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Videosorveglianza con Intelligenza Artificiale per la sicurezza aeroporti

Scritto da
Paola Cozzi
Videosorveglianza con Intelligenza Artificiale per la sicurezza aeroporti

L’aeroporto è, per definizione, tra i luoghi più critici e complessi dal punto di vista della sicurezza. I fatti dell’11 settembre 2001 hanno segnato, in tutto il mondo, una svolta epocale delle policy di sicurezza aeroportuale, con misure di prevenzione e controllo molto severe, definite aderendo a protocolli internazionali.

Da quel momento, tali misure sono scandite da un monitoraggio continuo dell’intero “sistema aeroporto”, comprendente infrastrutture, passeggeri, bagagli, merci, aeromobili.

E quale unica autorità responsabile del coordinamento e della supervisione riferiti all’attuazione delle norme comuni in tema di sicurezza aeroportuale, il Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti del 21 luglio 2009 ha nominato ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.

 

Aeroporti: tutti i rischi per la sicurezza

Rispetto ad altri luoghi di transito ad alto flusso di passeggeri quali porti, stazioni ferroviarie e stazioni metropolitane, negli aeroporti sono meno frequenti fenomeni di micro criminalità. Il rischio maggiore è, invece, legato alla macro criminalità che, nella percezione comune, è l’attacco terroristico.

Dunque, la prima sfida per il Security Manager di uno scalo aeroportuale riguarda la prevenzione della minaccia terroristica in tutte le sue forme: allarmi bomba, attacchi suicidi, sabotaggi e dirottamenti.

Da qui, in risposta a tale sfida, derivano tutta una serie di azioni di controllo continuo e puntuale, che vanno dal controllo dei passeggeri in partenza e in transito al controllo radiogeno dei bagagli a mano e da stiva, della merce e dei plichi dei corrieri espressi; dalla gestione di tutti gli accessi alle aree critiche (perimetri, parcheggi, terminal, piste di atterraggio, area cargo, magazzini, centro di controllo) alla vigilanza sotto bordo degli aeromobili.

In particolare, le aree critiche all’interno degli aeroporti vanno sorvegliate di giorno e di notte. Così come vanno monitorate le code e tutte quelle situazioni di affollamento particolare, in qualsiasi area si verifichino.

Un’altra sfida importante che vede impegnato il Responsabile della sicurezza aeroportuale, riguarda il rischio di incendio e di esplosione, riferito, in particolare, a quelle zone, all’interno dello scalo, ritenute più sensibili a episodi del genere, vale a dire gli edifici aerostazione, i piazzali e le aree di manovra degli aeromobili, i depositi carburante, i magazzini spedizionieri e gli hangar.

Sicurezza degli aeroporti: ecco che cosa fanno le telecamere con video analisi a bordo

Per un sito che presenta rischi legati alla macro criminalità, il sistema di videosorveglianza prescelto non deve semplicemente svolgere funzioni di visualizzazione e registrazione delle immagini.

Al sistema di videosorveglianza aeroportuale viene chiesto di rilevare, riconoscere e segnalare automaticamente eventi anomali (ad esempio, l’accesso a zone non consentite), generati dall’analisi video delle immagini provenienti dalle telecamere.

Una telecamera provvista di algoritmi di Intelligenza artificiale a bordo non segnala il semplice movimento di persone e di oggetti all’interno della scena, ma compie un’analisi in grado di rilevare le dimensioni dei corpi e degli oggetti in movimento, la direzione del movimento e la sua durata, fornendo avvisi tempestivi, report delle attività e registrazioni video immediate e puntuali.

Le principali applicazioni di video analisi richieste da un sistema di videosorveglianza aeroportuale devono poter includere:

  • il motion tracking, ovvero la “rilevazione del movimento”
  • il rilevamento di oggetti abbandonati (funzione antiterrorismo fondamentale per rilevare borse, valigie, contenitori lasciati incustoditi negli spazi del sito aeroportuale)
  • il rilevamento di oggetti rimossi
  • la classificazione degli oggetti
  • il conteggio di persone e veicoli
  • il rilevamento ostruzione uscite di emergenza o vie di fuga
  • l’identificazione aree ad alta densità di traffico
  • la misurazione della densità dei passeggeri
  • il rilevamento della presenza di persone in aree non permesse
  • l’identificazione di persone o mezzi che si muovono in direzioni errate
facial recognition
La funzione del facial recognition all’interno degli aeroporti è, ad oggi, prevalentemente di controllo del passaporto nelle aree sicurezza e imbarchi

Videosorveglianza con riconoscimento facciale negli aeroporti

Negli aeroporti, le telecamere dotate di software di riconoscimento facciale sono in fase sperimentale in molti scali e già operative in altri, sia europei che extra Europa. La loro funzione è, ad oggi, prevalentemente di controllo del passaporto nelle aree sicurezza e imbarchi. Con una finalità: facilitare, a sveltire le pratiche di controllo, ridurre i tempi di attesa e le code che si formano ai varchi.

In Italia, è l’aeroporto di Roma Fiumicino ad avere installato per primo un sistema in grado di incrociare scansione del passaporto e scansione del volto dei passeggeri, seguito dall’aeroporto di Ciampino.

Ma l’utilizzo di telecamere con riconoscimento facciale negli aeroporti rientra tra le soluzioni di contrasto al crimine? In realtà, contro il rischio di attacco terroristico, il riconoscimento facciale può fare ben poco. In un aeroporto, le aree da presidiare non sono solo i punti in cui avviene il controllo dei passaporti e le aree di imbarco. L’aggressore, il terrorista può agire fin dal suo primo ingresso alla struttura, fin dalla hall e dalle sale di accesso al check-in.

Ed estendere all’intero impianto di videosorveglianza il riconoscimento biometrico, diventerebbe di non facile gestione da parte della sala di controllo, oltre che oneroso. Il riconoscimento facciale di tutti coloro che mettono piede in aeroporto, tracciando tutti i visi indistintamente, è improponibile anche dal punto di vista della privacy.

Il facial recognition in ambito aeroportuale è raccomandato per l’accesso a zone speciali, strategiche, quale, ad esempio, la torre di controllo, è un’esigenza indiscutibile per la security di ogni aeroporto.

Infine, facial recognition potrebbe essere introdotto dalle Forze dell’Ordine per motivi di sicurezza e di ordine pubblico, con l’obiettivo di riconoscere quelle persone segnalate e ricercate per crimini commessi, le cui scansioni dei volti verrebbero incrociate con una white list gestita solo ed esclusivamente dalla Polizia.

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Scritto da
Paola Cozzi