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Sanificazione ambientale: cos’è, a cosa serve, obblighi e bonus

Scritto da
Laura Baronchelli
Sanificazione ambientale: cos’è, a cosa serve, obblighi e bonus

Definizione di sanificazione, disinfezione e igienizzazione

Mai come quest’anno la sanificazione ambientale è stato un argomento discusso da tutti a vari livelli per le conseguenze legate all’emergenza sanitaria e ai rischi del contagio da Covid-19. Allo stesso tempo, è passata a essere da procedura straordinaria a procedura di manutenzione ordinaria interna a qualsiasi tipo di attività in ambito commerciale o industriale.

Iniziamo con il dare qualche definizione su qual è il significato di sanificazione e su quali sono le differenze con i concetti di pulizia, disinfezione e igienizzazione per poi entrare nel dettagli di come funzioni e di quali sono gli obblighi e i possibili incentivi esistenti per le aziende.

Pulizia, igienizzazione, difinezione e sanificazione: significato e definizioni

La pulizia consiste nella rimozione di sporco visibile, macchie e polvere dalle superfici e viene realizzata con acqua e sapone, comuni detergenti/igienizzanti per ambiente e mezzi meccanici.

I concetti di detersione o disinfezione fanno poi riferimento a due cose profondamente differenti. Mentre l’elemento detergente ha lo scopo di rimuovere lo sporco e di igienizzare, il disinfettante viene usato per ridurre al minimo la presenza di batteri, funghi o virus.
La detersione, al pari dell’igienizzazione, è quindi l’insieme delle attività tese a pulire e a rimuovere lo sporco.

La disinfezione è invece l’insieme di attività tese a ridurre al massimo la presenza di microrganismi, anche patogeni, in un ambiente, superficie o strumento e viene effettuata utilizzando dei prodotti disinfettanti specifici o altri sistemi di disinfezione ambientale.

L’efficacia dei prodotti disinfettanti deve essere dichiarata sull’etichetta. I prodotti che vantano un’azione disinfettante si configurano come PMC (Presidi Medico Chirurgici) o come biocidi. I PMC, in particolare, necessitano di specifica autorizzazione e devono riportare sull’etichetta: “Presidio medico chirurgico Registrazione n. del Ministero della salute n.”.

Il significato di sanificazione comprende attività ancora più specifiche e approfondite rispetto a igienizzazione e disinfezione.

Quando si parla di sanificazione, anche in riferimento alle normative vigenti, si fa infatti riferimento all’insieme di procedimenti e di operazioni, che comprende attività di pulizia e di disinfezione, volte a rendere sani e salubri gli ambienti andando a migliorare allo stesso tempo anche le condizioni del microclima interno (temperatura, qualità dell’aria, umidità ecc.).

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Sanificazione ambientale: cos’è e a cosa serve

La sanificazione ambientale è dunque un intervento mirato a eliminare batteri, muffe, virus e agenti contaminanti. Nel contesto in cui ci troviamo a seguito dell’emergenza sanitaria, la sanificazione degli ambienti va eseguita seguendo le indicazioni del Ministero della Salute presenti nella circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 e seguendo le indicazioni dell’OMS – Organismo Mondiale della Sanità e dell’ISS – Istituto Superiore di Sanità.

Quali prodotti devono essere utilizzati per sanificare gli ambienti?

Per la sanificazione ambientale il Ministero raccomanda l’uso di alcune tipologie di prodotti, tra i quali l’ipoclorito di sodio diluito al 0,1%, e l’alcol etilico, con una concentrazione al 75%. Ma esistono tanti differenti modalità e tecnologie per effettuare la sanificazione ambientale che andremo ad approfondire più avanti in questo articolo.

A cosa serve la sanificazione ambientale?

La sanificazione ambientale ha come obiettivo quello di mettere in sicurezza gli ambienti in cui lavoriamo e viviamo rispetto a potenziali rischi legati a virus o elementi patogeni potenzialmente pericolosi per la salute.

Le operazioni di sanificazione ambientale sono quindi tese a eliminare la carica microbica e virale entro degli standard considerati ottimali e comprendono superfici ma non solo. La sanificazione può e va effettuata anche per il trattamento di aria e acqua negli impianti.

