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Digital Signage: cos’è e come funziona

Digital Signage: cos’è e come funziona

Cos’è e come funziona il Digital Signage

Comunicare, informare attraverso contenuti multimediali, tra le strade della città, nelle stazioni metropolitane e ferroviarie, aeroporti, negozi, centri commerciali, luoghi di intrattenimento e di ristorazione.

E la lista potrebbe allungarsi, includendo l’ambito sanitario, le aziende private e gli enti pubblici.

Stiamo parlando del Digital Signage, ovvero dei pannelli digitali, figli del vecchio, statico cartellone luminoso, sul quale venivano proiettati contenuti a ciclo continuo per mezzo di un cd o un dvd.

Nell’ultimo decennio, la tecnologia si è evoluta al punto da trasformare la vecchia cartellonistica in uno strumento digitale dinamico, creativo e dall’importante impatto visivo.

Le sue applicazioni, oggi, vanno dalla comunicazione pubblicitaria e promozionale nei punti vendita alla comunicazione informativa e a quella “istituzionale”, tipica di enti pubblici e aziende; dalle presentazioni durante eventi e conferenze agli indicatori di percorso all’interno di musei, scuole e manifestazioni fieristiche.

Insomma, siamo immersi nel Digital Signage: ci avvisa in merito a promozioni e sconti, ci dice se è arrivato il nostro turno alla cassa o se è in arrivo un mezzo di trasporto, ci annuncia meeting e riunioni, ci fornisce comunicazioni di emergenza. E, se ci troviamo in un ristorante, è in grado di mostrarci i menu del giorno.

Il Digital Signage come “rete”

Come funziona, nel concreto, la segnaletica digitale? Costituito da uno o più terminali dislocati sul territorio (anche migliaia, sparsi nel mondo), il Digital Signage è una rete – ridotta oppure molto estesa – gestita da un server centrale, che invia i contenuti multimediali da remoto a tutti i terminali.

I terminali sono collegati a questa rete mediante un lettore digitale che riproduce, su uno o più pannelli, testi, immagini e video (con o senza audio) ricevuti dal server.

I pannelli digitali possono essere di diversi tipi: schermi a parete o a soffitto, totem, tavoli interattivi. Dipende dall’ambito di applicazione e dalle esigenze di comunicazione.

Il server centrale riceve i contenuti da un terminale che ne gestisce l’intera programmazione.

Tale sistema di gestione è dato da un software di Visual Content Management, mediante il quale è possibile il controllo da remoto di tutti i contenuti. Vediamo come.

Soluzioni software

Esistono molteplici soluzioni di Visual Content Management. Le più evolute permettono di gestire simultaneamente i contenuti multimediali di tutti i dispositivi installati (anche migliaia), in qualsiasi parte del mondo si trovino. Il tutto sempre da una postazione remota.

I software di ultima generazione consentono una pianificazione personalizzata dei contenuti: stessa riproduzione su più terminali in fasce orarie diverse, oppure riproduzione diversificata in base al target di riferimento.

In sintesi, è possibile la puntuale sincronizzazione di più monitor e la messa a punto di playlist dei contenuti, con diverse priorità di visualizzazione.

Oggi, un software di Visual Content Management è anche in grado di creare un maggiore coinvolgimento del pubblico, che diventa soggetto sempre più attivo e sempre più al centro della “user experience”.

Ad esempio, in ambito retail, consente di visualizzare sullo schermo, in tempo reale, i contenuti social relativi alle pagine Facebook, Twitter e Instagram del punto vendita, invitando i clienti a interagire tra loro.

E, grazie a numerose app, che consentono, ad esempio, di visualizzare il meteo della località in cui si trova oppure di trasmettere le ultime notizie di cronaca e di attualità tratte da Internet o da siti di informazione specifici, il Digital Signage diventa uno strumento multicanale capace di attrarre, ingaggiare, intrattenere il pubblico.

La parte hardware

I pannelli digitali sui quali i terminali riproducono i contenuti multimediali ricevuti dal server centrale, possono essere di varie tipologie.

