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Smarter Italy: ecco i 12 Borghi del Futuro

Scritto da
Martina Pugno
Smarter Italy: ecco i 12 Borghi del Futuro

Sperimentare soluzioni innovative nei piccoli Borghi per renderli sostenibili e smart: il Progetto Smarter Italy nasce per volontà del Ministero dello Sviluppo economico (Mise), del Ministero dell’Università e della ricerca (Mur) e del Ministro per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione, con un Decreto del 31 Gennaio 2019.

Tra le sue principali caratteristiche vi è il coinvolgimento di 12 piccoli centri, selezionati dal MISE, che, insieme a Comuni di maggiori dimensioni, sperimenteranno soluzioni innovative, in risposta alle loro esigenze in fatto di mobilità, cultura, ambiente e benessere.

I Comuni smart coinvolti

Divenuto di fatto operativo ad Aprile 2020, e attuato dall’Agenzia per l’Italia digitale (AgID), il Progetto Smarter Italy coinvolge 12 piccoli paesi definiti Borghi del futuro.

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Si tratta di centri con un numero di abitanti compreso tra le 3.000 e le 60.000 unità. Alghero, Bardonecchia, Campobasso, Carbonia, Cetraro, Concorezzo, Ginosa, Grottammare, Otranto, Pantelleria, Pietralcina e Sestri Levante diventano, così, veri e propri incubatori di soluzioni innovative da applicare ai servizi per i cittadini.

Gli obiettivi del progetto Smarter Italy

Il Progetto nasce con lo scopo di migliorare la quotidianità di cittadini e comunità grazie a soluzioni sempre più tecnologiche e intelligenti, da applicare a tre ambiti principali:

Mobilità: si tratta di soluzioni di smart mobility, che mirano a migliorare gli spostamenti di persone e beni in aree urbane. Questa è la prima delle aree di intervento previste dal programma, che ha come scopo quello di fornire risposte innovative a problemi come il traffico e l’inquinamento, per rendere più vivibili i centri urbani e fruibili le aree industriali;

Ambiente: le soluzioni proposte sono mirate a proteggere l’ambiente, rendendo ogni azione più sostenibile a livello locale e globale;

Benessere della persona, inteso come salute psico fisica di chi vive e lavora in città o in paese;

Cura dei beni culturali tramite azioni volte a valorizzare il patrimonio artistico – culturale a livello economico e turistico.

Smarter Italy: come si sviluppa e come aderire

Il Progetto Smarter Italy rappresenta una vera opportunità, soprattutto per quei piccoli centri che, spesso, si trovano a gestire problemi legati allo spopolamento.

La pandemia ha dato uno stimolo alla ricerca delle soluzioni smart e, per questo, molti piccoli centri hanno cominciato a valorizzarle. Smarter Italy lavora proprio in quest’ottica e, aderire al programma, che si sviluppa secondo fasi ben precise, è attualmente possibile anche per altre pubbliche amministrazioni.

“Grazie alle nuove tecnologie l’obiettivo è quello di offrire soluzioni e servizi innovativi, anche per contrastare il rischio di spopolamento nei piccoli borghi, oltre che per migliorare la qualità della vita dei cittadini che vi abitano e delle aziende che vi operano – ha dichiarato in una nota Paola Pisano, Ministro per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione – Con questo progetto la collaborazione tra pubblico e privato è fondamentale per creare nuove opportunità di crescita estendibili su tutto il territorio nazionale”.

Le fasi di sviluppo del progetto

Le fasi di sviluppo del Programma, da applicare a ogni singolo caso sono le seguenti:
• definizione delle aree di intervento;
• individuazione dei fabbisogni di innovazione (fabbisogni smart);
• esecuzione delle procedure di appalto smart.

È importante sottolineare come alle gare appaltate da AgID potranno rispondere imprese, start-up, università, centri di ricerca, enti del terzo settore e liberi professionisti, in grado di proporre progetti innovativi e soluzioni non ancora presenti sul mercato, in risposta alle necessità espresse dai Borghi del Futuro e dalle smart cities.

Come aderire al Programma Smarter Italy

Tutte le Amministrazioni o i soggetti pubblici che possano co-finanziare il progetto o offrire un contesto per la sperimentazione possono aderire al Programma Smarter Italy. Oltre ai fondi stanziati dal Governo Italiano, che ammontano a oltre 90 Milioni di euro, infatti, la realizzazione di appalti di innovazione può essere sostenuta con finanziamenti alternativi o integrativi, come Programmi operativi con Fondi europei o risorse ordinarie di bilancio delle Amministrazioni che aderiscono al Programma.

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Scritto da
Martina Pugno