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Telecamere di videosorveglianza e Smart City: la sicurezza urbana è intelligente e interconnessa

Telecamere di videosorveglianza e Smart City: la sicurezza urbana è intelligente e interconnessa

Di telecamere di videosorveglianza e Smart City se ne è parlato durante il recente convegno “Monitoraggio urbano: soluzioni per una Smart City sicura”, tenutosi durante l’edizione 2019 di LUMI Expo (21 – 22 novembre scorso, BolognaFiere) e patrocinato da A.I.PRO.S. – Associazione Italiana Professionisti della Sicurezza, riportando l’attenzione sul binomio inscindibile città smart e sicurezza.

È intelligente quella città che è in grado di applicare nel concreto – e non per propaganda – le tecnologie di ultima generazione per aumentare la percezione di sicurezza da parte dei suoi cittadini, a partire dal territorio.

Strade, piazze, incroci, punti di maggior traffico, parchi e aree urbane ritenute critiche perché a rischio criminalità: la sicurezza della città “smart” inizia da qui. E lo strumento principe che ha a disposizione è dato dalle telecamere di videosorveglianza con Intelligenza Artificiale a bordo, in grado di analizzare la scena ripresa con una precisione e una puntualità impensabili fino a pochi anni fa, interconnesse tra loro e in collegamento con le Forze dell’Ordine.

Telecamere lettura targhe e monitoraggio del traffico: l’esempio del Comune di Bologna

Alberto Nuzzo, Responsabile Infrastrutture Digitali e Telecomunicazioni del Comune di Bologna, è intervenuto al Convegno illustrando l’imponente sistema di videosorveglianza di quella che – in base al rapporto biennale Smart City Index 2018 di Ernst & Young e al recentissimo ICity Rank 2019 di Fpa – è la terza città più Smart d’Italia

Un percorso, quello della messa in sicurezza del tessuto urbano bolognese, iniziato a giugno del 2004 con l’installazione di 251 telecamere nelle zone centrali della città, estese, nel 2009, anche ad alcune aree periferiche. È dell’inizio del 2012, poi, l’attivazione della rete MAN – Metropolitan Area Network per il collegamento in fibra ottica di tutto l’impianto. Attraverso questa rete di proprietà, sono interconnesse anche le sedi della Pubblica Amministrazione, le Università, l’azienda USL, Prefettura e Questura.

Nel corso del 2016, sono state installate telecamere di videosorveglianza nei parchi e nelle piazze cittadine, per giungere, alla fine del 2018, a un impianto complessivo composto da 361 telecamere sul territorio e da quattro punti di controllo: Centrale Polizia Locale, Polizia Locale di Palazzo D’Accursio, Centrali Questura/Prefettura e Carabinieri.

Un’evoluzione importate arriva a dicembre del 2018, quando, spiega Alberto Nuzzo, il Comune di Bologna decide di potenziare il suo sistema di videosorveglianza attraverso portali di lettura targhe.

Nello specifico, i portali di lettura targhe realizzati sono stati 21, collocati nei pressi del confine comunale e nella parte interna delle vie principali di accesso alla città, nelle vicinanze degli svincoli tangenziale.

Sono state installate circa 60 telecamere, integrate con il Sistema Centralizzato Nazionale Targhe e Transiti (SCNTT) della Polizia di Stato, in modo da interoperare con l’obiettivo di rilevare il transito di auto che risultano rubate o sottoposte all’attenzione delle Forze di Polizia. Oltre a questo, il software è predisposto per la verifica della situazione relativa alla revisione assicurazione e immatricolazione delle auto. Il sistema sarà utilizzato sempre con la presenza di una pattuglia della Polizia Locale che, ricevuta la segnalazione dal software, provvederà a fermare il veicolo per gli accertamenti del caso

Stiamo parlando di telecamere con video-analisi a bordo, in grado di contare e classificare i veicoli e di leggere e individuare le targhe per entrambi i sensi di marcia.

In particolare, ventiquattro delle telecamere installate sono modelli dotati dell’applicazione – installata direttamente a bordo – che consente la raccolta di dati statistici sul flusso dei veicoli, permettendo di tenere traccia dei mezzi che si muovono nel campo visivo della telecamera, fornendo informazioni su conteggio, classificazione e velocità media.

