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Fare efficienza energetica nell’industria: un caso pratico

Scritto da
Laura Baronchelli
Fare efficienza energetica nell’industria: un caso pratico

Da tempo, la redazione di LUMI4innovation è impegnata nell’approfondire tematiche, problemi e sfide legate alla professione dell’energy manager. Non a caso abbiamo condotto delle survey e delle ricerche sul ruolo dell’energy management in azienda e continuiamo a monitorarne i risultati.

Abbiamo fatto quattro chiacchiere con l’ing. Donato Colucci,esperto in gestione dell’energia, certificatore CMVP e legale rappresentante di Tecno Energy, una società che opera nella consulenza e nella gestione dei consumi energetici in ambito industriale. Le risposte ci portano a un caso di successo specifico di interventi per l’efficientamento energetico presso l’azienda CDP srl di Altamura.

CDP di Altamura: efficienza energetica nell’industria

Domanda: Quali interventi di efficientamento energetico sono stati realizzati finora presso l’azienda e con quali risultati?

foto persona

Per quanto riguarda la CDP s.r.l. di Altamura, nell’ambito della diagnosi energetica effettuata, abbiamo intrapreso la strada relativa alla sostituzione di motori elettrici in luogo della mera riparazione e la riduzione degli sprechi di energia a monte di tutto lo stabilimento.

Gli obiettivi raggiunti sono stati quelli ridurre il consumo energetico riportandolo ai valori effettivamente necessari alle lavorazioni aziendali. Per fare questo, sono stati inseriti degli investimenti che hanno portato risparmi misurati tali da ottenere un rientro degli investimenti inferiore ai 2 anni.

Domanda:
La power quality è un aspetto che avete preso in considerazione? Se sì, per quale motivo e con quali risultati?

Abbiamo preso in considerazione la power quality in seguito alla proposta ricevuta dalla società Eteco. Analizzando la metodologia proposta dall’ Ing. Andriola, abbiamo potuto appurare che le percentuali di risparmio promesse e prodotte avevano una base solida e soprattutto che ci fossero tutte le condizioni per la certificazione del risparmio da parte di un professionista di terza parte.
Sostanzialmente, grazie a questo modulo si vanno a ridurre le componenti di assorbimento ad alta frequenza che generano un consumo inutile di energia (e quindi uno spreco) ai fini delle lavorazioni effettuate.

Domanda:
Quali altri interventi (hardware e software) sono in programma?

Al momento ci limitiamo all’analisi dei dati esistenti e al controllo della curva di consumo che deve rientrare all’interno dei parametri di controllo relativamente all’efficienza e all’inefficienza.

Domanda:
Avete un sistema di monitoraggio energetico o altri sistemi di misura? Come funzionano?

Abbiamo degli analizzatori di rete commerciali connessi tramite rete RS485 a un concentratore con un software di calcolo e monitoraggio di nostra proprietà che ci permette di acquisire i dati in database virtuali e di renderli disponibili su piattaforma web e mobile in modo semplice e immediato. L’obiettivo di tale sistema è quello di rendere completamente customizzabili le analisi per ogni singolo cliente e rendere i dati “utili” alle scelte e agli investimenti aziendali.

Domanda:
Il meccanismo dei certificati bianchi è utile per supportare gli interventi di efficienza energetica che realizzate?

No. A causa della modifica delle baseline di riferimento proposte dal GSE che prevedono punti di partenza estremamente efficienti, i risparmi generati non giustificano i costi necessari all’ottenimento dei certificati bianchi.

Domanda:
Ci sono altri incentivi o sistemi di defiscalizzazione che ritenete importanti?

Al Sud è ancora presente il bonus sud che prevede credito d’imposta fino al 45% degli investimenti effettuati.

Domanda:
Effettuate diagnosi energetica?

Sì, la effettuiamo direttamente noi essendo EGE certificati dal 2015.

Siamo infatti un gruppo di ingegneri elettrici che si occupa di varie attività come:

  • la gestione amministrativa e tecnica di oltre 100 impianti fotovoltaici
  • la redazione di diagnosi energetiche in oltre 60 utenze obbligate secondo il D.lgs 102/2014
  • la realizzazione di monitoraggio dei consumi energetici propedeutico alle redazione delle diagnosi e funzionale alla creazione di modelli energetici tipici del cliente utilizzati in vari ambiti quali il consumo predittivo e la manutenzione programmata;
  • la pura progettazione elettrica di nuovi impianti industriali e/o ampliamento impianti esistenti.

Domanda:
Quali sono le migliori soluzioni e innovazioni tecnologiche che potrebbero facilitare il suo lavoro?

In ambito energetico è necessario avere la misura del quantitativo di energia necessaria all’effettuazione delle lavorazioni aziendali. Sarebbe opportuno che ogni macchina, ogni motore e qualsiasi altro centro di consumo, fosse dotato dell’equipaggiamento di base relativo alla misura di energia utilizzata con la possibilità di recuperare tali dati online.

Domanda:
Quali i principali problemi che incontra e che deve risolvere quotidianamente?

I problemi principali che solitamente riscontro sono l’inadeguatezza degli impianti e la relativa mancanza di informazioni necessarie allo sviluppo di tutte le considerazioni che portano all’audit energetico aziendale. A volte sembra che alcune aziende non abbiano ancora focalizzato l’importanza di conoscere esattamente il proprio consumo energetico e quello legato alle singole attività produttive. In questo modo però non sono in grado di effettuare scelte guidate dai dati e sembrano avere una gestione “a naso” delle strategie aziendali…

Di efficienza energetica nell’industria si parlerà durante il webinar gratuito del 22 ottobre insieme ad alcuni esperti. Informazioni e iscrizione a questo link.

Scritto da
Laura Baronchelli