In base al contesto e all’obiettivo della comunicazione, è possibile scegliere tra diverse soluzioni: display LED ad alta luminosità, maxi schermi a LED, a parete o a soffitto, totem interattivi e multimediali, tavoli interattivi multi touch, vetrine multimediali, videowall, box che sfruttano i principi dell’olografia e tablet per uso commerciale.

Videowall, totem interattivi, lavagne interattive e tavoli multi touch sono particolarmente indicati per le presentazioni aziendali.

Mentre, per eventi e fiere, sono di grande impatto i monitor 3D senza occhiali o i pavimenti interattivi, che cambiano i contenuti in base ai movimenti di chi li calpesta.

Poi, ci sono le risposte ad alcune problematiche. È il caso, ad esempio, del monitor esterno investito dalla luce diretta del sole. Che fare? Meglio utilizzare un display che non diventa scuro, non si surriscalda e i cui colori rimangono sempre brillanti.

Digital Signage e IoT

Se è vero che, nell’ultimo decennio, la tecnologia si è evoluta al punto da trasformare la vecchia cartellonistica in uno strumento digitale dinamico, è altrettanto vero che, oggi, il Digital Signage è sempre più interattivo e sempre più connesso.

Tra le funzioni più attraenti del Digital Signage in ambito retail, figura proprio il “riconoscimento interattivo” del prodotto.

Di che cosa si tratta? Il cliente che desidera maggiori dettagli su un determinato articolo, può – tramite un lettore che rileva il barcode, il QR code oppure il tag RFID posto sul prodotto – farne la scansione e, in questo modo, accedere a una serie di informazioni che vengono visualizzate sul dispaly e che possono essere poi condivise su smartphone o tablet dello stesso cliente e sui principali canali social.

Sempre in ambito retail, i software di Visual Content Management più recenti sono in grado di creare un maggiore coinvolgimento del pubblico attraverso la visualizzazione in tempo reale, sugli schermi, dei contenuti delle pagine Facebook, Twitter e Instagram del punto vendita, invitando i clienti a interagire tra loro.

Postazioni interattive e multifunzione

Il Digital Signage di ultima generazione supera la funzione originaria di “segnaletica” e apre a una serie di servizi, sia in ambito pubblico che privato, che hanno a che vedere con pagamenti, acquisti, prenotazioni e promozioni.

Servizi che vengono erogati tramite postazioni interattive (chioschi o totem), connesse a Internet e comunicanti, dotate di grandi schermi e presenti in molteplici contesti, tra i quali la pubblica amministrazione, la sanità, trasporti, alberghi, ristorazione e retail e in quegli ambiti che prevedono accettazioni, prenotazioni e disbrigo di pratiche.

In queste postazioni multifunzione è possibile – 24 ore su 24, sette giorni su sette – acquistare biglietti per qualsiasi tipo di mezzo di trasporto, oltre che prenotare e acquistare biglietti per concerti, spettacoli, manifestazioni sportive e fiere.

Ed è anche possibile richiedere informazioni: a specifica richiesta dell’utente, il Digital Signage risponde con video, demo e contenuti speciali.

Promuovere e comunicare

Oltre ai servizi di pagamento, acquisti e prenotazioni, oggi il Digital Signage è anche un mezzo efficace per l’attività di couponing.

Un esempio è dato dalla riproduzione, sul display, di un QR code per scaricare, sul proprio smartphone o tablet, un coupon che consente poi di usufruire di uno sconto o di un gadget.

Ma anche bar, SPA, ristoranti e fast food stanno adottando il Digital Signage, come una componente sempre più centrale della comunicazione interattiva al cliente.

La finalità è quella di illustrargli menu e attività della giornata, ma anche consentirgli di prenotare all’ora più opportuna i servizi prescelti.

Qui i pannelli digitali possono essere a parete, agganciati al soffitto, dietro alle casse, in reception, nelle aree comuni, oppure predisposti sotto forma di postazione interattiva, abilitando così diverse forme di trasmissione e di comunicazione.

Campi di applicazione

La segnaletica digitale è ovunque. Ci informa, ci avvisa, ci intrattiene, offre servizi che ci semplificano le piccole routine quotidiane legate a pagamenti, acquisti e prenotazioni.

