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Porto di Livorno: 5G, AI e IoT per l’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale

Grazie all’utilizzo del 5G e delle nuove tecnologie, il Porto di Livorno ha saputo raggiungere importanti risultati di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica. Dei risultati che hanno portando la sperimentazione “5G Port of the Future” a essere un caso di successo a livello europeo, all’interno del programma “Corealis, port of the future” e di Horizon 2020.

Il progetto è nato dalla collaborazione tra Ericsson, Porto di Livorno e Consorzio nazionale interuniversitario delle telecomunicazioni (Cnit) in relazione al programma 5G for Italy. E’ segnalato tra le 10 soluzioni che meglio corrispondono ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile  dell’ONU per il 2030. Vediamo perché…

AI, IoT e 5G per un porto efficiente e sostenibile

Una delle sfide più importanti che deve affrontare un qualsiasi porto è come poter diventare un ambiente più sicuro, efficiente, ambientalmente sostenibile e competitivo su scala internazionale.

Le nuove tecnologie si stanno dimostrando dei potenti strumenti per raggiungere questi obiettivi. Stiamo parlando di 5G in primo luogo, ma anche di sistemi di intelligenza artificiale e di IoT (Internet of Things), di sensoristica sofisticata, di soluzioni di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata e, infine, di sistemi avanzati di videosorveglianza e controllo biometrico.

Risparmio energetico ed economico grazie al 5G

Ma veniamo ai dati.
In un anno di sperimentazione, l’uso del 5G e delle nuove tecnologie nel Porto di Livorno ha portato a una ottimizzazione delle attività logistiche portuali e a una riduzione delle emissioni di anidride carbonica dell’8,2%, pari a un taglio di 148.000 kg di CO2. A livello economico, il risparmio annuale ottenuto è stato di 2,5 milioni di euro con un aumento di produttività del 25%.

Come si è arrivati a questi risultati di efficienza e di risparmio energetico ed economico?

Attraverso mezzi di sollevamento e spostamento per il carico e lo scarico delle merci controllati da remoto, sistemi di tracciamento delle operazioni in tempo reale, sistemi per la raccolta e l’analisi dei dati, servizi di videosorveglianza avanzata e di gestione delle situazioni di crisi, boe dotate di sensori per il monitoraggio ambientale dell’acqua e dell’aria nella zona portuale.

Se pensiamo che il porto movimenta ogni anno circa 780mila container e 2,5 milioni di passeggeri, i risultati possono essere considerati davvero importanti.

Livorno: un porto all’avanguardia

Il porto di Livorno non è però l’unico ad essere coinvolto nel progetto di trasformazione digitale delle aree portuali delle smart city. L’iniziativa rientra nel progetto europeo “Corealis” che sta interessando anche i porti di Valencia, Pireo, Anversa, Haminakotka. Insomma, sotto la spinta del 5G i porti così come li abbiamo conosciuti finora potrebbero presto non esistere più.

Gli obiettivi posti dal progetto Corealis sono essenzialmente 4:

  1. Abbracciare modelli di economia circolare nella sua strategia e operazioni portuali
  2. Ridurre l’impatto ambientale totale del porto associata ai collegamenti intermodali e all’ambiente urbano circostante per tre principali modalità di trasporto, strada / camion, ferrovia e vie navigabili interne
  3. Migliorare l’efficienza operativa, ottimizzare la capacità dei cantieri e razionalizzare i flussi di merci senza investimenti infrastrutturali aggiuntivi
  4. Consentire al porto di prendere decisioni strategiche a medio e lungo termine e diventare un hub di innovazione a livello urbano locale.

Il premio Ecohitech Award 2020

Sono tantissimi gli esempi virtuosi di Pubbliche Amministrazioni che hanno adottato soluzioni intelligenti per fornire migliori servizi ai cittadini oppure risultati di risparmio energetico e sostenibilità ambientale. Ogni anno, il premio Ecohitech Award  effettua una selezione dei progetti e delle soluzioni più innovativi e li premia. Per l’edizione 2020, la cerimonia di premiazione si svolgerà il 4 novembre a Rimini Fiere, all’interno di KeyEnergy / Ecomondo.

*Fanno parte della Giuria dell’Ecohitech Award:
Laura Bellia, AIDI; Davide Chiaroni, PoliMi/Energy&Strategy Group; Angelo Di Gregorio, CRIET/TSCAI; Andrea Flumiani, Fondi It per le infrastrutture/Fondaz Cariplo; Nicoletta Gozo, ENEA; Giuseppe Gustinetti, Assodel; Dino Marcozzi, Motus-E; Gildo Tomassetti, GBC Italia;  Antonio Vrenna, Federesco

Laura Baronchelli

Giornalista e communication manager è stato collaboratore, capo redattore e direttore di riviste specializzate con focus su smart technologies, industria elettronica, LED e illuminazione e sostenibilità ambientale. Laureata in Lingue, ha acquisito nel corso degli anni forti competenze in ambito Smart City e Smart building. Da oltre 10 anni, segue progetti editoriali speciali in tema di città sostenibili e intelligenti e promuove e organizza il premio Ecohitech Award. Negli ultimi 8 anni si è specializza in content marketing, editoria online e scrittura SEO-oriented. Oggi è Direttore editoriale di LUMI4innovation.it

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