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Illuminazione smart per uffici e luoghi di lavoro

Illuminazione smart per uffici e luoghi di lavoro

Sul luogo di lavoro, la luce non è solo fondamentale per una corretta visione, ma contribuisce anche alla qualità della vita del lavoratore e al suo benessere e, di conseguenza, alla sua produttività. Ecco perché, oltre all’esistenza di precise normative in proposito, la progettazione di un sistema di illuminazione in ufficio può contribuire a far sentire i lavoratori a proprio agio, aiutandoli a interagire tra loro e intervenendo sull’umore e sul loro benessere psico-fisico.

Smaterializzazione, luce dinamica, flessibilità e personalizzazione rappresentano i trend dell’illuminazione smart del futuro, che sarà sempre più “un’illuminazione a misura d’uomo” e basata sulla tecnologia a LED e sull’integrazione con altre tecnologie digitali.

Human Centric Lighting: l’illuminazione a misura d’uomo

Come trascorrete le ore di lavoro in ufficio? Com’è l’ambiente in cui trascorrete almeno metà della vostra giornata? Che tipo di illuminazione c’è negli spazi che vi circondano e sulla vostra scrivania?

In passato molte di queste domande non avevano molto peso in quanto si tendeva a non considerare con attenzione la questione dell’illuminazione in ufficio o sul posto di lavoro. O almeno, ci si accontentava di seguire i riferimenti della normativa.

Nel tempo, però, si è capito che la luce non è solo fondamentale per una corretta visione, ma contribuisce notevolmente a migliorare la qualità della vita (e del lavoro), al suo benessere visivo e percettivo. Migliorare la qualità dell’illuminazione in ufficio significa migliorare la qualità del lavoro, aumentando le prestazioni e la concentrazione, migliorando l’umore e il proprio stato di salute. Tutto questo è possibile attraverso un approccio integrato in cui l’uomo è al centro della progettazione… non a caso si parla sempre più spesso di “human centric lighting”.

Progettare l’illuminazione degli uffici secondo le normative ma non solo…

Come illuminare un ufficio al meglio?
Il progetto illuminotecnico negli spazi di lavoro interni  è codificato da precise normative e regolamenti (il riferimento principale è la UNI EN 12464-1, 2011 “Luce e illuminazione – Illuminazione dei posti di lavoro – Parte 1 – Posti di lavoro in interni”) per garantire sicurezza e corretta visione durante lo svolgimento delle attività.

Le performance visive sono assicurate da diversi parametri quali:

  • adeguati livelli di illuminamento;
  • distribuzione delle luminanze e uniformità sui piani di lavoro;
  • limitazione dell’abbagliamento diretto e riflesso;
  • appropriata resa e apparenza cromatica della luce.

Oggi, però, la ricerca sull’illuminazione si sta concentrando sul rapporto tra l’uomo (il suo benessere e la sua salute) e l’illuminazione degli spazi cercando di dare una risposta a nuovi quesiti. Quali effetti luminosi influenzano lo stato d’animo e il comportamento degli individui?  Quali messaggi visivi dell’illuminazione interagiscono con il sistema percettivo? Quali effetti ha la luce rispetto alla resa lavorativa degli individui?

A questo si è aggiunta la necessità di una progettazione di apparecchi e sorgenti di illuminazione più efficienti, sia per motivi di risparmio energetico e di tagli dei costi sia per questioni di sostenibilità ambientale. Ecco perché l’illuminazione a LED è sempre più adottata anche in ufficio e sul luogo di lavoro. E’ più efficiente, versatile e può essere controllata come si desidera arrivando addirittura a permetterne la personalizzazione per singola postazione. Per una corretta progettazione degli spazi occorre però che ci sia un approccio integrato e l’intervento di un professionista.

