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Smart Spaces, mercato in crescita grazie a Internet of Things e 5G

Smart Spaces, mercato in crescita grazie a Internet of Things e 5G

Gli smart spaces sono più concreti di quanto ci si possa immaginare. E, soprattutto, attraenti: secondo Markets and Markets, il valore di mercato globale degli spazi intelligenti si prevede passerà dagli 8,5 miliardi di dollari del 2019 a 19,9 miliardi entro il 2024, evidenziando un tasso di crescita annuale composto (CAGR) del 18,5% nel periodo analizzato. A far stimare un incremento così significativo vi sono diversi fattori: la crescita esponenziale dell’Internet of Things, le iniziative in materia di green building e le crescenti preoccupazioni riguardanti l’ambiente. Efficienza ed ecosostenibilità saranno fattori cruciali nella crescita di quello che Gartner ha previsto come uno dei trend tecnologici strategici per l’anno in corso.

Cos’è uno smart space

Prima di addentrarci nell’analisi di mercato è bene capire cosa s’intende per smart space. Secondo la stessa Gartner è un ambiente fisico o digitale in cui gli esseri umani e i sistemi tecnologici interagiscono in ecosistemi sempre più aperti, connessi, coordinati e intelligenti.

E più la tecnologia assumerà un ruolo consistente e una parte integrante della vita quotidiana, più crescerà la possibilità di questi spazi di rispondere a bisogni, di soddisfare necessità di chi li abita e di conseguenza di accelerare la loro crescita. Intelligenza artificiale, edge computing, blockchain, digital twin: tutti questi fattori d’innovazione e di digital transformation guideranno lo sviluppo di spazi sempre più smart, sempre più interconnessi. L’integrazione tecnologica, è un ulteriore elemento cruciale. Più cresceranno questi presupposti, più gli smart spaces avranno e si faranno spazio e si arriverà così alla nascita delle smart city, “l’esempio più alto di spazi intelligenti”, sottolinea Gartner, dove si rende possibile la combinazione virtuosa tra ecosistemi urbani.

Tecnologie per gli smart spaces

Ecco quindi che si delinea meglio lo scenario entro cui ci muoveremo, vivremo, contando su ambienti in grado di… venirci incontro grazie a dispositivi e reti connessi, permettendo di elevare il livello di comfort e di benessere negli spazi indoor. In azienda, tali soluzioni permetteranno di operare in ambienti più coinvolgenti, flessibili, cognitivi, capaci di migliorare la qualità di vita e il rendimento lavorativo e produttivo.

La tecnologia, come detto, in tutto questo ha un ruolo cardine. Perché tutto questo sia possibile c’è bisogno di comprendere bisogni, necessità e a questo riguardo è fondamentale la raccolta e la gestione dei dati. Ecco perché diventa importante contare sull’IoT, che permette di raccoglierli, e sull’Intelligenza artificiale in grado di dar loro un senso e un valore. Inoltre, gli smart spaces sfruttano tecnologie come i dispositivi IoT, soluzioni di smart lighting, telecamere di sorveglianza intelligenti, sistemi HVAC, debitamente “comunicanti” tra loro.

Markets and Markets non nasconde che ci sono ancora ostacoli sulla strada verso lo sviluppo degli smart spaces: i costi iniziali di investimento e le preoccupazioni per la privacy relative alla manipolazione delle informazioni sono ancora presenti. Ma queste inquietudini, affermano gli analisti, “potrebbero essere allontanate dal fatto che le progressive iniziative di smart city a livello globale e l’emergere della tecnologia 5G dovrebbero fornire importanti opportunità di incremento per il mercato degli smart spaces nei prossimi anni”.

Col passare del tempo, sottolinea IBM, non ci sarà settore indifferente ai benefici effetti dovuti all’aumento di velocità e capacità delle reti dell’internet degli oggetti e delle reti 5G.

A supporto, gli analisti dell’IBM Institute of Business Value stimano che entro il 2035, la catena del valore legata al 5G porterà una crescita di 3.500 miliardi di dollari in termini di nuova produzione economica, permettendo la creazione di 22 milioni di posti di lavoro.

Gli smart spaces al servizio della sostenibilità e delle smart city

Come detto, gli esempi più alti di smart spaces sono le smart city. Bene, il 5G garantirà benefici di cui oggi si fa fatica a comprendere la portata, ma già si stima che il numero di connessioni 5G a livello globale raggiungerà 1,3 miliardi entro il 2025, coprendo il 40% della popolazione mondiale, segnala l’associazione statunitense GSMA.

Contare su una maggiore velocità di trasmissione dati e di connessione degli oggetti moltiplica notevolmente le opportunità, per creare migliori servizi ma anche per gestire al meglio spazi. Tuttavia per contare su tutto questo occorre disponibilità di energia, che possa soddisfare i fabbisogni generati. Per questo gli spazi intelligenti consentiranno la creazione di ambienti non solo più performanti ma anche più efficienti energeticamente. Ed è una priorità specie per l’Unione Europea che si è data obiettivi ambiziosi per ridurre consumi ed emissioni. Entro il 2050 si vuole arrivare a decarbonizzare l’economia e vari ambiti, tra questi l’edilizia. Le città da energivore devono diventare più “risparmiose” e per farlo devono contare su una certa intelligenza. Ecco perché le future smart city dovranno puntare su spazi in grado di ottimizzare i consumi; l’impiego di soluzioni smart lighting, non solo negli ambienti indoor ma anche per l’illuminazione pubblica, renderà possibile ridurre emissioni di CO2 e fabbisogni energetici. Gli edifici saranno sempre più efficienti, ottimizzando consumi e bisogni, producendo e gestendo al meglio l’energia generata tramite fonti rinnovabili: in pratica si potrà contare su smart green building, intelligenti ed efficienti.

La progressiva integrazione tecnologica e interconnessione renderà sempre più possibile fare efficienza energetica, attraverso sistemi di energy management che gestiranno l’energia in modo ottimale.

Scritto da
Andrea Ballocchi