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Human Centric Lighting e benefici multipli della luce a LUMI Expo

Human Centric Lighting e benefici multipli della luce a LUMI Expo

Chi al mattino per svegliarsi ha bisogno di una o più tazze di caffè fumante alzi la mano!
A parte il caffè, esistono altre modalità per svegliarci e attivare positivamente le nostre funzioni cognitive. E tra le varie modalità, la luce solare è la cosa più naturale e più potente che esista…
Al mattino, la luce può infatti aiutarci a essere più attenti e concentrati. Non solo. Può aiutare a farci sentire meglio e di buon umore.

Lo Human Centric Lighting studia l’influenza della luce sull’uomo e i benefici che ne derivano, che non sono solo visivi, ma anche biologici ed emotivi. In particolare, si occupa della realizzazione di progetti di illuminazione che siano in grado di imitare la luce naturale per influenzare positivamente lo stato emotivo e il ritmo biologico (o ritmo circadiano) di ciascuno di noi. In effetti, una illuminazione progettata con attenzione può migliorare la qualità della nostra vita negli ambienti chiusi in cui – ahimè – trascorriamo circa il 90% delle nostre giornate.

Progettare secondo un approccio Human Centered Design

Arup, uno tra gli studi di architettura più più attenti a un approccio di human centered design, ha recentemente condotto una sperimentazione per analizzare gli effetti comportamentali dell’illuminazione dinamica sull’uomo. L’obiettivo era quello di valorizzare i benefici dello Human Centric Lighting in uno spazio di lavoro.

Per 3 mesi, i lavoratori dell’ufficio londinese sono stati esposti a diversi spettri di luce, progettati da un team di specialisti. Nell’esperimento è stato utilizzato un prototipo di modulo LED realizzato con sette diversi colori indipendenti, controllabile tramite IoT e sintonizzabile a livello spettrale. Applicando diverse sequenze dinamiche di spettro della luce solare e imitando così i cambiamenti della luce naturale del giorno (dalla luce calda alla luce fredda, con vari livelli di temperatura colore) è stata ottenuta una certa stimolazione non visiva.

Ufficio illuminato da luci colorate
Illuminazione a LED con il sistema tunable light di variazione spettrale utilizzato nell’esperimento – Foto e prodotto by Ledmotive

L’esperimento, che fa parte del progetto di ricerca Elliot Horizon 2020 dell’Unione Europea (nota: Elliot sta per Enabling LED Lighting within the Internet of Things) ha dato evidenza della relazione tra la composizione spettrale della luce e la fisiologia umana.
Sono infatti stati studiati gli effetti non visivi della luce (umore, qualità del sonno, vigilanza) in base ai diversi tipi di luce (con diverse lunghezze d’onda). Lo scopo scientifico era capire come le risposte non visive alla luce dipendessero dall’ora del giorno e dal tipo di lavoro svolto e capire in definitiva come l’illuminazione influisca sulla salute, sulle emozioni e sul comportamento quotidiano delle persone.

Sono stati quindi eseguiti test soggettivi e oggettivi per valutare le risposte comportamentali derivanti dall’esposizione all’illuminazione a LED. I risultati sono stati molto interessanti e saranno utilizzati nella futura progettazione degli spazi di lavoro. Ormai è infatti provato che un adeguato livello di illuminazione negli uffici (ma anche nelle scuole) aiuta a raggiungere maggiori produttività e concentrazione.

Human Centric Lighting e Sistemi di illuminazione intelligente

Progettare edifici e spazi a misura d’uomo rimane alla base del lavoro di ogni studio di architettura. In questo senso, ispirandosi ai principi “human centric design”, i lighting designer progettano la luce fornendo delle soluzioni per far stare bene le persone negli ambienti in cui si trovano. E dato che non è sempre possibile utilizzare la luce naturale, vengono studiati sistemi di illuminazione intelligente che imitino la luce solare negli ambienti interni. In quest’ottica, tunable white, sistemi di controllo e pilotaggio della luce e luce dinamica diventano tecnologie abilitanti a supporto del lavoro dei progettisti.

Proprio lo Human Centric Lighting e le nuove tecnologie per lo smart lighting e l’efficientamento energetico degli edifici saranno al centro della prossima edizione di LUMI Expo, la mostra convegno in programma il 21 e 22 novembre 2019 a BolognaFiere.

In particolare, venerdì 22 novembre, è in programma un convegno dedicato ai benefici multipli della luce, realizzato in collaborazione con Assil (Associazione Nazionale Produttori Illuminazione) e FIRE (Federazione nazionale per l’uso razionale dell’energia).

Human Centric Lighting: un convegno a LUMI Expo 2019

Human Centric Lighting: i benefici multipli della luce e le sfide di una progettazione sostenibile, efficiente e a misura d’uomo

  • Illuminazione circadiana: l’impatto visivo, biologico ed emotivo della luce sull’uomo
  • Human Centric Lighting
  • Le sfide nel progettare la luce human centric per gli Smart spaces
  • Gestire e controllare la luce con le nuove tecnologie e l’Internet of Things / Smart Lighting solutions
  • Smart Lighting: risparmio energetico e benefici multipli

Tra i relatori, sarà presente la Prof.ssa Laura Bellia dell’Università di Napoli, che spiegherà a livello scientifico l’influenza della luce sull’uomo. Fabio Pagano di Assil spiegherà il concetto di Human Centric Lighting e ne definirà i confini normativi. I lighting designer Francesco Iannone e Serena Tellini offriranno spunti di riflessione e casi applicativi dal punto di vista della progettazione degli spazi. Casambi, azienda di tecnologie, spiegherà i benefici legati al controllo dell’illuminazione e allo smart lighting. Mentre l’intervento di Fire sottolinearà soprattutto i benefici energetici (di risparmio energetico) dell’illuminazione LED e della illuminazione intelligente.
L’evento si rivolgerà ad architetti, lighting designer e progettisti interessati ad approfondire le evoluzioni della illuminazione intelligente LED, le tecniche legate allo Human Centric Lighting e i benefici della luce sull’uomo. L’ingresso al convegno è gratuito previa registrazione.

Scritto da
Laura Baronchelli