicata all’implementazione prevede spesso l’inserimento di un building energy management system.

I risultati ottenuti sono considerevoli. Lo dimostra, per esempio, il caso dello store Obi di Sesto Fiorentino, che ha previsto proprio l’installazione di un sistema BEMS oltre a interventi di riqualificazione energetica. Calosi Energia ha ottenuto un risparmio energetico del 27,4% pari a un risparmio di 36.400 euro in soli 6 mesi. Il recupero dell’investimento è stato assai rapido: poco più di 7 mesi. 

A proposito di fare efficienza nella GDO, Calosi Energia ha avviato il sistema Energy Link, uno strumento software di supervisione in grado di integrare sui server proprietari il monitoraggio degli impianti e agire da remoto sui vari componenti, dai banchi frigo all’illuminazione fino agli impianti HVAC e i contatori idrici ed elettrici.

Andrea Ballocchi

Giornalista freelance specializzato in tecnologia e in modo particolare in tematiche che hanno un impatto significativo sulla vita quotidiana e su quella futura: smart energy, smart building, smart city.

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