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Comunità energetiche: le tecnologie che ne abilitano il funzionamento

Scritto da
Marco Pezzaglia
Comunità energetiche: le tecnologie che ne abilitano il funzionamento

Marco PezzagliaL’opinione

Marco Pezzaglia è un Esperto in Gestione dell’Energia. Svolge attività professionale di consulenza strategica e servizi nel settore energetico e ha insegnato come Visiting Professor presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma e il Politecnico di Milano.


Nonostante i primi tentativi di configurazione di comunità energetiche, quello che potrà essere un regime consolidato di tali nuovi modelli di produzione e uso dell’energia non è ancora dato sapere. Il sistema sta vivendo ancora una fase di riflessione e di prima configurazione di regimi sperimentali, nell’ottica di acquisire informazioni ed esperienze. Tuttavia, i principi enunciati dalle direttive europee (la Direttiva (UE) 2018/2001 riguardante le comunità energetiche rinnovabili e la Direttiva (UE) 2019/944 riguardante le comunità energetiche dei cittadini) sono abbastanza chiari. E tali da poter avviare una riflessione su quelle che potrebbero essere le tecnologie abilitanti il funzionamento delle comunità dell’energia.

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Comunità energetiche: natura e aspetti fondamentali

La natura delle comunità energetiche deve essere ricercata essenzialmente nel capovolgimento dei ruoli tradizionalmente assunti dagli attori del mercato, con i consumatori che assumono il ruolo primario e attivo di promozione di iniziative per lo sviluppo dell’efficienza energetica e della produzione di energia da fonti rinnovabili che possono essere direttamente fruite dai medesimi consumatori.

Un simile approccio presuppone un consumatore “abilitato” al tema dell’energia, cioè in grado di assumere/attivare decisioni in campo energetico sia in termini di investimenti che in termini di azioni di gestione della produzione e del consumo di energia.

Una simile abilitazione dovrebbe essere alla base di un miglioramento del beneficio sociale proveniente da un uso consapevole dell’energia. Già in altre occasioni sono state elaborate riflessioni e analisi relativamente alle definizioni di comunità dell’energia alle quali si rimanda per un’analisi di carattere più approfondito.

Ai fini della presente trattazione, basti ricordare il seguente assunto principale: le comunità dell’energia sono soggetti giuridici autonomi basati su un sistema “a rete” che opera una “condivisione” dell’energia tra i soggetti partecipanti.

Primo elemento delle comunità energetiche: la rete elettrica

Il primo elemento abilitante di una comunità energetica è senza dubbio la rete elettrica. Non importa che la rete sia di proprietà della comunità o sia la rete con obbligo di connessioni di terzi già presente sul territorio in cui nasce la comunità dell’energia.

Aspetto fondamentale, stabilito dalle direttive europee, è che la comunità dell’energia opera attraverso una rete elettrica che può essere anche sua, ma che in ogni caso svolge un ruolo di rete di distribuzione dell’energia elettrica.

Lo svolgimento del ruolo di rete di distribuzione deve essere visto nell’ottica dello svolgimento di un ruolo di pubblica utilità e ciò è direttamente connesso con il principio della partecipazione aperta e volontaria alle comunità dell’energia, caposaldo dello sviluppo della concorrenza, vale a dire il diritto di ciascun cliente finale di poter scegliere liberamente la modalità di approvvigionamento.

In relazione a tale ultima affermazione, si vuole sottolineare che la libertà del cliente finale è ampliata dalle comunità dell’energia (e dai sistemi di autoconsumo, anche in forma collettiva) in quanto, se in precedenza la libertà era quella di scelta del proprio fornitore, con i nuovi modelli energetici che si vengono a creare vi è una possibilità in più, cioè quella di aderire a un sistema di autoconsumo, anche collettivo o a una comunità dell’energia.

Se la rete elettrica costituisce il primo elemento abilitante di una comunità dell’energia, gli altri aspetti tecnologici abilitanti possono essere scomposti in due principali fattispecie e cioè:

  • tecnologie abilitanti relative alla gestione energetica dell’utente (user-side)
  • tecnologie abilitanti relative all’integrazione dell’utente e dei nuovi modelli con il sistema elettrico (system-side)

Comunità energetiche: tecnologie abilitanti user-side

Le tecnologie abilitanti le comunità dell’energia user-side fanno riferimento a tutti quei sistemi che consentono all’utente di:

  • adottare modelli di funzionamento in grado di soddisfare i propri fabbisogni energetici in maniera sempre più efficiente (rientrano in questa famiglia tutte le tecnologie connesse con il risparmio e l’efficienza energetica, la produzione interna di energia e la gestione di un eventuale sistema di storage)
  • acquisire e gestire i dati e le informazioni provenienti dal sistema al fine di conformare delle proprie azioni in materia di gestione energetica lato cliente (rientrano in questa famiglia tutte le tecnologie e le logiche di reazione del consumatore ai segnali provenienti dal mercato)

In tal modo, l’utente ha la possibilità di attuare programmi di efficientamento del proprio consumo e di gestire la propria energia, sia essa solo consumo ovvero un sistema integrato di produzione e consumo con eventuale storage, in relazione a quanto è più conveniente fare rispetto al valore che l’energia assume nel mercato in un dato momento.

Nel caso delle comunità dell’energia dove più soggetti possono condividere l’energia prodotta internamente alla comunità, le predette funzioni possono essere ulteriormente sviluppate nell’ottica di un beneficio non solo del singolo utente, ma dell’insieme di utenti aderenti alla comunità. Le grandezze rilevate da tali sistemi possono svolgere un ruolo fondamentale anche per tutti gli aspetti connessi al settlement interno delle comunità in relazione alla condivisione energetica effettuata all’interno della comunità stessa.

Comunità energetiche: tecnologie abilitanti system-side

Dal momento in cui una comunità energetica è un soggetto che dialoga anche con il sistema elettrico esterno alla comunità, costituiscono tecnologie abilitanti alle comunità tutti quei sistemi atti a integrare la comunità dell’energia con il sistema elettrico.

Innanzitutto, è da rilevare come la condivisione energetica interna alla comunità potrebbe avere un saldo positivo o negativo in termini di bilancio energetico della comunità: tale saldo dovrà essere oggetto di regolamentazione con il sistema esterno, sia in termini di approvvigionamento/vendita dell’energia che in termini di servizi.

La comunità dell’energia potrebbe poi svolgere un ruolo attivo in materia di programmabilità del proprio bilancio energetico: anche in questo caso, tale ruolo necessita di essere regolato nei confronti del sistema.

Questi sono solo due esempi elementari che rappresentano la necessità di interfacciamento tra la comunità e il sistema: se tale interfacciamento debba avvenire nei confronti della comunità o nei confronti di ogni singolo soggetto aderente alla comunità dipenderà dai modelli che saranno adottati. Rimane il fatto che qualunque sia la soluzione adottata, tali problematiche dovranno essere affrontate e la tecnologia assumerà un ruolo molto importante.

Scritto da
Marco Pezzaglia