building asset management
Con building asset management si fa riferimento alla gestione degli asset di un edificio, ovvero all’insieme degli impianti e delle strutture. Si tratta di una fase assai delicata, dato che rappresenta circa il 60% dei costi totali del suo ciclo di vita. Per affrontarla al meglio e ottimizzare fasi e processi la digitalizzazione offre un aiuto prezioso.
In questo senso un aiuto proviene dall’uso del Building Information Modeling (BIM) sempre più utilizzato per le funzioni di asset management. Il BIM è un modello ricco di informazioni con grandi volumi di dati sugli asset che sono un prerequisito per un funzionamento efficace e una migliore gestione in fase di manutenzione.
Ma non basta: la gestione del patrimonio edilizio è un compito molto impegnativo poiché ci sono molti tipi di edifici con numerosi componenti che hanno diverse necessità e requisiti di manutenzione. Ecco perché serve attuare una serie di misure e adottare tecnologie specifiche in grado di fornire l’aiuto necessario.
Quando si parla di building asset management s’intende “un processo strategico e sistematico per operare, mantenere, aggiornare ed espandere efficacemente le risorse fisiche durante il loro ciclo di vita”. L’asset management aiuta facility manager e responsabili della manutenzione a raggiungere il livello di servizio richiesto minimizzando i costi, riducendo il rischio e a garantire un’efficace valorizzazione del capitale durante il ciclo di vita di un edificio come di un impianto industriale o di un complesso urbano.
Pensiamo solo, a quest’ultimo proposito, al Building Asset Management Plan, attuato da diverse amministrazioni cittadine per gestire tutti gli elementi chiave coinvolti nella gestione del patrimonio edilizio e infrastrutturale.
Il building asset management è anche vantaggioso perché può portare a una maggiore conoscenza degli asset, a migliori decisioni operative, a una migliore risposta alle emergenze. In effetti, una gestione efficace degli asset è più di una semplice manutenzione. La sua importanza non può essere trascurata perché gli edifici potrebbero soffrire di gravi problemi, come il deterioramento, guasti o altri inconvenienti, che richiedono interventi più o meno significativi.
Tuttavia, spesso nelle pratiche attuali di building asset management si verificano spese inutili significative a causa della separazione delle fasi di progettazione e costruzione dal funzionamento e dalla manutenzione e della mancanza di un sistema efficace di gestione degli asset dell’edificio che copra tutti i tipi di edifici con numerosi componenti. Per questo entra in gioco la digitalizzazione: perché il processo decisionale alla base dell’asset management è un processo che richiede l’assimilazione di una moltitudine di dati, processi e sistemi software.
Grazie alla digitalizzazione, è possibile affrontare il building asset management in maniera più coordinata, efficace e proattiva. Pensiamo alle potenzialità dell’Internet of Things: le previsioni ogni anno raccontano di miliardi di dispositivi connessi a Internet. I sensori, perno del sistema IoT, registrano i dati che, debitamente analizzati, permettono di elaborare informazioni.
La combinazione tra IoT e intelligenza artificiale fornisce sempre più elementi per attuare l’Intelligent building asset management. La gestione intelligente delle risorse degli edifici è un’importante opportunità con cui le aziende stabiliscono i requisiti per la gestione ottimale dell’impiego delle risorse in termini di spazio e di personale. Considerato che in media il 50% dello spazio disponibile in un edificio uso uffici rimane non occupato nel corso di una giornata lavorativa, saper gestire al meglio spazi e ottimizzare parametri preziosi come consumi energetici e qualità dell’aria indoor permette di migliorare il comfort, elevando al contempo l’efficienza energetica.
Per tutti questi motivi, si guarda con sempre maggiore interesse all’applicazione di sistemi digitali, ma in una logica integrata. Un esempio lo offre CARL Berger-Levrault, player specializzato in soluzioni di asset management e CMMS (Computerized Maintenance Management System).
Posto che l’asset management riguarda diversi contesti, da quello del facility management (edifici, uffici, infrastrutture aperte al pubblico) a quello industriale fino al contesto della città, compresi anche quello dei trasporti o sanitario, l’azienda propone CARL Source, un software disponibile in diverse versioni e in diversi livelli di configurazione, proprio per adattarsi a tutti i contesti.
CARL Source integra le ultime evoluzioni tecnologiche nel campo della manutenzione e della gestione degli impianti, tra le quali lo stesso BIM, ma anche l’Internet of Things, l’intelligenza artificiale. Inoltre sfrutta i nuovi impieghi legati alla mobilità, gli archivi tecnici cartografici, l’organizzazione decentralizzata o esternalizzata delle attività di manutenzione.
I vantaggi di usare una soluzione come questa sono sensibili: oltre ai benefici economici, l’applicazione della soluzione di CMMS/EAM permette un miglioramento del ciclo di vita degli asset (esteso dal 5 al 10%), un incremento della produttività (incremento dal 10 al 20%) e un aumento della disponibilità stessa dei beni immobiliari (miglioramento dal 15 al 20%).
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