Con il Decreto Pnrr 2, fresco di approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, il Governo spinge l’acceleratore per arrivare a raggiungere gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza entro giugno 2022.
Tanti gli argomenti toccati dal Decreto Pnrr bis. Si va dal fisco alla pubblica amministrazione, dall’efficientamento energetico alla giustizia, dal turismo alle infrastrutture fino alla transizione digitale.
Ma in particolar modo la norma è stata accolta in modo favorevole per le misure e gli strumenti approvati a favore della PA e degli enti locali che si trovano in grande difficoltà a tenere il passo.
In questo articolo ci concentreremo sulle novità previste in materia di pubblica amministrazione.
Dal 1° luglio 2022 l’accesso ai concorsi pubblici per le assunzioni a tempo determinato e indeterminato nelle amministrazioni pubbliche potrà avvenire esclusivamente attraverso il portale inPA.gov.it. A seguire, questa modalità sarà usata anche per enti locali e Regioni.
Anche le procedure di accesso e valutazione saranno semplificate, con modalità ancora da definirsi.
Nei concorsi per il personale non dirigenziale il decreto prevede l’espletamento di una prova scritta oltre a una prova orale, che comprenda la verifica della conoscenza di almeno una lingua straniera. E’ inoltre prevista l’introduzione di sistemi di valutazione basati sulle competenze e sulle attitudini (assessment). Per l’assunzione di profili specializzati, saranno valutate le esperienze lavorative precedenti.
In generale, il documento prevede l’aggiornamento sulla normativa sui concorsi, il Dpr 487/1994 ormai obsoleto.
Il Ministro per la pubblica amministrazione potrà emanare linee di indirizzo per la definizione dei nuovi profili professionali individuati dalla contrattazione collettiva, con particolare riferimento all’insieme di competenze, skill, capacità e attitudini del personale da assumere anche a supporto della transizione digitale ed ecologica della PA.
Con l’aggiornamento del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici il decreto stabilisce l’introduzione di una specifica sezione dedicata all’uso dei social network a tutela dell’immagine della PA. Si stabilisce, inoltre, lo svolgimento di un ciclo di formazione sui temi dell’etica pubblica e del comportamento etico per i dipendenti.
Per applicare correttamente il principio della parità di genere nell’accesso, nella crescita lavorativa e nel conferimento di ruoli e incarichi, le PA possono prevedere misure che attribuiscono vantaggi al genere meno rappresentato.
Per meglio regolamentare la mobilità orizzontale nella PA, il decreto punta su un sistema di pubblicità unico e trasparente in modo che gli avvisi per i posti disponibili nelle amministrazioni centrali e locali siano tutti inseriti nella sezione del portale inPA. I dipendenti pubblici interessati alle posizioni vacanti potranno presentare domanda. Mentre ci saranno restrizioni a mezzi di mobilità alternativi (come “comandi” e “distacchi”).
Il Pnrr 2 prevede alcune misure abilitanti per garantire una più efficace e tempestiva attuazione degli interventi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.
Per assicurare la piena attuazione degli interventi di transizione ecologica e digitale stabiliti dal Pnrr e legati al superamento dell’emergenza formativa digitale, ecologica e amministrativa dei dipendenti della Pubblica amministrazione, la norma assegna a Formez PA un contributo di 60 milioni di euro per erogare corsi e percorsi di formazione ad hoc.
Il Decreto Pnrr 2 rafforza la Scuola Nazionale dell’Amministrazione (Sna) prevedendo inoltre la possibilità di istituire poli formativi su tutto il territorio nazionale.
Inail, Inps e Istat si uniscono andando a dare vita a una società a capitale interamente pubblico, finalizzata allo sviluppo, manutenzione e gestione di soluzioni software e di servizi informatici a favore delle pubbliche amministrazioni centrali.
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