Verso il concetto di smart spaces

La vera sfida progettuale è tesa a ottenere un corretto bilanciamento tra sostenibilità, efficienza, comfort e qualità dell’esperienza luminosa in un contesto di cambiamento tecnologico determinato dalla tecnologia LED e dallo smart lighting. Il tutto rientra anche in un momento di completa trasformazione degli ambienti: la postazione di lavoro non è, oggi, per forza la classica scrivania di un ufficio. Il concetto di workplace sta cambiando radicalmente, anche a seguito dell’affermarsi dello smart working e della digital transformation. Gli ambienti diventano degli spazi di relazione e collaborazione mentre si moltiplicano aree di decompressione, zone in cui si può lavorare o discutere di un progetto mentre, ad esempio, si gusta un caffè all’angolo caffetteria dell’ufficio. In futuro, spazi e luoghi di lavoro saranno orientati soltanto a soddisfare le esigenze delle persone. Gli spazi intelligenti (o smart spaces) diventeranno l’interfaccia tra gli esseri umani e lo spazio in cui vivono, collegando il mondo digitale a quello fisico e stimolando la creatività dei lavoratori e la produttività delle aziende.

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Gli uffici di Microsofthouse a Milano

Le tendenze dell’illuminazione intelligente in ufficio

Mentre, il concetto di smart spaces prende piede, la luce resta uno degli elementi chiave di questa trasformazione tecnologica…
Ecco alcune tendenze rispetto all’illuminazione dell’ufficio e degli spazi di lavoro in questa ottica.

1. Smaterializzazione e dimensioni minime

Gli apparecchi di illuminazione hanno raggiunto dimensioni minime. Diventano  trasparenti quando non in uso, utilizzano la tecnologia LED iniettando la luce all’interno di strati di plastiche o materiali. Ne deriva un’estetica minimalista fatta di pura luce che non infastidisce l’osservatore con abbagliamenti o riflessi. Leggeri, geometrici o sinuosi, scompaiono nell’ambiente generando superfici planari luminose e luminescenti.

2. Luce dinamica: il cielo nella stanza

Il colore della luce e la capacità di variare nel corso di una giornata sono fattori importanti per il benessere psicofisico degli individui contribuendo a migliorare il rendimento lavorativo, agendo sull’umore e ristabilendo il corretto funzionamento dell’orologio biologico umano. Molti prodotti di illuminazione propongono una luce che simula la luce naturale attraverso la variazione dinamica della temperatura di colore (in modo automatico nel corso della giornata) e l’adattabilità a condizioni di luce esistenti. In altri casi più iconici, l’immagine del cielo in tutte le sue variazioni atmosferiche è stata tradotta in una versione tecnologica, personale e artificiale (nella foto di apertura: il progetto di illuminazione della PCK control room ad opera dello studio di lighting design LichtVision).

3. Flessibilità e integrazione

Uffici open-space hanno la necessità di un continuo riposizionamento delle postazioni di lavoro in base a diverse esigenze e attività. Nuovi apparecchi di illuminazione contribuiscono a supportare questa flessibilità, potendo essere modificati e spostati. Tale flessibilità comprende anche la gestione dell’alimentazione integrata e di nuove funzionalità collegate al punto luce.

4. Personalizzazione

Numerosi studi sulla luce negli uffici hanno verificato che, se si lascia libertà di interagire con la luce, i livelli di illuminazione impostati dai soggetti sono molto inferiori rispetto a quanto previsto dalle norme (con un conseguente risparmio energetic). Oltre a questo, la possibilità di poter personalizzare e controllare l’illuminazione in maniera autonoma, garantisce un maggior livello di benessere psicologico.

Esistono prodotti di illuminazione per la luce personale, ovvero modificabile in base a esigenze sia di tipo fisiologico e rispetto alle diverse attività svolte. Da standard o passivi, gli utenti diventano attivi fruitori di atmosfere luminose che possono selezionare e modificare attraverso sensori, applicazioni software, sistemi di controllo e comandi vocali…

(*) Nota: estratto dalla rivista LEDin edita da Consorzio Tecno

Scritto da
Laura Baronchelli