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Riqualificazione energetica nella smart city: 2 esempi virtuosi

Scritto da
Martina Pugno
Riqualificazione energetica nella smart city: 2 esempi virtuosi

La riqualificazione energetica degli edifici è uno dei principali mezzi a disposizione della Pubblica Amministrazione per centrare l’obiettivo della trasformazione delle nostre città in vere smart city, valorizzando al contempo il patrimonio immobiliare pubblico.

In quest’ottica il GSE nel 2020 ha assegnato a otto Comuni italiani il Premio Comuni Sostenibili.
Tra i Comuni premiati, che si sono distinti per la promozione di progetti di sviluppo sostenibile, Prato e Chiari costituiscono due casi esemplari, vediamo perché.

Prato Città intelligente: un progetto urbanistico a 360°

Il Comune di Prato si distingue tra gli enti pubblici italiani in fatto di sostenibilità: lo provano le sue molteplici adesioni a progetti di sostenibilità urbana, come il PAES, il PAESC, il PUMS, il Piano Smart City e molti altri.

Oltre ad aver sviluppato un piano operativo ispirato agli obiettivi SDGs (Sustainable Development Goals), la Città di Prato ha confermato la propria natura di smart city attraverso il progetto “Condomini sostenibili super bonus 110%”, mirato ad accelerare le procedure degli investimenti, in materia di efficientamento energetico.

Per assicurare una riqualificazione urbana completa, i progetti di Prato sono stati rivolti sia al miglioramento di aree urbane libere, sia a quello di aree edificate.

La riqualificazione energetica degli edifici di Prato

Il rinnovamento degli edifici pubblici della Città di Prato è avvenuto grazie a una molteplicità di finanziamenti e ha restituito edifici più vivibili ed efficienti.

Così, asili nido, scuole primarie e medie, centri polivalenti, edifici municipali, palestre e case popolari hanno assunto un nuovo aspetto agli occhi dei cittadini e dell’ambiente.

Ecco le principali caratteristiche degli edifici rinnovati:
• Maggiore comfort per gli occupanti;
• Maggiore sicurezza;
• Riduzione media del 75 % delle emissioni di CO 2 e dei consumi di energia;
• Ammodernamento degli edifici, con conseguente aumento della durata di vita;
• Accesso al Conto Termico per recuperare parzialmente l’investimento sostenuto.

Gli smart building così ottenuti costituiscono un esempio di buone pratiche da offrire all’intera cittadinanza.

Ecosostenibilità urbana della Città di Prato

Non solo trasformazione di ogni immobile pubblico in edificio smart, ma anche lavori in ottica di ecosostenibilità della Città intera. Tutto questo ha contribuito ad annoverare Prato tra i vincitori del Premio Comuni Sostenibili.
In quest’ottica, oltre alla forestazione delle aree verdi della Città, che prevede di piantare 190.000 alberi nell’area urbana entro il 2030, il Progetto “Prato Urban Jungle” ha contribuito a rendere gli edifici più efficienti e più sostenibili in ottica ambientale.

Questo importante progetto, infatti, ha definito le buone pratiche per rendere gli edifici e le aree verdi dei veri e propri polmoni per la città. Come? Popolando, ad esempio, le aree antistanti gli immobili di piante e, addirittura, arricchendo di vegetazione le facciate e i tetti dei palazzi.

Chiari Smart City: i tratti distintivi di una città vivibile

Chiari è un altro Comune virtuoso premiato dal GSE per i suoi interventi realizzati in ambito di sostenibilità degli edifici pubblici. Relamping a LED, building automation, impianto fotovoltaico e smart building sono state le tecnologie chiave dei progetti realizzati da questo Comune, con l’obiettivo di rendere alcuni edifici pubblici più efficienti dal punto di vista energetico, sicuri e confortevoli.

Efficienza energetica edifici: una priorità per la Città di Chiari

Il Comune della provincia di Brescia rappresenta una buona pratica esemplare in fatto di sostenibilità. A dimostrarlo, ad esempio, è la trasformazione, in un periodo di tempo relativamente breve, di 3 edifici scolastici in NZEB (near zero energy building), dando vita a un nuovo imponente polo scolastico all’avanguardia, sotto diversi punti di vista.
Non solo l’edilizia scolastica ha potuto beneficiare di interventi di efficientamento energetico, ma anche l’Auditorium e Centro civico è diventato un esempio di smart building.

Per la trasformazione degli edifici in NZEB i principali interventi hanno riguardato:

• isolamento termico;
• infissi e finestre;
• building automation;
• pompe di calore;
• impianto fotovoltaico;
• illuminazione LED.

L’esempio di Chiari: i vantaggi della sostenibilità urbana per la PA

Diventare una città smart è un processo che offre evidenti benefici ai cittadini e ai lavoratori dell’ente pubblico ma anche alle Pubbliche Amministrazioni stesse.

Il caso di Chiari, infatti, ha messo in luce gli importanti i vantaggi che le amministrazioni pubbliche possono ricavare promuovendo progetti di sostenibilità, ecco i principali.

Risparmio energetico: utilizzando sistemi e tecnologie per l’efficienza energetica.
Risparmio economico: sia in fase di attuazione, grazie agli incentivi del Conto Termico (Chiari ha ottenuto la cifra record di tre milioni di euro), sia in seguito, grazie alla continua efficienza energetica.
Sostenibilità ambientale: grazie all’uso di materiali sostenibili e fonti rinnovabili.

Scritto da
Martina Pugno