La ritroviamo in contesti diversi, a ricordarci quanto sia versatile, poliedrica. Il Retail e, più in generale, i punti vendita, rappresentano l’ambito di applicazione più noto e maggiormente ricco di esempi e casi di successo.

Ma il Digital Signage non è solo comunicazione pubblicitaria e promozionale, né solo strumento di marketing.

Trasporto urbano, stazioni ferroviarie e aeroporti

il Digital Signage è sempre più presente sui mezzi di trasporto cittadini, all’interno delle stazioni metropolitane e ferroviarie e, in ultimo, negli aeroporti.

Con quali finalità? Fornire ai viaggiatori informazioni puntuali – e in tempo reale – sul mezzo che stanno utilizzando, sulle tempistiche di viaggio, sulle coincidenze ed eventuali ritardi e variazioni di percorso.

Una comunicazione utile, insomma, alla quale si aggiunge la trasmissione di notizie meteo, di cronaca e di attualità, tratte da Internet o da siti di informazione specifici.

Negli aeroporti, invece, la segnaletica digitale dà indicazioni sui luoghi (dove si trovano negozi e sportelli bancomat, dove si mangia, dove si trova il centro informazioni e altri uffici utili), oltre che su imbarchi, gate, uscite, partenze e arrivi.

Ma, in questo contesto, il Digital Signage è anche intrattenimento del pubblico in transito attraverso filmati in tema di viaggi, video di luoghi lontani e notizie dal mondo.

Luoghi di intrattenimento e strutture ricettive

Le code prima di entrare a teatro, al cinema, prima di vedere uno spettacolo, una mostra o un concerto, possono diventare momenti piacevoli grazie a display, maxi schermi e monitor che intrattengono, trasmettendo contenuti di vario genere: eventi in programma, orari degli spettacoli, informazioni sulla struttura ospitante, informazioni su libri, cataloghi e DVD che possono essere acquistati al bookshop.

Insomma, nei luoghi classici di intrattenimento – teatri, cinema, strutture che ospitano mostre e concerti – la segnaletica digitale legata a contenuti sul tempo libero è particolarmente apprezzata dal pubblico

Anche palestre, centri termali e altri luoghi di aggregazione vedono l’uso di display posizionati in modo strategico per la diffusione di contenuti mirati a specifici segmenti di utenza.

E lo stesso vale per Enti pubblici, strutture fieristiche e stazioni di servizio, ambiti in cui il Digital Signage rappresenta un prezioso strumento per valorizzare prodotti e brand, oltre che per migliorare il rapporto con i cittadini, le imprese e i clienti.

Ospedali, studi medici e dentistici

In ambito sanitario, il Digital Signage sta operando un cambiamento profondo nella comunicazione medico-paziente. In che modo?

Nelle grandi Accettazioni degli ospedali, nelle sale di aspetto di ambulatori e studi medici, in cui ognuno attende il proprio turno, i display che trasmettono informazioni sulle diverse patologie, sulle corrette norme igieniche da adottare, sulle campagne di prevenzione e notizie varie sulla sanità, otre a “educare” il paziente, a dargli utili strumenti di conoscenza, lo intrattengono, alleviando eventuali ansie e preoccupazioni dovute al proprio stato di salute, alla visita o all’esame diagnostico di cui si è in attesa.

Scuole, università e aziende

Se, all’interno di Istituti scolastici e università, il Digital Signage è un mezzo per veicolare informazioni utili tra gli studenti – norme di comportamento, orari di lezioni, seminari e incontri, iniziative legate a materie specifiche, attività extra scolastiche, attività sportive e di orientamento – nelle aziende diventa uno strumento attraverso il quale aumentare la produttività e il grado di coinvolgimento dei dipendenti, renderli più partecipi riguardo a iniziative, nuovi progetti e obiettivi raggiunti. Ma anche per rendere pubbliche – su display posizionati all’ingresso – le prestazioni, in tempo reale, delle linee di produzione e ribadire ai lavoratori le misure antinfortunistiche da adottare e i comportamenti corretti volti a prevenire i rischi informatici.