Ricordiamo che il Comune di Bologna, con questo progetto, ha ricevuto – insieme al partner tecnologico Hanwha Techwin – una Menzione Speciale nell’ambito all’Award Ecohitech che, dal 1998, valorizza best practice e casi di eccellenza tra le Smart City italiane. La premiazione si è svolta lo scorso 21 novembre in seno alla Mostra Convegno LUMI Expo. Questa la motivazione che ha guidato la scelta da parte della Giuria dell’Award: “Per il sistema di monitoraggio urbano e gestione del traffico adottato nel Comune di Bologna. Un ottimo esempio di gestione intelligente della città”.

Telecamere lettura targhe e monitoraggio del traffico: il caso di Fiorano Modenese

Restiamo in Emilia Romagna, con un progetto di videosorveglianza urbana firmato dal System Integrator AD Consulting, che vede protagonista il Comune di Fiorano Modenese, in provincia di Modena.

A descrivere il progetto, Andrea Goldoni, Chief Technology Officer di AD Consulting Group, il quale ha esordito rimarcando quella che è stata l’esigenza di base del Comune, ovvero proteggere i suoi cittadini dai rischi di furti, scippi e atti vandalici e di offrire alle Forze dell’Ordine uno strumento innovativo per rilevare le targhe dei veicoli in transito. monitoraggio urbano Andrea Goldoni

Le telecamere di videosorveglianza installate sono in grado di monitorare tutto il territorio, con particolare attenzione al centro storico, all’area intorno al Castello e ai varchi di ingresso e di uscita della città. Il progetto prevede un software di centralizzazione video e una piattaforma di lettura targhe che si collega alle telecamere installate (in totale venticinque). Il dispositivo funziona in questo modo: al passaggio di ogni veicolo attraverso i varchi di ingresso e di uscita, ne fotografa la targa e ne legge il contenuto, scattando una o più foto a colori e in alta definizione. Lo scopo è quello di aiutare le Forze dell’Ordine a identificare veicoli e targhe rubate.

La piattaforma di lettura targhe è dotata di un sistema di notifiche automatiche che si attivano al verificarsi di un determinato evento e che vengono prese in carico dalle Forze dell’Ordine e dalla Polizia locale. Consente di scambiare dati e informazioni con tutte le Pubbliche Amministrazioni che condividono il progetto e si interfaccia con il database di targhe rubate del Ministero dell’Interno.

Grazie all’incrocio con i dati sulle segnalazioni relative a determinate targhe e al sistema di notifiche, rileva in tempo reale il passaggio di veicoli segnalati, con conseguente riduzione dei tempi di intervento da parte del Comando di Polizia.

Telecamere videosorveglianza e riprese notturne: perché sono importanti immagini di elevata qualità anche al buio

La penombra e il buio totale rappresentano sempre condizioni critiche per le riprese video. E ancora di più in ambito urbano, dove le telecamere di videosorveglianza devono poter rispondere a tre obiettivi specifici: prevenire il crimine fungendo da deterrente, consentire alle Forze dell’Ordine di intervenire in tempo reale e supportare, a reato commesso, le attività di investigazione da parte delle autorità competenti.

Franco Del Conte, Segretario Generale A.I.PRO.S. e consulente e progettista in materia di sicurezza, durante il suo intervento si è soffermato sul valore della videosorveglianza urbana quale strumento di pubblica sicurezza finalizzato alla cooperazione, al dialogo continuo con le Forze dell’Ordine e gli Organi della Magistratura penale.

Franco Del Conte Aipros
Franco Del Conte, Segretario Generale A.I.PRO.S.

L’azione investigativa necessita di immagini chiare, dalla definizione elevata e in cui sia possibile rilevare i dettagli di soggetti, luoghi e oggetti in qualsiasi condizione di luce.

Oggi, le telecamere più evolute sono quelle che registrano ottime performance albuio totale, in condizioni di penombra e in presenza di contrasti di luce.

E il mercato, in tal senso, offre molteplici soluzioni e tecnologie. La scelta spetta al Security Manager e al System Integrator, chiamati a mettere a punto un sistema di videosorveglianza urbana che garantisca una buona qualità delle immagini in tutte le condizioni, al fine di poter individuare sempre “chi” e “che cosa” nel momento in cui si verifica un evento criminoso.

È importante sottolineare che, se la telecamera è di buona qualità, ma l’acquisizione dell’immagine risente di una scarsa illuminazione, è comunque possibile un intervento da parte degli Inquirenti. Al contrario, se la telecamera è di scarsa qualità, diventa difficile intervenire per migliorare l’immagine, analizzarla ed elaborarla.

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Scritto da
Paola Cozzi