Nella sanificazione ambientale rientrano infatti le operazioni di sanificazione degli impianti di condizionamento e aeraulici, volti a ottenere un livello di qualità dell’aria ottimale, e gli interventi di sanificazione dell’acqua, voltinello specifico va eliminare alcuni rischi come la legionella.

Quando si deve effettuare la sanificazione degli ambienti?

Se nei mesi di aprile e maggio 2020, le operazioni di sanificazione ambientali erano considerate come urgenti e straordinarie in quanto necessarie e obbligatorie per la riapertura dopo il lockdown, in questo momento di “nuova normalità” dobbiamo considerare le operazioni di sanificazione ambientale come uno degli aspetti della manutenzione di uffici e aziende. Quindi come un’attività da programmare periodicamente nel rispetto delle normative e con l’obiettivo ultimo di rendere gli ambienti e i luoghi di lavoro salubri e privi di rischi da contagio così come, guardando al caso specifico di imprese manufatturiere e industrie, mantenere alta la produttività degli impianti industriali evitando operazioni straordinarie che richiederebbero fermi macchini o chiusure temporanee.

Sanificare gli ambienti deve essere quindi un’attività costante, sia in estate sia in inverno.
Tanto è vero che nella già citata circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute si parla di “sanificazione periodica”.

I vantaggi della sanificazione ambientale

I vantaggi della sanificazione ambientale costante possono essere riassunti in alcuni punti essenziali:

  • abbattimento ed eliminazione di batteri, virus, muffe, funghi ed elementi patogeni;
  • abbattimento degli inquinanti chimici/biologici;
  • eliminazione degli allergeni;
  • miglioramento della qualità della vita e del lavoro (quindi anche migliore produttività);
  • miglioramento della qualità dell’aria indoor;
  • maggiore sicurezza per i dipendenti;
  • rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sul lavoro e di prevenzione da contagio;
  • riduzione del rischio di fermi macchina, blocchi operativi o chiusure temporanee (che si traduce anche, nel lungo periodo, in una riduzione dei costi di gestione).

Parliamo quindi di vantaggi oggettivi e misurabili, ma anche di vantaggi di tipo psicologico, come il maggior senso di sicurezza e protezione vissuto dai dipendenti, e di tipo gestionale, considerando la sanificazione come un’attività di manutenzione da programmare e pianificare ottimizzando i costi e i tempi e garantendo la business continuity dell’attività.

Accanto a questi vantaggi, esiste poi, per l’azienda, la possibilità di richiedere incentivi sotto forma di credito di imposta (ma non solo) a fronte di spese di sanificazione riconosciute.

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Sanificazione ambientale: gli obblighi per le imprese

In tema di sanificazione degli ambienti di lavoro, ad eccezione di ospedali e settore sanitario in cui sono stati adottati protocolli più stringenti, il documento a cui fare riferimento è il “Protocollo 8 condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” presente nel DPCM 26 aprile 2020. Tale documento prevede, oltre alle pulizie giornaliere:

  • sanificazioni periodiche degli ambienti e delle postazioni di lavoro (incluse tastiere, schermi e mouse), oltre che degli spogliatoi e delle aree comuni come mense o aree con distributori automatici (incluse tastiere degli stessi distributori), ingressi, ascensori, mezzi aziendali interni ed esterni e quant’altro.
  • sanificazioni ambientali straordinarie, da effettuarsi specificamente con le modalità stabilite dalla Circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 22.02.2020, degli ambienti di lavoro, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nelle aziende in cui sono stati registrati casi di COVID-19.

Nel Protocollo anti-contagio Covid-19 per gli ambienti di lavoro non è presente alcun riferimento sull’obbligo (o raccomandazione) di affidare la pulizia e sanificazione a un’impresa specializzata se non in tre casi specifici (Circolare n.5443 del 20 marzo 2020 del Ministero della Salute):

  • Alla riapertura post lockdown delle aziende situate nelle aree geografiche più colpite
  • Nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti
  • Nel caso di un caso positivo di persona Covid-19.

Detto questo, in moltissimi casi è invece consigliabile affidarsi a un’azienda esterna che garantisca tutta la documentazione di conformità, le certificazioni, gli eventuali patentini necessari (ad esempio per la sanificazione degli impianti di condizionamento) e un servizio di manutenzione e sanificazione che non interferisca con lo svolgimento delle attività produttive.

Scritto da
Laura Baronchelli