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Efficienza energetica nelle aziende: Internet of Things per il monitoraggio intelligente

Efficienza energetica nelle aziende: Internet of Things per il monitoraggio intelligente

L’Internet of Things è un aiuto prezioso per molti settori per centrare diversi obiettivi, compreso quello di fare efficienza energetica in azienda, attraverso opportuni sistemi (piattaforme e sensori IoT) per il monitoraggio energetico.

La vera forza dell’IoT sta nella possibilità di massimizzare la capacità di raccolta e di uso dei dati, offrendo a una platea di oggetti quanto più ampia la capacità di raccogliere, elaborare e scambiare dati in rete, favorendo il miglioramento degli interventi di monitoraggio, controllo e automazione.

Come sottolineato da IDC, i dati generati dai dispositivi connessi aiutano le aziende a gestire in modo più efficiente, ad avere una visione dei processi aziendali e a prendere decisioni in tempo reale.

Tutto questo avviene grazie ai sensori. Sono loro che rendono possibile connettere, identificare, localizzare, misurare, attivare una serie di processi ad alto tasso di informazione in ogni ambito operativo. Uno di questi è, appunto, il monitoraggio energetico.

Efficienza energetica nelle aziende: struttura della piattaforma IoT per il monitoraggio intelligente

Parlare di monitoraggio energetico in azienda è però riduttivo: le piattaforme tecnologiche permettono di gestire molte funzioni che garantiscono di avere un’ampia veduta sui processi in atto e di monitorare e gestire al meglio non solo i consumi ma la stessa vita aziendale. Per far questo ogni piattaforma conta su una struttura base capace di dialogare con tutti i protocolli di comunicazione delle macchine e di contare su una libreria di driver preconfigurati per essere in grado di comunicare. Il sistema di monitoraggio energetico estrae in tempo reale le informazioni sul consumo di ogni impianto e fornisce i dati di funzionamento della macchina, la sua efficienza e quella delle apparecchiature a essa connesse e le informazioni specifiche. Perché ciò sia possibile una parte fondamentale la giocano le soluzioni IoT. A partire dai sensori, che sono in grado di raccogliere i dati. Nel tempo la capacità di questi strumenti si è affinata e sono dotati di una certa “intelligenza”, potendo comunicare con altri sensori o computer remoti.

IoT e system integration per l’Energy Management

Oggi quando si parla di sensoristica IoT si tende a trattare di soluzioni wireless, di alto contenuto tecnologico e di dimensioni estremamente contenute (come pure i costi). Sono caratterizzati da una autonomia funzionale completa, non richiedendo cavi di collegamento o alimentazione elettrica esterna che li rende facilmente installabili; in più non richiedono manutenzione, una volta installati. La comunicazione dei sensori, bidirezionale, avviene con il gateway, che svolge il ruolo di ponte logico tra l’hardware in campo e la piattaforma.

Qui entra in gioco il valore aggiunto di chi opera nella system integration, finalizzato ad acquisire i dati. Poi c’è il lavoro che dalla raccolta porta dei dati e la loro trasformazione in servizi. Qui è necessario il lavoro dello specialista, nel caso dei consumi energetici l’energy manager, che può dare in pasto i dati ad algoritmi di machine learning. La strada verso l’Intelligenza Artificiale per l’efficienza energetica passa da qui.

Monitoraggio energetico IoT: i vantaggi

Adottare un sistema di monitoraggio energetico basato sull’Internet of Things consegue diversi vantaggi. Innanzitutto è possibile gestire in maniera ottimale e precisa i propri consumi. Le soluzioni in commercio offrono la possibilità di elaborare i dati per ottenere informazioni averle a disposizione sul display di monitoraggio che, contando sull’opzione da remoto, permette di visualizzarli su smartphone, tablet o pc. È possibile contare sia sullo storico sia anche poter prevedere anche possibili scenari, contando su grafici immediatamente leggibili e di facile comprensione.

Analizzare il comportamento delle macchine, permette di intervenire per manutenzioni puntuali, evitando fermi e, nel caso estremo, di sostituire in tempo l’impianto.

Lavorare su una soluzione centralizzata permette di contare su un’unica fonte di informazioni.

Oltre all’energy saving, c’è anche la possibilità di analizzare le fonti di approvvigionamento energetico: pensiamo, per esempio, se un edificio conta su un impianto fotovoltaico. Anche questo entra nel sistema di controllo.

I benefici si traducono, oltre al risparmio energetico, all’ottimizzazione dei costi, alla possibilità concreta di un ritorno sugli investimenti non solo sul sistema in sé, di poter accedere ai Certificati bianchi. La gestione centralizzata e in tempo reale permette di prevedere il fabbisogno futuro e di ridurre la domanda energetica.

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Scritto da
Andrea Ballocchi