La gestione di interventi di ristrutturazione edilizia, soprattutto in caso di interventi complessi o che riguardano edifici di grandi dimensioni, può comportare sfide difficili da affrontare senza competenze specifiche.
Queste difficoltà possono tradursi in un impatto pesantissimo sulle tempistiche di realizzazione del progetto, così come sui suoi costi.
In questi casi diventa fondamentale l’intervento di un General Contractor.
Ma chi è esattamente il General Contractor e quale ruolo svolge in questo ambito?
Per General Contractor si intende quella figura che assume la responsabilità complessiva di un progetto di nuova costruzione oppure di ristrutturazione edilizia. Tale figura gestisce ogni aspetto della commessa, dalla progettazione alla consegna. In questo modo, la committenza avrà un unico interlocutore di riferimento per tutte le fasi del processo di costruzione, che saranno tra di loro coerenti e di pari qualità.
Il General Contractor può essere sia una persona fisica, sia giuridica, tuttavia, si tratta generalmente di società in cui operano professionisti con diverse specializzazioni. L’obiettivo primario, per il General Contractor, è poter mettere a disposizione del committente un ventaglio di competenze a copertura di tutti gli aspetti di un progetto, sia per quanto riguarda la parte organizzativa, sia quella più tecnico-impiantistica e realizzativa, ma anche per quella burocratica e finanziaria, potendo così ottimizzare i costi e le tempistiche necessarie al suo completamento.
Proprio per questo suo ruolo “pivot”, sono diverse le sfide che il Contraente Generale è chiamato a fronteggiare: rispettare le tabelle di marcia e il budget preventivati sono solo una di queste, a esse si sommano il controllo costante sull’avanzamento del progetto in conformità alle normative vigenti, anche in riferimento al Superbonus e agli altri eventuali bonus edilizi, la gestione totale dei fornitori e, non ultimo, delle richieste del committente.
I bonus edilizi, come l’Ecobonus o il Bonus Ristrutturazioni, ad esempio, sono presenti nell’ordinamento legislativo italiano già da molto tempo. È stato però con l’introduzione, nel 2020, del Superbonus 110% che il ruolo del General Contractor è diventato ancora più importante.
La novità e la complessità del Bonus hanno creato dubbi e timori nella platea dei possibili fruitori, cosa che si è verificata anche tra gli addetti ai lavori. Per questo si è resa sempre più necessaria la presenza di una figura che potesse fare da coordinatore in tutti quei progetti di riqualificazione edilizia ed energetica assoggettati al Superbonus originale.
Certo, non possiamo dimenticare anche che il 110 ha ingolosito anche molti attori improvvisati o figure che non si sono comportate in maniera trasparente sul mercato. Ed è per questo motivo che il primo passo fondamentale è avere informazioni e strumenti per scegliere in modo accurato a chi affidarsi.
Oggi, il Superbonus 110, così come era stato concepito in origine, non esiste più ma non per questo il ruolo del General Contractor è diventato obsoleto. Proprio per le numerose modifiche e correzioni che, con il cambio dei Governi, hanno rivoluzionato il Superbonus e gli altri Bonus Casa, si rende ancora più necessario affidarsi a un Contraente Generale, che diventa un consulente chiave per districarsi in questo complesso panorama normativo e burocratico.
Dal punto di vista del cliente finale, quindi, decidere di affidarsi a un’unica società capace di prendersi carico di un progetto di riqualificazione edilizia nella sua interezza, è sinonimo di efficienza e affidabilità, per costi e tempi, come anticipato, ma non solo.
Il General Contractor, infatti, si occupa anche della gestione delle pratiche burocratiche necessarie per l’accesso ai bonus edilizi, come Superbonus ed Ecobonus, e dei relativi rapporti con enti pubblici e Agenzia delle entrate, sgravando il cliente finale dalle responsabilità di errori o problemi.
In sintesi, i vantaggi legati di avere un General Contractor in un’opera di ristrutturazione edilizia riguardano i seguenti aspetti:
La scelta del giusto interlocutore in questo ambito non è semplicissimo. Soprattutto per chi, come avviene nella maggior parte dei casi, non è del settore.
Quali sono, quindi, gli elementi indispensabili che deve avere un General Contractor?
Ve ne suggeriamo 4:
1. Trasparenza: eticità e trasparenza nella gestione finanziaria del progetto. La garanzia di avere, fin da subito, massima chiarezza su tempi, costi e su ogni attività svolta. Nonché sulla possibilità o meno di accedere ai crediti. In questo senso, meglio preferire un’azienda quotata in borsa che è tenuta a mantenere chiarezza verso stakeholders e mercato.
Se esistono delle figure che rispondono a questi requisiti? Assolutamente sì.
Una di queste è Le Fonti Group che non solo fa della Trasparenza e della Credibilità i suoi principi fondanti, ma integra, accanto alle attività più tradizionali da General Contractor, una serie di servizi innovativi nell’ambito della cybersecurity e della building automation, per la trasformazione del vecchio patrimonio edilizio in smart building altamente efficienti. Questo ruolo è particolarmente cruciale in Italia, un paese in cui gli edifici storici sono spesso non efficienti e richiedono un approccio delicato e specializzato per essere modernizzati senza perdere il loro valore culturale.
Le Fonti Group si occupa inoltre di efficientamento energetico e del rispetto delle normative ambientali ad ampio raggio, coordinando interventi per la gestione di comunità energetiche rinnovabili e per la gestione distribuita dell’energia.
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