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Come trasformare il vecchio smartphone in una telecamera di videosorveglianza

Come trasformare il vecchio smartphone in una telecamera di videosorveglianza

Avete un vecchio smartphone che non usate più? Potete riciclarlo, trasformandolo in una telecamera di videosorveglianza che non avrà nulla da invidiare ai sistemi tradizionali in vendita. O quasi. In ogni caso, indubbiamente, questa soluzione vi permetterà di risparmiare sulle telecamere di controllo.

I vantaggi della videosorveglianza

Avere nella propria abitazione un sistema di videosorveglianza ha molti vantaggi, soprattutto per chi è spesso fuori casa. Non solo possiamo collegarci da dovunque per vedere che non ci siano dei ladri, ma possiamo anche farlo per controllare i nostri bambini, anziani e, perché no, anche i nostri animali.  Vi ricordiamo, peraltro, che ad oggi non è necessaria alcuna autorizzazione per l’installazione di telecamere di sorveglianza ad uso privato. [1]

I rischi e come cautelarsi

Ovviamente, come in tutte le cose, c’è anche un rovescio della medaglia. Non dobbiamo mai sottovalutare i rischi connessi con una soluzione del genere, e prendere le giuste precauzioni per non incorrere in problemi seri.

Infatti, ricordiamoci sempre che se perdiamo il telefonino e qualcuno lo ritrova, quest’ultimo potrebbe letteralmente guardare dentro la nostra casa. Nel malaugurato caso che questo succeda ricordiamoci di cambiare subito le password dell’account per evitare, appunto, che un estraneo ci possa spiare.

Quella di cambiare password con una certa regolarità, in realtà, è una pratica consigliatissima a prescindere dal furto/smarrimento dello smartphone. In questo modo, infatti, diminuiamo anche il rischio di furto delle credenziali di accesso ai nostri account.

Di cosa abbiamo bisogno?

Ovviamente la prima cosa che ci serve è un cellulare che non utilizziamo più. Se non lo avete vi ricordiamo che ormai uno smartphone lo si trova a poche decine di euro. Può anche non essere di ultimissima generazione.

Ricordiamoci di posizionare il telefono vicino ad una presa elettrica. Dovremo infatti tenerlo sempre attaccato alla corrente, per evitare che la batteria si scarichi.

Una volta posizionato il cellulare nel luogo dove vogliamo che avvengano le riprese dobbiamo installare un’App. Sul Play Store di Google – se avete un Android – oppure presso l’App Store di Apple – se avete l’iPhone – ne potete scaricare gratis quante ne volete, c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Una panoramica delle App più diffuse

Alfred (Android, iOS)

Sicuramente una delle App più scaricate della categoria. Permette di collegarsi tramite WiFi, 3G o 4G e, grazie alla rilevazione di movimento (Motion Detection), quando rileva un movimento ci invia gratis dei messaggi con foto. Con l’opzione di comunicazione bidirezionale (Two-Way) potremo facilmente comunicare qualcosa ai nostri cari rimasti in casa o interagire con il gatto. Consente anche di attivare il flash dello smartphone a distanza e registrare video in tempo reale.

atHome Camera (Android, iOS)

Questa App può trasformare non solo uno smartphone o il tablet, ma anche un vecchio PC o la Smart TV, in un sistema di videosorveglianza. In realtà le App sono due: atHome Camera, da installare sul device che utilizzeremo per fare le riprese, e atHome Video Streamer, da installare sul dispositivo da cui si vuole monitorare l’ambiente. Tutte le connessioni tra il telefono ed il server di streaming sono cifrate, il che le rende sicure e private. Si connette tramite 3G/4G o WiFi, e, se rileva un movimento, invia notifiche push istantanee. Anche qui c’è l’audio bidirezionale nonché il Pan/Tilt/Zoom – per controllare da remoto i movimenti della telecamera. Si possono anche programmare gli orari in cui fare le riprese. Volendo è possibile avere anche un servizio di Cloud Storage, nella versione a pagamento.

iCamSpy (Android)

App a pagamento dall’installazione facilissima. Si connette tramite WiFi, 3G e 4G e le riprese sono in tempo reale e ad alta definizione (HD). Anche questa App è dotata di rilevatore di movimento e permette di inviare notifiche istantanee nel momento in cui viene rilevato il movimento – via email con foto. È anche possibile salvare i video e le foto.

Ip Webcam (Android)

L’App permette di vedere con lettore VLC o browser web tutto ciò che riprende il nostro smartphone. Supporta lo streaming video tramite WiFi. Si collega alla rete WiFi ed è dotata di un rilevatore di movimenti. In fase di installazione si possono configurare diverse impostazioni tra cui risoluzione del video, opzioni di risparmio energetico, modalità audio, e così via. Supporta la videochat  (flusso video solo per Windows e Linux tramite un driver MJPEG in streaming universale)

Le App non finiscono qui! Sono tantissime e non possiamo elencarle tutte, ma se non vi bastano quelle sopra potere trovarne da soli tantissime tramite il vostro app store. Buona videosorveglianza!

[1] Secondo una recente indicazione del Garante della Privacy, ad oggi è possibile installare dei sistemi di videosorveglianza senza richiedere l’autorizzazione. Le telecamere però non devono riprendere spazi collettivi e/o luoghi di passaggio pubblico (Garante della Privacy – parere n. drep/ac/113990 del 7 marzo 2017).
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