Digital Signage per il Retail

Tra gli ambiti di applicazione del Digital Signage, il Retail è il più noto e, forse, il primo in ordine di tempo.

Informare la clientela e coinvolgerla sono gli obiettivi base della segnaletica digitale all’interno di negozi, supermercati, store di abbigliamento e di qualsiasi altro punto vendita al dettaglio. La finalità è chiara: aumentare le vendite e fidelizzare i clienti.

Informare e coinvolgere i clienti

Informare il cliente equivale a stabilire una comunicazione con lui. A seconda della strategia del retailer, l’informazione può essere di tipo promozionale (offerte particolari, sconti, saldi) oppure centrata sul prodotto (caratteristiche, specifiche, disponibilità).

Può essere veicolata attraverso contenuti testuali, immagini statiche oppure video in movimento – con o senza audio – riprodotti su display LED ad alta luminosità oppure maxi schermi a LED, a parete o a soffitto.

In particolare, videowall e totem sono maggiormente indicati nei centri commerciali, dove guidare i clienti all’interno dei diversi spazi e negozi, rappresenta una pratica molto utile e apprezzata dalla clientela.

L’utilizzo di sistemi touch all’interno dei punti vendita, invece, è indicato per stimolare il cliente a interagire col brand, ottimizzando, in questo modo, la customer experience attraverso totem interattivi, tavoli interattivi multi touch, camerini virtuali che agevolano la scelta dei capi di abbigliamento e scaffali virtuali che consentono ai retailer di condividere con la clientela l’offerta completa dei prodotti anche quando qualcuno di questi non è presente a magazzino.

Diffusi, in particolare, nel settore dell’arredamento, i monitor touchscreen sono funzionali alla presentazione di cataloghi digitali da sfogliare e con i quali interagire autonomamente per conoscere i dettagli dei prodotti esposti.

Riconoscimento interattivo del prodotto

Tra le funzionalità più interessanti dei totem interattivi in ambito Retail figura il riconoscimento interattivo del prodotto. Che cosa significa? Che il cliente ha la possibilità di fare una scansione di qualsiasi prodotto esposto e di avere, così, accesso a informazioni in più, visualizzate sullo schermo sotto forma di filmati e video-documentari che raccontano, ad esempio, come nasce un determinato prodotto.

Queste informazioni possono essere, poi, condivise su smartphone o tablet del cliente e sulle principali piattaforme social.

Per il riconoscimento del prodotto vengono utilizzati barcode, QR code, tag RFID o NFC: mediante apposito lettore, lo scanner rileva il codice o il tag sul prodotto e visualizza le informazioni corrispondenti.

Rilevare e analizzare le reazioni dei clienti: Digital Signage e riconoscimento facciale

Oggi – complici software di Visual Content Management sempre più evoluti – la segnaletica digitale si avvale di schermi in grado di integrare sistemi intelligenti che registrano e analizzano le reazioni degli utenti, misurano i loro livelli di attenzione e profilano età, sesso, etnia e tempo di permanenza dello sguardo su un determinato contenuto.

L’obiettivo è tracciare dei feedback, analizzare le reazioni dei consumatori per metterne a fuoco orientamenti e gusti e definire strategie marketing sempre più mirate ed efficaci.

Il binomio sensori di prossimità e telecamere con software di riconoscimento facciale a bordo è in grado di rilevare quando una persona si trova nel raggio di azione del display. Ma non solo. Riesce anche a “vedere” se quella persona, in quell’esatto momento, sta visualizzando i contenuti riprodotti.

Gli algoritmi di ultima generazione, analizzando le espressioni facciali riprese dalle telecamere incorporate negli schermi, riescono addirittura a rilevare l’umore del cliente, interpretandone lo stato d’animo.

Ma c’è di più: i sensori integrati nei dispositivi touchscreen presenti in un punto vendita sono in grado di quantificare i “touch” e le interazioni legate a contenuti specifici, per poi fare una valutazione oggettiva del rendimento delle campagne pubblicitarie.

Scritto da
Paola Cozzi