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Tecnologie Audio Video al servizio di università e strutture ricettive

Tecnologie Audio Video al servizio di università e strutture ricettive

Cover Xperience aprileTraduzione di parte dell’articolo “Future Space”, realizzato da Margot Douaihy in collaborazione con Dan Daley e Kirsten Nelson e pubblicato integralmente sulla rivista americana Xperience, organo ufficiale diAVIXA-Audiovisual and Integrated Experience Association, Associazione internazionale dell’industria Audio Video.


Le Università sono contesti maturi per le tecnologie Audio Video più evolute? Esiste una correlazione tra processi di apprendimento e sistemi audiovisivi? Dagli USA arrivano risposte affermative.

Per Tim Van Woeart, Senior Project Supervisor per Digital Classroom Services presso la Rutgers University, nel New Jersey, l’apprendimento “attivo”, lontano dal concetto classico di lezione accademica in aula, è un trend dominante all’interno degli atenei.

I laboratori e gli spazi creati ad hoc per ospitare piccole sessioni di studenti favoriscono lo scambio relazionale, la comunicazione e, dunque, l’apprendimento.

E questo modello pedagogico può essere affinato dalle tecnologie Audio Video. Un esempio è dato dall’Università dell’Indiana, negli USA, dove è stato progettato l’ “Idea Garden”, un sorta di “spazio del pensatore” che ha l’obiettivo di stimolare la curiosità degli studenti e incoraggiare pratiche interdisciplinari.

Laboratori di Realtà Virtuale negli atenei

Anche i laboratori di Realtà Virtuale stanno iniziando a diffondersi all’interno dei campus universitari americani.

Presso la William Paterson University di Wayne, nel New Jersey, i laboratori di Realtà Virtuale stanno sostituendo spazi divenuti ormai obsoleti dal punto di vista tecnologico come, ad esempio, le stanze per lo sviluppo di fotografie.

E la biblioteca dell’Università dell’Indiana, Virtual and Augmented Reality Lab, (VR/AR Lab) è disponibile per tutti gli studenti, compresi docenti e personale.

Il connubio video e tecnologie per lezioni online fanno delle aule accademiche più di uno “spazio fisico”. Grazie a un’attenta progettazione, volta a massimizzare l’acustica e l’illuminazione e integrata con le più recenti soluzioni di video-conferenza, lo spazio del campus universitario, oggi, è in grado di raggiungere studenti e docenti in tutto il mondo.

Un esempio proviene dalla Rutgers University, nel New Jersey, dove – come spiega Tim Van Woeart – docenti che vivono e insegnano in altri Stati, fanno lezione da remoto, in modo coinvolgente per gli studenti e con interazioni dal vivo, grazie alle tecnologie AV.

User Experience all’interno di hotel e centri commerciali

Hotel e ristoranti stanno sempre più integrando le tecnologie Audio Video nelle proprie strutture. Così come centri commerciali, mezzi di trasporto e spazi pubblici: tutti stanno subendo un’evoluzione digitale.

Nella hall del Marriott New York Midtown Hotel, ad esempio, i clienti iniziano la loro esperienza digitale nel corridoio che conduce all’ascensore, dove la grafica proiettata reagisce ai loro movimenti.

Mentre attraversano l’atrio, le immagini proiettate sul muro cambiano, invitandoli a “giocare” con l’ambiente circostante.

I sensori rispondono ai movimenti delle persone, attivano contenuti e suggeriscono loro dove andare a cena, a fare una passeggiata o a fare acquisti.

Nel nuovo Hotel Intercontinental di San Diego, gli ospiti e il pubblico possono fruire dell’esperienza visiva di “Liquid Light”, un’installazione proiettata su una grande facciata di vetro, un murale “iperreale”, in movimento, visualizzato in Ultra High Definition.

Dagli hotel ai centri commerciali: a Dubai, nel centro commerciale di 63mila metri quadri City Walk, 100 milioni di pixel di media digitali attirano grandi folle per fare acquisti, guardare spettacoli multimediali o semplicemente divertirsi sotto una tettoia digitale, circondata da quattro cortine di acqua proiettate su dislapy.

Scritto da
Paola Cozzi